Test drive

Scelta multipla di Land Rover Defender: efficienza, bassi consumi oppure potenza

La famiglia dell'iconica fuoristrada inglese viene completata dalle versioni al top della gamma con motori differenti: turbodiesel mild hybrid, plug-in a benzina oppure la variante più potente di sempre, la muscolosa V8 con 525 cavalli termici

di Massimo Mambretti

3' di lettura

Nella gamma Land Rover Defender arrivano nuove proposte ibride, ma non solo. Infatti, alla turbodiesel D300 mild-hybrid e alla P400e ibrida plug-in si affianca la P525, spinta da un possente V8 a benzina. Il drappello si rivolge tanto a chi bada anche ai consumi con le versioni elettrificate quanto a chi non ci pensa affatto, pur di esibire la Defender esclusiva.

Le tre nuove versioni portano al debutto anche novità della serie 2022: l’allestimento Xs Edition e l’upgrade del sistema d’infotainment Pivi Pro. Quest’ultimo, ora, offre una connettività estesa, consente di personalizzare l’home page e riduce i menù per accedere alle funzionalità. A richiesta, il sistema è abbinabile a un display touchscreen da 11,4” leggermente orientato verso il guidatore.

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Off-road phev. La 110 P400e è la versione con powertrain plug-in hybrid della Land Rover Defender che offre poco più di 40 km di autonomia in modalità full electric. In fuoristrada il motore elettrico offre vantaggi in termini di spinta.

Ovviamente, i tre nuovi modi di essere Defender sono accomunati dal corredo che ne determina l’inarrestabilità in fuoristrada. Tuttavia, va aggiunto che le tecnologie più avanzate sono opzionali, al pari della suite più ricca di Adas.

L'infotainment mostra il livello dei flussi energetico

L’ibrida plug-in P400e è presente solo tra le robuste versioni 110. Dentro al cofano cela un powertrain da 404 cavalli, che all’avviamento funziona come un classico full-hybrid senza mai rivelare quando il motore a benzina e quello elettrico vanno a braccetto oppure lavorano singolarmente. Se le condizioni di salute della batteria sono buone, la P400e anche quando fa l’ibrida pura ha una spiccata propensione a muoversi sfruttando l’elettricità. Inoltre, i 140 cavalli e i 650 Nm di coppia generati dall’unità elettrica spostano gli oltre 2.600 chili di questa versione in maniera piuttosto disinvolta, sebbene assorbendo molta energia dalla batteria agli ioni di litio da 19,2 kWh. Tuttavia, nei rallentamenti l’efficace gestione dei flussi energetici rigenera l’accumulatore piuttosto rapidamente. Oltre a questa configurazione ci sono la Ev per forzare la marcia a emissioni zero sia sino a 130 all’ora sia in fuoristrada e la Save. Quest’ultima mantiene il livello di energia presente nella batteria, ma non offre l’ormai diffusa opzione per ricaricarla durante la marcia. Per rifornire la batteria attaccandosi alla rete elettrica per un refill all’80% da una colonnina rapida basta mezz’ora, mentre da una wallbox da 7.3 kW occorrono due ore e da una presa domestica più di sette ore. Tenendo conto delle dimensioni e della massa, la Defender 110 P400e su strada si comporta come le consanguinee. Infatti, ha poco da invidiare ai più recenti suv a livello di confort e di affidabilità, tanto da offrire una guidabilità istintiva.

La D300 mild-hybrid, presente sia nello schieramento delle corte 90 sia in quello delle 110 e in vendita a prezzi che vanno da 65mila a 106mila euro, è spinta dall’evoluzione più vitaminizzata del 6 cilindri turbodiesel mild-hybrid Ingenium. Questa unità sviluppa 300 cavalli e una coppia di 670 Nm. Questi numeri sono assolutamente in grado di spostare la Defender 110 senza patemi d’animo, mentre la coppia che si sviluppa vigorosamente sin dai regimi più bassi e la reattività permettono di avere sempre fluidamente a disposizione quanto si richiede. Dal canto suo, l’elettrificazione leggera fa quel che può nei confronti dei consumi. Nel test sulle strade dell’entroterra catalano abbiamo registrato una percorrenza inferiore ai 9 chilometri con un litro, contro quella dichiarata di oltre 13 chilometri.

L’ammiraglia V8 P525, in vendita a prezzi che vanno da 127.000 a 137mila euro nelle varianti corta e lunga, è un discorso a parte. La presentazione ricercata e l’indole del motore di 5 litri sovralimentato con 525 cavalli e 625 Nm di coppia unitamente al tuning dell’assetto, alla configurazione sportiva Dynamic che arricchisce il sistema Terrain Response 2 chiariscono bene di che pasta è fatta e che sensazioni suscita. Certo, non si guida come un’auto sportiva perché peso e rollio sono avvertibili, ma l’incomparabile sound dell’8V completa il quadro definito dal sontuoso allestimento.

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