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Scaroni (Milan): «Nuovo stadio? Andremo dove si farà prima»

Il presidente rossonero, ai microfoni di Tutti convocati, si dice deluso dai tempi di Milano: mi aspettavo fossero più celeri, ma il Paese lo conosciamo

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

«Il motivo per cui guardiamo anche fuori da Milano per il progetto stadio è che andremo a sposare il progetto che abbia i tempi di realizzazione più brevi. Abbiamo urgenza di avere un nuovo stadio. Se in un altro comune i tempi si restringono, ci piacerà di più rispetto a San Siro dove magari serviranno cinque anni». Lo ha detto il presidente del Milan Paolo Scaroni, intervistato a Tutti Convocati di Carlo Genta e Giovanni Capuano su Radio 24. «Mille giorni dalla presentazione del progetto? Mi aspettavo fossimo più celeri soprattutto a Milano, che è una città del fare. Ma il nostro Paese lo conosciamo, sappiamo quanto siamo bravi a perdere occasioni perché la burocrazia ci ferma. Che Milano non si doti di uno stadio al livello dei concorrenti di tutta Europa è incredibile. Capisco i nostalgici ma Milano deve essere all’avanguardia, non deve guardare indietro».

San Siro: Scaroni, è iconico perché ci giocano Inter e Milan

«San Siro è iconico perché ci giocano Inter e Milan, non lo è di per sé: se è riconoscibile nel mondo, è merito dei risultati dei club. Se andassimo da un’altra parte per fare il nuovo impianto, con i risultati diventerebbe altrettanto iconico». Lo ha detto il presidente del Milan Paolo Scaroni, intervistato a Tutti Convocati su Radio 24. «Dibattito pubblico? I tempi si possono accorciare e spero possa succedere anche a Milano. Noi procederemo a dare tutti gli elementi che il Comune chiede, ma deve succedere in tempi brevi. I club con cui Inter e Milan si incontrano in Europa hanno ricavi da stadio tripli. Se non interveniamo sulle infrastrutture, è inutile sperare di competere con chi ha entrate molto più alte delle nostre».

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Antonello (Inter): serve stadio in minor tempo possibile

Anche l’amministratore delegato dell’Inter, Alessandro Antonello, sottolinea che l’obiettivo è avere un «nuovo stadio nei tempi più brevi possibili. Le alternative che ci sono non sono opzioni a salve, ma le stiamo valutando, stiamo guardando in maniera concreta a queste altre opzioni». Quando ci saranno gli «elementi per prendere una decisione lo faremo, le opportunità ci sono e poi decideremo - ha proseguito -. Mille giorni dal progetto? Siamo partiti con entusiasmo, ma il sistema Italia non aiuta nei lavori per le grandi infrastrutture anche sportive. Vogliamo seguire le regole, che dovrebbero essere anche accompagnate da tempi certi: per gli investitori è difficile da accettare l’incertezza. Dibattito pubblico? Mai detto no, ma i tempi si stanno prolungando. In tre anni altri Paesi erano con un’opera in fase avanzata, se non quasi conclusa».

«Scudetto Milan? In budget quarto posto, oltre è meraviglioso»

Tornando su sponda Milan, Scaroni ha parlato dell’ipotesi di una vittoria in campionato. «Scudetto? Rispondo da uomo di azienda: io nel budget ho inserito il quarto posto, tutto quello che arriva di più sarà meraviglioso e non pongo limiti alla divina provvidenza e alla capacità del nostro team» ha detto Scaroni. «Devo fare i complimenti a Gazidis e a Maldini, sono riusciti pur tenendo sotto controllo i costi a ottenere risultati straordinari. - ha proseguito a Radio 24 - A partire dalla scelta di Pioli, è stato grandissimo in questi due anni e lo sarà ancora per molto tempo. Mercato? Il mondo è cambiato anche sui parametro zero perché la sostenibilità economica è diventata necessità. Quando un giocatore fa richieste non sostenibili accettiamo anche di perderlo. E per noi la sostenibilità economica del club è fondamentale».

Inter, Antonello: si giocherà tutto nelle ultime giornate

«Ridimensionamento? Voglio rassicurare i tifosi, abbiamo dimostrato che nonostante le manovre effettuate la scorsa estate la competitività è rimasta ai massimi livelli. Riteniamo che sia essenziale e fondamentale la sostenibilità del club, ma anche la competitività del campo deve essere garantita» ha detto Antonello (ad Inter), sempre ai microfoni di Radio 24. «Dobbiamo fare un mercato affinché si possa garantire sostenibilità finanziaria e competere ai massimi livelli. Scudetto? È importante vedere che due squadre di Milano siano tornate a competere per il campionato. Si risolverà tutto nelle ultime giornate».

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