tribune insolite

Scenarieconomici.it, il sito no-euro che ha ospitato la nota di Savona

di Gabriele Meoni e Vittorio Nuti

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3' di lettura

«Sotto casa di Mattarella se non incarica Savona?». Questo il sondaggio istantaneo (94% favorevole, 6% contrario) pubblicato questo pomeriggio da Scenarieconomici.it, il sito scelto dal professor Paolo Savona per rispondere alle polemiche che da giorni accompagnano la sua candidatura in quota Lega alla poltrona di ministro dell'Economia.

Savona ha pubblicato la nota per mettere in chiaro che le sue idee sui rapporti tra Italia e Bruxelles non sono eversive ed anti-europee, ma puntando piuttosto a recuperare lo spirito originale dei Trattati, la cui attuazione a suo avviso è incompleta e distorta.

Il “comunicato” firmato da Savona compare in testa agli “ultimi post” del sito, il cui motto è: «Il mondo visto da un'altra angolazione». Basta confrontarlo con i temi e i contenuti pubblicati nelle varie sezioni per capire che il pulpito scelto non è proprio una garanzia di riformismo non ostile alla moneta unica europea. Basta scorrere per esempio alcuni titoli della sezione Temi, sottosezione Euro, come «La stampa di moneta non è così magica ma neppure così tragica», a «L'euro fa bene? No, ma bisogna far credere alle persone il contrario, parola di Della Valle».

Eloquenti anche i titoli della sezione “Conti pubblici”, tra cui spiccano «La grande truffa dell'Eu che spinge l'Italia a tassare meno il lavoro e più il capitale. Perché ci provano?» e «The road to nowhere. Storia della legge di stabilità ai tempi dell'Europa». Tra gli articoli top del sito, non si può non notare quello a firma del filosofo, politologo ed ex ideologo del Movimento 5 Stelle Paolo Becchi «Mattarella cita Einaudi a sproposito e pretende “prerogative” che non ha. Ecco cosa dice la Costituzione».

Anche ad una sommaria analisi, l'orientamento degli articoli pubblicati sul sito, apertamente critici su alcuni capisaldi dell'Unione economica e monetaria europea e su alcuni protagonisti di questa fase politica, appare evidente. E autorizza qualche dubbio sull'efficacia del “messaggio” che Savona ha affidato al suo comunicato.

Direttore di “scenarieconomici.it” è Antonio Maria Rinaldi, che vanta anche la nota biografica e curriculare più estesa dei dodici autori – tra cui studenti, analisti finanziari, ricercatore senior all'Istat, ingegneri e ricercatori in fisica - che compongono la lista degli autori del sito, alcuni dei quali sotto pseudonimo (Johnny88, AJ Principe). Laureato Luiss, con alle spalle incarichi operativi in alcune banche italiane, Rinaldi è transitato anche dal Servizio Borsa della Consob e dalla Sofid (Gruppo Eni), dove è arrivato all'incarico di Direttore Generale. Al momento docente di Economia Politica alla Link Campus University di Roma e docente di Finanza Aziendale presso l'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara, Rinaldi è un paladino di politiche anti euro, come confermano i suoi libri: “Il Fallimento dell'Euro?” (2011) e “Europa Kaputt, (s)venduti all'euro” (2013). La nota biografica sottolinea come il suo nome compare tra i firmatari del Manifesto di Solidarietà Europea «per il ritorno concordato alle valute nazionali».

In un recente articolo comparso sul sito, dal titolo «Per salvare l’Italia e la democrazia rispolveriamo la Cee», Rinaldi afferma: «Se il vecchio Continente si ritrova ora nel pieno di una crisi economica epocale e di totale deficit di democrazia, lo si deve proprio alla costruzione (volutamente!) errata iniziata dal Trattato di Maastricht che decretò la nascita dell'Unione Europea». E in un’intervista rilasciata nel 2012, il direttore afferma: «Uscire dall’euro? Si può fare con un decreto».

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