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Superbonus 110%, dal 19 ottobre Poste in campo per la cessione del credito

Anche Poste Italiane in campo per la cessione del credito relativo alle varie agevolazioni fiscali. A partire, già da oggi, con il bonus vacanze per le imprese

di Flavia Landolfi

Superbonus, Generali Italia sceglie cessione credito d'imposta

Anche Poste Italiane in campo per la cessione del credito relativo alle varie agevolazioni fiscali. A partire, già da oggi, con il bonus vacanze per le imprese


2' di lettura

Non solo banche, intermediari finanziari, società assicurative e grandi player di consulenza professionale. Anche Poste Italiane entra nella galassia degli operatori in campo per il superbonus delle ristrutturazioni e, più in generale, per la cessione del credito relativo alle varie agevolazioni fiscali. A partire, già da oggi, con il bonus vacanze per le imprese. Fare i conti sui rimborsi per gli interventi edilizi spetterà al simulatore in pista già in queste ore. Poi dal 19 ottobre si entrerà nel vivo con il via alle domande per la cessione del credito utilizzando i due canali disponibili: la piattaforma online o, in alternativa, gli sportelli sul territorio.

L’offerta

La partita più consistente ruota attorno alle agevolazioni per le ristrutturazioni, in particolare per il 110% (eco e sismabonus). Qui Poste mette in campo un meccanismo di cessione del credito a rimborso dei costi già sostenuti da imprese e privati. L’intervento della società - che può contare su una rete di quasi 13mila uffici postali (oltre all’online) - si concentra, quindi, sull’“ultimo miglio” delle procedure, anche burocratiche, per incassare il bonus.

L’offerta è riservata ai titolari di conto corrente BancoPosta (6 milioni di clienti privati e 300mila imprese). I conti per il rientro del capitale dipenderanno anche dalla quota di credito che si intenderà cedere. Una prima indicazione per i privati e per le piccole imprese è che, a fronte della cessione del 110% del bonus per tutti i cinque anni, Poste rimborserà in un’unica soluzione il 103% . Le altre articolazioni dell’offerta sono affidate al simulatore di calcolo, attivo sul sito di Poste Italiane già da oggi. E dipenderanno sia dalla quota di bonus, sia dalle annualità che si intende trasferire.

Non c’è, infatti, una formula rigida nella sottoscrizione dell’accordo, ma molto dipenderà dalla richiesta individuale che, ad esempio nel caso della cessione del credito da parte di grandi imprese titolari di un volume di bonus sostanzioso, potrà essere oggetto di una valutazione su misura.

La documentazione

L’altra caratteristica del servizio è quella di una procedura di domanda a “documenti zero”. Non ci sono iter burocratici da eseguire se non quello della compilazione di un modulo di richiesta. La procedura, infatti, è stata già perfezionata a monte: dallo studio di fattibilità al visto di conformità, il cliente che si presenta agli sportelli di Poste o avvia la procedura online deve avere già tutto in mano, soprattutto la titolarità del credito. A una condizione, però: che sia un correntista (o che intenda aprire un conto corrente BancoPosta) ed essere abilitato all’internet banking. In questo caso potrà cedere tutto o in parte il bonus maturato.

Le procedure

Snelle, riferiscono in Poste, anche le modalità di presentazione della domanda. Che online si perfezionano in pochi passaggi. Per ottenere la cessione del credito e vedersi rimborsato l’importo versato per la ristrutturazione, il cliente correntista dovrà accedere alla piattaforma e compilare un modulo online. Poi, occorrerà collegarsi al sito dell’agenzia delle Entrate, accedere alla propria area riservata e comunicare la cessione del credito a favore di Poste Italiane. In caso di risposta affermativa dalle Entrate, si procederà con l’accredito sul conto corrente del beneficiario in un’unica soluzione.

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