Pompei

Schola Armaturarum, restauro ultimato

di S.Bio.


default onloading pic
(Ansa)

2' di lettura

“A Pompei i crolli negli scavi archeologici sono un capitolo chiuso”. Ad affermarlo è Massimo Osanna, direttore generale della città emersa dalla lava
del Vesuvio del 79 d.C. che oggi ha aperto, con non poca soddisfazione, il nuovo percorso tra le mura della Schola Armaturarum per la quale è stato ultimato il restauro.

Qui c'è la somma di tutto quello che abbiamo fatto - ha continuato Osanna - e che ora vogliamo rendere fruibile a tutti”. I visitatori vedranno quel che resta di ciò che fu sede di un'associazione di gladiatori dell'antica Pompei. L'opera del
team di restauratori ha consentito di rimettere insieme i pezzi del puzzle degli affreschi, sbriciolatosi per il crollo del novembre del 2010. I colori vividi che hanno riportato a nuovo, con le anfore emerse nei recenti Scavi, testimoniano
l'importanza di questo edificio, che potrà essere visitato dai turisti, ogni giovedì, organizzati in piccoli gruppi.

Sono contento di chiudere il mio mandato con l'apertura della Schola Armaturarum”. Il direttore generale della Soprintendenza archeologica di Pompei, ha così ufficializzato, con un po' di malinconia ma anche con soddisfazione, per i risultati ottenuti, la sua uscita di scena nella gestione degli Scavi e di tutti gli altri siti ad esso agganciati: Oplonti, Boscoreale, Stabiae.
Da domani mattina il suo posto è nella Facoltà di Archeologia all'Università Federico II di Napoli. “Sono orgoglioso del lavoro svolto, soprattutto per il forte sentimento di collaborazione che si è creato nel primo biennio, con il generale Nistri e con il team di restauratori che hanno consentito tante aperture di Domus e nuove ricerche - ha aggiunto Osanna - Ho comunque presentato la mia candidatura per il prossimo triennio”. Da domani ci sarà un direttore ad
interim. Tra due mesi la procedura di selezione sarà completata.

“Mi piacerebbe - ha poi aggiunto Osanna - portare avanti i progetti già avviati: gli Scavi della Regio V qui a Pompei. Ma ci sono ancora tante cose da fare per Oplonti, le Ville di Stabie, l'allestimento del museo nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia”.

Questa mattina, insieme con la riapertura della Schola Armaturarum, Osanna ha anche dato il benvenuto a 7 nuovi restauratori assunti per Pompei. Resta aperto il problema della scarsità del numero di custodi, solo un centinaio in organico
per 44 ettari di sito archeologico scavato, più una cinquantina di giovani dell'Ales per la vigilanza delle Domus riaperte ai visitatori. “Sono comunque insufficienti - ha convenuto Osanna - Ma era tutto quello che potevamo fare noi per nostra competenza. Auspico nuove assunzioni necessarie, alle quali deve però provvedere il Ministero”.

    Loading...

    Newsletter

    Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

    Iscriviti
    Loading...