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Scatto di Nexi in Borsa, trattative in corso con Intesa Sp

L'istituto potrebbe conferire asset specializzati. Per gli analisti di Equita l'operazione avrebbe senso dal punto di vista industriale. La banca conferma i contatti e precisa che non ci sarà obbligo di Opa, anche Nexi conferma i contatti ma smentisce la partecipazione di Intesa con una quota del 30%-40% della società

di Chiara Di Cristofaro

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2' di lettura

Spunto di Nexi in Borsa: il titolo è il migliore del FTSE MIB con un balzo di oltre tre punti percentuali, dopo un top a 9,74 vicino ai massimi del 22 ottobre oltre quota 9,8 euro. A spingere gli acquisti le trattative in corso con Intesa Sanpaolo per il rafforzamento dell'alleanza con Nexi. Secondo le indiscrezioni di stampa, Intesa Sp starebbe valutando un`alleanza strategica con Nexi che comprenderebbe il conferimento del ramo di azienda di acquiring della banca. La valutazione preliminare sarebbe compresa in un range fra 3 e 4 miliardi di euro. In una nota la banca ha confermato «contatti preliminari in corso volti a esaminare il rafforzamento della partnership commerciale già in essere». La società precisa che non ci sarà per Intesa «nessun obbligo di promozione di Opa».

Anche Nexi, in un altro comunicato, conferma di avere avviato «nei giorni scorsi contatti preliminari per valutare eventuali operazioni volte a estendere la partnership già esistente con Intesa Sanpaolo». La società precisa inoltre come si tratti di «contatti del tutto preliminari» e che «non è stato definito alcun progetto né di natura industriale né tantomeno di natura finanziaria che contempli valori» e che «in ogni caso qualsiasi ipotetica operazione non potrà che essere coerente con la missione di Nexi di essere la paytech, partner indipendente, di tutto il sistema bancario italiano». In questo contesto, si conclude, «è del tutto priva di fondamento la notizia secondo cui l'ipotetica operazione possa contemplare una partecipazione azionaria nel capitale di Nexi pari al 30%-40 %».

Nexi nel 2016 aveva già acquisito da Intesa Sanpaolo il ramo di attività tecniche di processing per 1 mld, mentre le attività di acquiring, ossia il business che collega l`esercente con i network di pagamenti, era rimasto in capo alla banca. L`operazione farebbe diventare Intesa Sanpaolo il secondo azionista di riferimento di Nexi con una quota del 30%-40% dietro i fondi di private equity Bain, Advent e Clessidra che oggi detengono il 60%. In caso di una valutazione di 3 mld, sottolineano gli analisti di Equita, Intesa Sanpaolo avrebbe il 34% di Nexi e i fondi scenderebbero al 40%: Intesa non sarebbe quindi obbligata a lanciare un`Opa su Nexi.

«Riteniamo che da un punto di vista industriale l`operazione avrebbe senso per Nexi - commenta Equita - in quanto il business dei pagamenti è di scala e verrebbero generate importanti sinergie mentre dal punto di vista finanziario non è possibile al momento fare una valutazione in quanto i dati di Intesa Sanpaolo acquiring non sono noti». Secondo gli esperti, è da valutare «l`impatto sui ratios patrimoniali di Intesa: la banca registrerebbe un capital gain legato alla valutazione del business acquiring che potrebbe in gran parte compensare la deduzione della partecipazione nella nuova Nexi (circa 100 punti base di assorbimento sul Cet)». Equita ha un giudizio hold su entrambi i titoli, con target price per Nexi di 10,8 euro e per Intesa di 2,6 euro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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