l’inchiesta della bbc

Scandalo Libor, così Downing Street premeva sul mercato dei tassi

di Leonardo Maisano

(AFP)

1' di lettura

La Banca d’Inghilterra e il governo britannico furono i burattinai dello scandalo Libor, ovvero il sistematico aggiustamento dei tassi di riferimento per i prestiti interbancari ? A dare credito a un sospetto che si trascina da anni arriva questa sera lo scoop della Bbc che nel programma Panorama manderà in onda le registrazioni di conversazioni fra trader e dirigenti di Barclays, alcuni condannati nel corso dei vari processi sul Libor. È il tasso, lo ricordiamo, che regola transazioni per migliaia di miliardi di dollari nel mondo, determinando fra l’altro gli interesse sui mutui immobiliari. Nel programma si sente Mark Dearlove manager di Barclays sussurrare a Paul Johnson, l’uomo incaricato di indicare il tasso di riferimento offerto da Barclays: «Non ti piacerà quanto ti dirò, ma si deve abbassare il tasso, stiamo ricevendo forti pressioni in questo senso dalla Banca d’Inghilterra e dal governo».

Il Libor, lo ricordiamo, veniva fissato con un metodo non regolato che si basava sulla media delle indicazioni delle maggiori banche chiamate a dichiarare il tasso con il quale erano in grado di finanziarsi sul mercato. Un metodo arcaico che lasciava spazio a manipolazioni. Quelle che - secondo la Bbc- nel pieno della crisi del 2008 sarebbero avvenute con il benestare della Bank of England.

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L’istituto centrale britannico ha ricordato quanto si sa: il Libor allora non era regolamentato. Il sospetto di un coinvolgimento della BoE era già stato ventilato nel corso della deposizione parlamentare di Bob Diamond , ceo di Barclays all’epoca dei fatti, ma mai in modo tanto esplicito come l’anticipazione della Bbc suggerisce.

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