i finanziamenti a una scuola nazionalista

Scandalo in Giappone, trema il premier Shinzo Abe

dal nostro corrispondente Stefano Carrer


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(EPA)

3' di lettura

TOKYO – «Akie Abe, la moglie del premier, mi ha dato un milione di yen per conto del marito. Faccia a faccia, in contanti, in una busta». In una testimonianza giurata alla Commissione Bilancio della Camera Alta, Yasunori Kagoike - il controverso titolare dell'operatore scolastico Moritomo Gakuen di Osaka, noto per impartire ai bambini una educazione ultranazionalista - inguaia il primo ministro Shinzo Abe, coinvolgendolo direttamente in un montante scandalo politico. Kagoike ha giurato di aver ricevuto la donazione – equivalente a circa 8.400 euro - nel 2015, quando Akie Abe venne a tenere un discorso in un asilo gestito da Moritomo Gakuen, in vista della costruzione di una nuova scuola elementare. La moglie del premier ne era stata designata come preside onoraria (prima di farsi da parte quando lo scandalo ha cominciato ad emergere).

LO SCANDALO. Il problema è che si è scoperto che Moritomo Gakuen ha comprato dallo Stato il terreno per la scuola a poco più di un decimo del valore di mercato: si sospettano collusioni politiche e dentro le alte burocrazie. L'opposizione parlamentare non dà tregua e comincia a intravedere la possibilità di far cadere il governo, anche perché nello scandalo è implicata anche la ministra della Difesa Tomomi Inada (che ha mentito alla Dieta, sostenendo di non aver avuto a che fare con Moritomo Gakuen, cui invece ha fornito consulenza legale in base a risultanze documentali).

Il portavoce del governo Yoshihide Suga ha oggi smentito nuovamente che Abe abbia erogato donazioni all'operatore scolastico sia in prima persona sia attraverso terze parti. Il premier aveva già negato ogni coinvolgimento, soprattutto per quanto riguarda la transazione sul terreno, dicendosi pronto a dimettersi se venisse accertato il contrario. La testimonianza di Kagoike – che rischia l'incriminazione per falsa testimonianza se si riscontrasse che ha mentito – questa mattina ha persino provocato un temporaneo sbandamento al ribasso della Borsa di Tokyo.

Uno scandalo “educativo” scuote il Giappone

Kagoike è un membro della Nippon Kaigi, una sorta di lobby nazionalista di destra che ha stretti legami con Abe e con numerosi membri del governo: il suo obiettivo primario è cambiare la costituzione e rilanciare l'orgoglio patriottico riallacciandosi in sostanza al passato. Nell'asilo gestito da Moritomo Gakuen, i bambini vengono inquadrati e indottrinati in stile “figli della lupa”: devono imparare a memoria l'ottocentesco rescritto imperiale sull'educazione e apprendono che i Paesi vicini sono cattivi con il Giappone.

LA TESTIMONIANZA. Per cercare di allontanare i sospetti sul suo conto, Kagoike ha dichiarato che lui stesso ha sospettato un coinvolgimento politico nella fissazione dei termini della transazione sul terreno: fa finta di niente, insomma, come se fosse stato sorpreso di aver ricevuto un inatteso e inesplicabile trattamento di favore, e lascia intendere di aver messo da parte prove compromettenti per altri. Kagoike ha aggiunto di aver ricevuto recentemente email da Akie Abe come un tentativo di farlo stare zitto. Anche un alto burocrate del ministero delle Finanze, Nobuhisa Sagawa, avrebbe fatto contattare il suo legale per raccomandargli di tenere la bocca chiusa. Kagoike, infine, pare intenda dimettersi da capo di Moritomo Gakuen. La scuola elementare avrebbe dovuto essere inaugurata il primo aprile, ma non lo sarà in quanto sono emerse altre gravi irregolarità amministrative.

LO SCENARIO. Dato che in entrambi i rami della Dieta il partito Liberaldemocratico (Ldp) gode di un'ampia maggioranza, di per sè il premier potrebbe superare la tempesta. Ma all'interno del suo partito serpeggiano malumori, specie da quando Abe si è fatto promotore di un cambiamento dello statuto che gli consentirebbe un terzo mandato consecutivo alla guida dell'Ldp (e quindi del Paese), oltre la prossima scadenza del 2018 e quindi in teoria fino al 2021. La popolarità del premier è in caduta e i piani finora circolanti per convocare opportunisticamente elezioni anticipate diventano più difficili da attuare. Appare probabile che parlamentari dell'opposizione chiedano la convocazione alla Dieta della moglie del premier. Per quanto non ancora indagato, Kagoike evidentemente sa di rischiare grosso e alza il tiro sperando di allontanare da sè la buriana. Ventila anche un coinvolgimento del governatore di Osaka Ichiro Matsui nella rapida approvazione del progetto di scuola. Stasera Kagoike incontrerà persino la stampa estera a Tokyo, dopo una seconda testimonianza giurata alla Commissione Bilancio della Camera Bassa.

È una vicenda davvero sconcertante: anche moltissimi giapponesi non sapevano che esistessero asili come luoghi di indottrinamento nazionalista. Di sicuro ci sono state violazioni di legge, trattamenti di favore, spergiuri: tutto per dare vita a una scuola finalizzata a inculcare nei cervelli dei bambini una educazione tradizionalista e fascistoide che poco ha a che fare con la Costituzione vigente.

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