in vigore

Scatta il reato di tortura: fino a dieci anni di carcere

di Francesca Milano

(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il reato di tortura è ufficialmente entrato in vigore. Da ieri, 18 luglio, si applica la legge 14 luglio 2017, n. 110 “Introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano”, che ha introdotto la reclusione da quattro a dieci anni per «chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un
verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di minorata difesa».

Il nuovo articolo 613-bis introdotto nel Codice penale si applica quando il fatto «è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona».

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La legge prevede anche pene più aspre nel caso in cui a commettere il reato sia un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio: in queste situazioni la reclusione può andare dai cinque ai dodici anni.

Se dalle violenze deriva una lesione personale le pene previste vengono aumentate. In particolare, se ne deriva una «lesione personale grave» le pene sono aumentate di un terzo; se ne deriva una «lesione personale gravissima» vengono aumentate della metà.

Le legge prende in esame anche il caso in cui dalle violenze derivi la morte non voluta della vittima stabilendo che «la pena è della reclusione di anni trenta», mentre «se il colpevole cagiona volontariamente la morte, la pena è dell’ergastolo».

Nel Codice penale viene poi aggiunto anche l’articolo 613-ter secondo cui il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che «istiga in modo concretamente idoneo altro pubblico ufficiale o altro incaricato di un pubblico servizio a commettere il delitto di tortura, se l’istigazione non è accolta ovvero se l’istigazione è accolta ma il delitto non è commesso, è punito con la reclusione da
sei mesi a tre anni».

La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio.

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