Emergenza Covid

Sci, stagione in avvio. Ecco tutte le regole: dove serve il green pass e dove no

Per accedere ai comprensori sciistici (con «funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento») serve il certificato verde, salvo che per i minori di 12 anni.

Riparte lo sci in quota, Val Senales banco di prova per le norme anti-Covid

2' di lettura

La stagione sciistica è ripartita sulle Alpi anche in Italia, da Cervina a Cortina d’Ampezzo. Quest’anno gli amanti della neve, oltre allo skipass, dovranno avere un altro documento fondamentale: il green pass. Senza il certificato Covid-free non si potranno prendere funivie o transitare negli spazi comuni delle stazioni di partenza e arrivo.

Le nuove regole

Regole previste in sede di conversione del decreto legge green pass-bis, il quale ha stabilito che per accedere ai comprensori sciistici (con «funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento») serve il certificato verde, salvo che per i minori di 12 anni. E fino a che non si arriva con la pista libera davanti agli scarponi, anche la mascherina sul volto.

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Green pass ago della bilancia

Sotto questo profilo, non cambierà molto rispetto alle lunghe file di sciatori con mascherina visti davanti alle biglietterie l’anno scorso, prima che la seconda ondata del virus richiudesse tutto. In ogni caso il Green pass promette di essere l’ago della bilancia anche nella ripartenza di questo comparto economico, il turismo dello sci, che in Italia - ha ricordato il ministro Roberto Garavaglia - vale 10 miliardi di euro.

Il protocollo di sicurezza per le piste

L’Italia torna a sciare nel rispetto del protocollo di sicurezza siglato firmato il 22 settembre a Milano dalla Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) e dall’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (Anef). Per quanto riguarda il contingentamento sulle seggiovie è prevista la portata al 100% con uso obbligatorio della mascherina chirurgica o superiore ma la portata scende all'80% con la chiusura delle cupole paravento. Le funivie viaggeranno all'80% della capacità con obbligo di mascherina chirurgica o superiore. Solo in caso di emergenza è consentito la discesa a valle in funivia con riempimento al 100%. Inoltre funivie e cabinovie dovranno avere i finestrini aperti. Per finire in tutti gli ambienti al chiuso e nella fase di imbarco, anche all'aperto e durante le fasi di trasporto è vietato consumare alimenti, bevande e fumare.

Senza cupole paravento niente obbligo green pass

Da domenica 7 novembre, via libera allo sci sulle Dolomiti, al Col Gallina, sopra Cortina d’Ampezzo. «Che la stagione della rinascita abbia inizio!» ha scritto sul proprio sito la società di gestione, Ista - Skiarea Cortina 2021. La seggiovia triposto del Col Gallina, peraltro, non è dotata di cupole paravento, e quindi - interpretando le disposizioni del decreto-bis - non servirà il green pass, mentre resterà obbligatoria la mascherina nei transiti.

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