danza

Schiaccianoci in arrivo con il Natale

Al Teatro alla Scala il balletto che inaugura la stagione è «Sylvia ou la Nymphe de Diane»

di Silvia Poletti


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«Graces»,di Silvia Gribaudi

2' di lettura

«Lo Schiaccianoci è come l’influenza. Colpisce una volta l’anno». La famosa battuta è ormai la regola della programmazione di danza nei dintorni delle festività. Il perchè si sa: Lo Schiaccianoci è ambientato durante la Vigilia di Natale, tra bambini e balocchi. La tradizione assodata, può subire variazione ma la regola è sempre quella: in cartellone ci sono ballet a grand spectacle, possibilmente dal repertorio ottocentesco, con imponenti allestimenti, corpo di ballo numeroso e primi ballerini di rango.

Schiaccianoci ma non solo
Così mentre la Scuola di Ballo dell'Accademia scaligera va in scena al Piccolo Teatro Strehler appunto con Lo schiaccianoci di Frederic Olivieri ( dal 13 al 22 dicembre) al Teatro alla Scala il balletto che inaugura la stagione 2019/20 è una proposta del tutto nuova al pubblico italiano, seppure la sua creazione risalga al 1867: Sylvia ou la Nymphe de Diane. Balletto “mitologico” ispirato all'’Aminta del Tasso e ambientato tra ninfe, pastori e divinità varie, “Sylvia” è intriso del gusto Secondo Impero, a partire dalla deliziosa musica di Leo Delibes, cui si deve di fatto la sopravvivenza ( e i remakes) in età moderna, e viene proposto nella coreografia classica di uno dei “figli” più luminosi dell’Opéra, Manuel Legris, etoile di fama mondiale e direttore uscente del Wiener Staatsballett, dove ha felicemente rimontato questa opulenta e fantasiosa “stravaganza”, che promette grande spolvero anche per i talenti di casa scaligera ( dal 17 dicembre al 14 gennaio).

Lo Schiaccianoci è il grande classico di stagione

Lo Schiaccianoci è il grande classico di stagione

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Opera di Roma
Sul fronte grand ballet l’Opera di Roma risponde con Il Lago dei Cigni nella versione psicanalitica e ambigua di Benjamin Pech ( Polina Semionova da Berlino e Amandine Albisson da Parigi si alternano a Susanna Salvi come Principessa Cigno, dal 31 dicembre al 7 gennaio); mentre al San Carlo di Napoli e al Massimo di Palermo Schiaccianoci siripropone rispettivamente con la coreografia di Picone ( ospiti Maia Makhateli e Matthew Goldwing dal Balletto Nazionale Olandese , dal 21 dicembre al 5 gennaio) e del cubano Lienz Chang ( con Jacopo Tissi dal Bolshoi, dal 15 al 23 dicembre).

Il nuovo che avanza
Il ricambio generazionale imposto da decreto fatica a evidenziare personalità incisive, fatto salvo per pochi come l’ironica Silvia Gribaudi che continua a giocare con gli stereotipi della bellezza ideale in Graces dove contrappone la sua giunonica figura a tre vezzosi hipster in un ironico cabaret danzato strapparisate ( 18 gennaio a Teatro delle Briciole. Parma). È sempre la prima ondata autoriale italiana, insomma, a presentare le proposte più compiute. Per esempio il duro e puro Enzo Cosimi che crea per i post-concettuali di Collettivo Cinetico Pentesilea -Ultras (prima assoluta il 12 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara) e poi Virgilio Sieni che a CanGo, Firenze, chiude l’anno insieme allo straordinario danzatore non vedente Giuseppe Comuniello (Danza Cieca dal 27 al 29 dicembre) e Abbondanza-Bertoni il suggestivo La morte e la Fanciulla al Comunale di Ferrara il 15 gennaio.

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