i dubbi della corte tedesca sul qe

Schäuble sul Qe difende Draghi: quello della Bce è un «compito infernale»

di Redazione Online

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(Afp)


2' di lettura

«Non condivido questo parere. Credo che il mandato sia stato rispettato». Così il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha difeso il presidente della Bce Mario Draghi, commentando le riserve espresse dai giudici della corte costituzionale tedesca sull’acquisto di bond attraverso il Quantitative easing. Lo scrive Handelsblatt on line, che riporta le dichiarazioni rilasciate ad una conferenza economica promossa dallo stesso giornale ieri sera. Schäuble ha sottolineato come la Bce esaurisca le sue possibilità per esercitare il «compito infernale» di realizzare una politica monetaria per molti diversi Paesi.
Secondo il ministro delle Finanze di Angela Merkel, che in passato non ha certo risparmiato critiche a Mario Draghi, «la Bce sta dando attuazione al suo mandato, sta facendo ricorso a tutti gli strumenti disponibili per realizzare il suo compito diabolicamente difficile di attuare una politica monetaria che vada bene per molti paesi diversi».

Già nel 2013 i giudici di Karlsruhe rinviarono la questione alla Corte di giustizia europea, che doveva stabilire se gli acquisti di titoli ipotizzati dall’Omt andassero oltre il mandato istituzionale della Bce. I giudici del Lussemburgo nel giugno 2015 stabilirono che il programma varato nel settembre 2012 dalla Bce presentava sufficienti garanzie al fine di prevenire un uso «sproporzionato» dell’acquisto di bond che si sarebbe tradotto in una violazione delle regole Ue sull'istituto centrale. La risposta della Corte Ue insomma non dovrebbe presentare sorprese, nel senso che una via libera al Qe appare scontato. Non a caso oggi i mercati non hanno dato peso alla notizia giunta nella serata di Ferragosto.

Anche Tajani difende Draghi
A difendere l’operato del presidente della Bce, il cui mandato scade il 31 ottobre 2019, è intervenuto anche il presidente del Parlamento europeo: «La Bce - ha detto ANtonio Tajani a Radio Radicale - ha rispettato i limiti imposti dal Trattato, dunque credo che la posizione della Corte Costituzionale tedesca sia, da un punto di vista giuridico, infondata. Io condivido anche nella sostanza quanto fatto dalla Banca Centrale Europea, che ha permesso di contrastare una situazione di Pil molto difficile iniettando denaro sui mercati per far crescere l'inflazione e quindi contribuire all'uscita dalla crisi».

Le critiche a Trump
«È tremendo quello che stiamo vivendo nella comunicazione dagli Usa» ha poi aggiunto il ministro tedesco delle Finanze, che non si fa illusioni sull’effetto che la critica esercitata dall’Europa possa avere su Donald Trump: «Non si preoccupa troppo di noi». E ha anche affermato di ritenere sbagliata la politica che segue lo slogan “America first”. Schäuble ha poi espresso fiducia nel sistema americano di checks and balances: «Anche un presidente con l’incredibile potere del presidente americano non può fare quello che vuole».

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