Lavoro

Scelta adatta all’industria 4.0

(ANSA)

1' di lettura

Cambio culturale nella gestione delle risorse basato sulla responsabilizzazione, ampliamento di flessibilità e autonomia nella scelta di spazi, orari e modalità di lavoro, focalizzazione sulla qualità del lavoro e sul benessere delle persone, massima attenzione agli impatti ambientali sui territori, nuovo paradigma di relazioni industriali consapevoli e partecipative. Segue queste linee direttrici lo smart working in casa Enel, big player italiano dell’energia che ha aperto all’innovativa formula di lavoro nel 2016 con un progetto pilota che ha di fatto anticipato il legislatore nei contenuti del provvedimento varato nei giorni scorsi. Più di 500 dipendenti hanno avuto la possibilità di lavorare in smart working in via sperimentale per un giorno a settimana. I profili sono stati individuati nelle unità organizzative già in grado di lavorare per obiettivi e con strumenti digitali. L’esito positivo della survey, distribuita sia ai destinatari della sperimentazione sia ai loro responsabili, ha contribuito alla decisione aziendale di estendere il progetto a circa 7mila addetti in Italia, sulla base di un accordo firmato con i sindacati di categoria ad aprile 2017. In prospettiva, dice l’Enel, «la nuova modalità di lavoro sarà uno dei tool necessari ad affrontare i cambiamenti legati alla digitalizzazione e all’affermarsi di “Industria 4.0” nel nostro Paese». Anche a livello internazionale Enel sta estendendo in tutti i Paesi in cui il gruppo è presente (più di 30 in quattro diversi continenti) gli strumenti di smart working adattati ai diversi ordinamenti locali.

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