Esperienze SULLA NEVE

Sci alpinismo: 10 consigli di Hervé Barmasse

di Lucilla Incorvati


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(Foto Marco Spataro)

4' di lettura

Lo sci d'alpinismo non è solo una disciplina sportiva ma è uno stile di vita, una passione che ad ogni inizio inverno richiama sempre più persone. Aumentano infatti coloro ai quali lo sci da pista comincia a stare un po' stretto e desiderano mettersi alla prova con lo sci più libero, come è appunto lo sci alpinismo. Ecco che molti si chiedono: da dove partite e come iniziare? Soprattutto se si vuole fare questa esperienza, muovendosi in sicurezza.

Caratteristica peculiare di questo sport è che gli sci sono usati fuori dai percorsi battuti come unici mezzi di locomozione, quindi anche per scendere e salire perché non si utilizzano mai gli impianti di risalita. E se questo è assolutamente alla portata di molti, non lo è certo per tutti. Essendo uno sport di resistenza, richiede fatica e, soprattutto all'inizio, una certa forza di volontà. Proprio per questo lo skialp va affrontato per gradi, senza scoraggiarsi se le prime uscite risulteranno un po' deludenti.

(Foto Marco Spataro)

Hervé Barmasse, alpinista, atleta del Global Team The North Face®, scrittore, regista di film di montagna, guida alpina del Cervino da quattro generazioni, in procinto di partire per una delle sue nuove avventure (ndr è diretto in Argentina per aprire una nuova via in Patagonia) è uno dei più grandi esperti di sci alpinismo. 10 suoi preziosi consigli possono aiutare ad approcciarsi bene a questo sport.

1 - Affidatevi ai professionisti
Come per lo sci su pista anche per lo sci alpinismo esistono tecniche di progressione a cui fare riferimento e che il professionista della montagna, la guida alpina, insegna. Non si tratta solo di imparare a scendere fuori pista, ma anche a salire in modo corretto.

2 - L'avventura in sicurezza
Il mio consiglio per chi inizia è di fare almeno una gita in montagna con le guide alpine perché, oltre alle tecniche di salita e discesa, servono importanti nozioni di sicurezza. Uno dei pericoli più conosciuti sono le valanghe, ma ne esistono altri. Ci sono anche percorsi su pista battuta perché negli ultimi anni le località più importanti hanno creato tracce e sentieri ad hoc per gli scialpinisti. In questo caso però viene meno la bellezza di avventurarsi nei boschi di montagna ricercando un momento “wild” nella natura e viene dato spazio al puro allenamento. A mio avviso il divertimento sta nell'andare là dove gli impianti di risalita non arrivano. Luoghi incontaminati dove volpi, galli forcelli, pernici ed ermellini vengono colti impreparati dalla presenza degli sciatori. Salire su cime dove lo sguardo può spaziare su orizzonti infiniti senza trovare traccia dell'uomo se non la propria, quella effimera sulla neve. Ma per questo genere di esperienza bisogna conoscere bene la montagna.

(Foto Marco Spataro)

3 - Attrezzatura tecnologica a garanzia di una sicurezza maggiore.
Bisogna sempre essere equipaggiati con Artva, Pala e Sonda, indispensabili e obbligatori per chi pratica questo sport. Consiglio, oltre a leggere le istruzioni, di fare un corso per imparare ad usare al meglio questa attrezzatura perché non basta una chiacchierata prima della gita. Come per il telefono nuovo anche l'ARTVA necessita di un po' di pratica prima di usarlo al meglio. A questi apparecchi tecnologici aggiungerei nello zaino Mini InReach: un Gps e comunicatore satellitare che permette di essere sempre rintracciati anche dove il telefono non ha linea e, nel caso di incidente, lanciare un SOS.

4 - Lo sci
Negli ultimi anni, per chi è alle prime armi e non vuole spendere centinaia di euro senza aver prima fatto un'esperienza, lo si trova anche a noleggio. Per chi inizia consiglio uno sci intermedio, abbastanza leggero per salire facendo poca fatica ma allo stesso tempo abbastanza strutturato, largo e robusto per scendere in fuoripista divertendosi.

5 - Lo scarpone
Come per lo sci, chi è alle prime esperienze, deve sceglierlo leggero ma non in carbonio e allo stesso tempo deve sentire un buon supporto alle tibie, con la pianta del piede ben avvolta e una sensazione di ottimo confort. All'inizio la prestazione in salita non sarà quella di un super atleta, ma in discesa non avrete limiti.

6 - Le calze
Quando si parla di sci alpinismo va fatta molta attenzione anche alle calze. Non devono essere mai troppo spesse, perché dopo pochi minuti di attività soffrireste per le vesciche e nemmeno troppo pesanti in quanto il rischio è di sudare troppo in salita. Io consiglio una calza sottile che permetta al piede di muoversi appena dentro la scarpetta ma senza creare irritazioni. Le aziende che producono calze per questo tipo di attività, hanno nuovi filati naturali e sintetici che garantiscono sia la termicità che la traspirazione. Dunque chiunque, freddolosi e non, troverete di certo quella giusta per voi.

(Foto Marco Spataro)

7 - La scelta della gita
È bene scegliere l'itinerario in base alle proprie capacità fisiche, alle condizioni di innevamento e in generale a quelle della montagna; consultare sempre il bollettino AINEVA (Associazione interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti alla neve e alle valanghe). Queste accortezze faranno la differenza tra la riuscita di una gita bella, sicura e divertente da una che potrebbe rilevarsi pessima, rischiosa e noiosa.

8 - L'abbigliamento
Anche l'abbigliamento si discosta da quello dello sci su pista. Deve essere soprattutto traspirante e resistente. È bene vestirsi a strati, più leggeri in salita perché si suda parecchio, e coprirsi in discesa. Magari portandosi dietro un underwear asciutto di ricambio. Per gli stessi motivi consiglio anche un doppio guanto e un doppio berretto, leggeri per la salita e caldi per la discesa.

9 - Alimentazione
Fare attenzione a bere e mangiare anche durante la salita. Questo non significa a metà strada cercare una baita per la polenta concia, quella va bene dopo la gita. Ma avere una o due barrette ai cereali, o un gel naturale e una bevanda con sali energetica.

10 - La regola più importante
Divertitevi in sicurezza e non abbiate paura di chiedere informazioni o di tornare sui vostri passi se l'istinto vi dice che sarebbe meglio affrontare una torta alle mele ad una gita troppo rischiosa.

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