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Scatta Webuild dopo revisione contratto Snowy 2.0 con maggiore budget

Per gli analisti la notizia è positiva con la revisione del valore di assegnazione dell`opera. Diminuiscono i rischi percepiti

di Chiara Di Cristofaro

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Webuild scatta a Piazza Affari, dopo la revisione del contratto Snowy 2.0 che prevede un maggior budget. Il titolo è arrivato a guadagnare oltre sette punti e segna la performance migliore del FTSE MIB. «Viene meno un rischio percepito su uno dei principali contratti di Webuild, Snowy Hydr», dicono gli analisti di Equita. Il committente dell'opera Snowy 2.0 in Australia (il più grande progetto australiano nel settore idroelettrico - 100% di Webuild dopo l`acquisizione di Clough), ha annunciato la revisione del contratto con Webuild che prevede il passaggio a un modello contrattuale con costi target incentivati, la liquidazione di tutti i claims avanzati da Webuild fino ad oggi e il budget per l`opera incrementato a 12 mld di dollari australiani (circa 7,1 mld euro) dai precedenti 5,9 mld di dollari australiani (3,5 mld euro) considerando tra gli altri l'inflazione sul materiale di costruzione e la forza lavoro e le difficoltà legate alle condizioni geologiche del sito.

La data prevista per l'entrata in esercizio commerciale è dicembre 2028. Il progetto è stato rivisto incrementando del 10% la capacità di generazione di energia elettrica dell`opera (2,200 MW). «Notizia chiaramente positiva per Webuild - conclude Equita - a nostro avviso, con la revisione del valore di assegnazione dell`opera (il valore definitivo riconosciuto a Webuild deve essere ancora annunciato ma riteniamo essere larga parte dei 12 mld indicati) e soprattutto la revisione del modello di contratto da fixed cost a incentivised target cost. Viene meno il rischio percepito su uno dei principali e più complessi contratti nel portafoglio ordini di Webuild. Da valutare la nuova profittabilità del progetto sotto i nuovi accordi con il contraente». Anche per Intermonte (outperform, target price a 2,90 euro) la notizia è «molto positiva»: la revisione contrattuale, dicono gli analisti, aumenta il backlog di oltre 4 mld di euro e aumenta «la visibilità sui margini prospettici del gruppo che avevano nel contratto Snowy 2.0 una potenziale fonte di rischi». Stessa valutazione positiva per Akros che conferma l'accumulate con target a 2,40 euro.

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