il progetto di assolombarda

Scienze della vita, l’hub che farà crescere l’Italia

di Sergio Dompé


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(Afp)

2' di lettura

Le scienze per la vita sono al centro dell’attuale rivoluzione industriale. L’integrazione fra la biologia molecolare, le biotecnologie e il digitale rappresentano la cornice tecnologica che cambierà profondamente la nostra società. Sarà un cambiamento radicale da guidare, che apre prospettive e opportunità impensabili fino a qualche decennio fa.

Basti pensare alle potenzialità delle conoscenze geniche dalle terapie personalizzate all’editing genomico (Crispr). Alle terapie cellulari come il Car-T che permette di re-ingegnerizzare le proprie cellule per contrastare i tumori o l’utilizzo delle cellule staminali. Ai nuovi sistemi di diagnosi predittiva in grado di identificare possibili marcatori in una fase molto preliminare rispetto alla manifestazione di una patologia. All’ingegneria dei tessuti in vitro. Alla digitalizzazione dei genomi della popolazione per poter allargare ulteriormente le conoscenze scientifiche e la capacità di intervenire sulle cause delle patologie. All’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la capacità di individuazione di target molecolari specifici in breve tempo e a basso costo.

Le tecnologie che si stanno sviluppando permetteranno un approccio realmente personalizzato e preventivo a vantaggio delle persone. Le life science saranno determinanti nel rispondere a importanti sfide come il cambiamento demografico (con un’aspettativa di vita media considerevolmente aumentata), l’accessibilità alle cure e la sostenibilità del Sistema sanitario a livello nazionale e regionale su base universalistica.

In Italia, la Lombardia e Milano rappresentano uno degli hub pulsanti di questa rivoluzione (12% del Pil regionale e 10% del Pil a livello nazionale, occupando il 20% degli addetti sul totale nazionale) con un network composto da oltre 200 strutture sanitarie pubbliche e private, per un totale di 37mila posti letto, tra cui 30 grandi ospedali e 19 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).

A questo si aggiunge un ecosistema della ricerca con oltre 6mila ricercatori, a cui presto si aggiungerà anche lo Human Technopole, un progetto che nasce con una visione di lungo periodo nella frontiera delle life science e che dovrebbe fungere da volano per l’intero sistema dell’innovazione.

Assolombarda, con il progetto Lombardia Life Sciences Hub vuole essere uno dei soggetti che agevoleranno questa nuova fase industriale.

Si tratta di una sfida centrale per lo sviluppo economico e sociale di lungo periodo della nostra regione e dell’intera nazione. Guidare questa rivoluzione tecnologica non è un’opzione. L’alternativa è uscire dal novero dei Paesi avanzati.

Dobbiamo perseguire questa sfida con il massimo di concretezza, dimostrando di saper fare sistema fra tutti i soggetti pubblici e privati. Non c’è altra opzione possibile.

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