Retail di lusso

Scervino, nuova apertura a Pechino: «È tornata la voglia di made in Italy»

Da gennaio a settembre le vendite in Cina hanno segnato un incremento del 15%, dopo questa boutique apriranno altri due negozi nel 2021 che si aggiungono ai 6 già presenti

di Silvia Pieraccini

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Da gennaio a settembre le vendite in Cina hanno segnato un incremento del 15%, dopo questa boutique apriranno altri due negozi nel 2021 che si aggiungono ai 6 già presenti


2' di lettura

«La Cina ci fa ben sperare, la rinascita comincia dall’Asia». Toni Scervino, azionista e amministratore delegato del brand Ermanno Scervino, ha in mano il report con l’andamento dei ricavi cinesi. A partire da luglio, con l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria e la ripresa della fiducia, le vendite in Cina (che per il marchio valgono quasi il 20%) hanno ripreso a correre e negli ultimi tre mesi hanno superato quelle del 2019. In questo scenario, Scervino ha confermato i piani di sviluppo e ha appena aperto una boutique a Pechino, all’interno del prestigioso mall Skp che fa capo alla catena internazionale leader nel retail di lusso.

Il negozio è frutto della joint venture con Riqing, partner cinese con cui il brand ha aperto negli ultimi due anni sei negozi (i più recenti a Wenzhou e Nanjing): la boutique di 100 metri quadrati ha i pavimenti in marmo bianco e rivestimento esterno in marmo nero e ospita le collezioni pret-à-porter e accessori donna e lingerie. «Da gennaio a settembre le vendite in Cina hanno segnato +15% – spiega Scervino – la gente ha riacquistato la voglia di vivere e di comprare ed è scattata la “fame” di prodotto italiano. È come se una molla fosse stata compressa per lungo tempo e poi fosse stata liberata. Contiamo che quello che sta succedendo in Asia, una volta risolto il problema dei contagi, possa accadere anche in Italia e in Europa».

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A Pechino. Da sinistra, Angelica Cheung (Vogue China), Toni Scervino e Rachel

Nell’attesa il marchio accelera nel Far East: in Cina apriranno altri due negozi nel 2021, mentre è partita una partnership in Giappone con Woollen per la distribuzione in esclusiva del marchio Ermanno Scervino e della nuova linea giovane Ermanno, che sarà venduta nel mondo in negozi multibrand e sullo shop online di Scervino a partire da dicembre.

«Nonostante le difficoltà di questi ultimi mesi non ci vogliamo fermare», afferma Scervino che però lancia un monito al Governo: «Noi italiani siamo abituati a fare da soli ma questa volta, per continuare a competere e preservare il tessuto industriale, ci dev’essere uno Stato pronto a sostenerci». Il 2020 si chiuderà con un calo di fatturato a doppia cifra, dopo un 2019 in linea con l’anno precedente (96 milioni) e l’export al 60%.

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