BELLUNO

Scienziati a Longarone. Debutta la fiera delle foreste

A un anno dalla tempesta Vaia parte il 14 settembre il festival della montagna


3' di lettura

In Italia esistono centinaia di festival tematici: nessuno, finora, aveva avuto come tema centrale la foresta.

Lo organizza Longarone fiere a Belluno, provincia che ha fra le proprie competenze la tutela dell’ambiente e del territorio. Un territorio che poco meno di un anno fa, a fine ottobre 2018, è stato sconvolto dalla tempesta Vaia, con conseguenze ancora presenti e visibili.

Il 14 e 15 settembre, nel quartiere fieristico, un evento di alto profilo tecnico e tecnologico - in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole e forestali, enti e istituzioni locali oltre a numerose imprese e associazioni di categoria - farà il punto sull’intero mondo delle foreste, con un particolare focus sulla raccolta, la lavorazione, l’utilizzo del legno schiantato nella notte fra il 28 e il 29 ottobre 2018. Sarà l’occasione, spiegano gli organizzatori, per fare il punto con esperti nazionali e internazionali sui programmi e le strategie future di un settore strategico per lo sviluppo e il rilancio- delle montagne.

Proprio la tempesta Vaia, con il suo impatto sul patrimonio boschivo del NordEst, ha creato le condizioni per tornare a occuparsi in modo specialistico delle foreste: occorre gestire il materiale abbattuto, con un numero sufficiente di segherie, e - con il supporto del sistema pubblico - creare sinergie fra i diversi attori della filiera. Un tema attuale per il Bellunese, ma anche per tutte le altre aree montane che coprono oltre i due terzi della penisola.

Fra i temi al centro della due gioni: parchi ricreativi e turismo forestale, rimboschimenti, certificazioni, artigianato e industria del legno, riscaldamento ed emissioni, sicurezza nei lavori forestali, prodotti agroalimentari (dai funghi alle erbe officinali), cambiamento climatico, bioingegneria e lotta agli incendi.

«La fiera di Longarone, la Fiera delle Dolomiti, è l’unica vera fiera della montagna di tutta Italia: non potevamo non ricordare quanto è avvenuto e anche anche quelle che sono state le soluzioni, lo stato dell’arte, ciò che si è fatto in questi mesi- spiega Gian Angelo Bellati, presidente di Longarone fiere - In questo senso la fiera presenterà anche articolati progetti di recupero da parte di aziende e alcuni progetti europei molti interessanti e di grande respiro tecnologico. Contemporaneamente abbiamo scelto di organizzare il Festival delle Foreste, aprendoci al mondo degli scienziati, agli aspetti tecnici, meteorologici, aspetti biologici, le migliori correnti di pensiero sull’utilizzo del legno. Nel festival ci saranno moltissimi eventi, incontri, convegni ma anche mostre e una parte dedicata alla cultura e alla tradizione, perchè la sublimazione del legno è l’arte. All'interno anche una sezione denominata Fiera dei Misteri, organizzata con le pro loco e con la regione: tradizioni, leggende della montagna, racconti. Perchè boschi e foreste, con la loro natura imponente, hanno sempre alimentato le più fervide fantasie».

E per Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, «questa è una manifestazione che soprattutto vuole valorizzare un patrimonio straordinario duramente colpito. Una straordinaria occasione di confronto, di verifica della situazione attuale e di prospettiva di un patrimonio che dovremo salvaguardare, tutelare e valorizzare. È un lavoro impegnativo che ci porterà per diversi anni a guardare il bosco con un occhio diverso.Gran parte dei nostri boschi sono certificati, hanno grande valore per diversi ambiti economici, per questo La Fiera delle Foreste si lega idealmente ad Arredamont, un’altra delle manifestazioni più importanti di Longarone Fiere, da anni punto di riferimento dell’arredamento della montagna».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...