ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPolitica

Via all'accordo per il Terzo polo. Calenda guiderà la campagna: riprenderemo temi proposti da Draghi

Accordo fra Carlo Calenda e Matteo Renzi per la nascita del terzo polo. «Lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale - ha detto il leader di Iv - talvolta abbiamo discusso, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono». Nasce anche ’Noi moderati’, la lista unica dei centristi di centrodestra che comprende Udc, Coraggio Italia, Italia al centro e Noi con l’Italia

Matteo Renzi e Carlo Calenda (Ansa)
  • Letta: obiettivo è essere prima lista

    «Insieme possiamo raggiungere l’obiettivo di essere il 25 settembre la prima lista nel Paese» Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, durante l’incontro per presentare il simbolo Democratici e progressisti, per le elezioni di settembre. «Il concetto non è degli anti, ma di chi è favore del Paese, gli italiani dovranno vedere la differenza fra noie loro».

  • Renzi: se prossimo governo avrà problemi pronti dare mano

    L’obiettivo «è impedire agli altri di fare un governo di destra destra, e dover così chiedere a Draghi di tornare. Se ci sarà problema nel prossimo governo cercheremo di dare una mano come abbiamo fatto con il governo Draghi». Lo ha detto il leader Iv Matteo Renzi intervenendo al Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca).

  • Pd: nel simbolo ramo d'ulivo per Italia Democratica e progressista'

    Un ramoscello d'ulivo tra le parole Partito democratico e, in basso su sfondo rosso, la scritta Italia democratica e progressista. È il simbolo presentato da Enrico Letta per le prossime elezioni.

  • Pizzarotti: ringrazio Renzi io farò la mia parte

    «Sono orgoglioso di aver scelto per coerenza di stare nel Terzo Polo. Per questo progetto di garanzia contro le destre peggiori e più incompetenti che l'Italia abbia mai conosciuto bisogna ringraziare Matteo Renzi. Ha messo il Paese davanti ai propri interessi. Farò la mia parte». Così Federico Pizzarotti, ex sindaco di Parma

  • Sondaggista Masia: terzo polo? Spazio politico al centro di circa 15%-20%

    «Per il terzo polo ci sono elementi di piattaforma programmatica e spazio politico che possono far pensare a consensi da un minimo del 6% a una doppia cifra. Il centro pesca dal consenso a Draghi, rimasto sospeso intorno al 50% e che la lista di Azione insieme a Italia viva può interpretare, essendo Renzi e Calenda da sempre stati coerenti sostenitori del premier». Lo dice all’Adnkronos il sondaggista Fabrizio Masia che individua in tre punti le ragioni per cui i due leader si sarebbero uniti: «Al centro c’è uno spazio politico rilevante, di circa il 15-20%; tra Calenda e Renzi c’è una forte affinità politica, al di là dei caratteri molto forti; sono gli unici che possono vantarsi della ’successione’ di quella che è stata l’agenda Draghi, dato che nelle coalizioni di centrodestra e centrosinistra sono presenti partiti che sono stati all’opposizione del governo di unità nazionale guidato dal presidente del Consiglio».

  • Lega: noi penalizzati in spazi radio-tv. Agcom conferma

    «Lega nettamente penalizzata negli spazi radiotelevisivi. I dati Agcom relativi al periodo 22 luglio-2 agosto parlano chiaro. Pur essendo il partito più numeroso in Parlamento, la Lega è di gran lunga meno presente di altri. Qualche esempio sui tempi di parola: negli extra tg di Rai1, Lega addirittura assente, mentre M5S 15% e Pd 19%; sui tg di Sky (Cielo), Lega 11%, Pd 19% e M5S 20%. Una disparità di trattamento tanto inaccettabile quanto diffusa, anche in altre reti e telegiornali, che viola le regole del confronto democratico». Così i capigruppo Lega di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo

  • Gozi: Renew Europe è maggiore innovazione politica in Ue

    «Ci abbiamo lavorato dal 2018, all’inizio nell’indifferenza di tutti. Poi nello scetticismo di molti, quando creammo Renew Europe. Dal 2019 siamo la più grande innovazione politica europea. Da oggi lo siamo anche in Italia. Lo avevamo detto, lo abbiamo fatto. Ed è solo l’inizio». Lo scrive su Twitter Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo.

  • Berlusconi: bene autonomia ma non penalizzi aree deboli

    «L’ autonomia differenziata è certamente una conquista, ma naturalmente non deve penalizzare le regioni più deboli. I livelli essenziali di prestazione devono essere garantiti a tutti i cittadini come prevede la Costituzione ma anche come suggerisce lo stesso buon senso. Con questa premessa io però non sono certo contrario al fatto che si instauri una sana concorrenza tra le Regioni sulla qualità e sul costo dei servizi erogati. Per me il federalismo fiscale è un buon principio che responsabilizza il governo locale e che può giovare tanto al Nord quanto al Sud». Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista a Radio Norba che sarà trasmessa stasera.

  • Tajani: Azione-Iv accordo di Palazzo

    «Sui social si vedono le immagini di Calenda che insultava Renzi: tra loro sembra un matrimonio di quelli di Las Vegas, che durano poco. E’ un accordo di palazzo per le poltrone, senza rapporti con i cittadini, tutto molto autoreferenziale». Lo afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, su Rete4.

  • 15 collegi a centristi del centrodestra, altri 4 da FdI

    Saranno 15 collegi uninominali assegnati ai centristi della coalizione di centrodestra, riuniti nella lista “Noi moderati”, in vista delle prossime elezioni. «Si parte da 15 ma miglioremo nei prossimi giorni», ha aggiunto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa a margine della presentazione alla stampa. Inizialmente i collegi attribuiti a Noi con l’Italia e a Coraggio Italia (due dei 4 partiti della lista) erano 11, concessi da Fratelli d’Italia. Quelli dell’Udc erano di fatto compresi nei 42 a disposizione di Forza Italia che si era fatto carico anche del partito di Cesa. Ora con la nascita della lista dei moderati, sono stati aggiunti 4 collegi, anche stavolta ceduti dal partito di Giorgia Meloni. La leader è stata più volte ringraziata dagli esponenti centristi per la generosità mostrata e quindi il riconoscimento della loro maggiore agibilità politica. Attualmente dunque FdI scende a 94 seggi, 70 restano alla Lega e 42 a Fi.

  • Il nome di Calenda nel simbolo del Terzo polo con Azione, Iv e Re

    Il simbolo del terzo polo, formato dopo la definizione dell’accordo tra il leader di Azione Calenda e quello di Italia Viva Renzi, secondo quanto circola in ambienti di Italia viva ed appreso dall’Adnkronos potrebbe essere un cerchio con perimetro di colore blu diviso in due parti: in quella superiore, colorata dallo stesso blu del perimetro, sono raffigurati all’interno il simbolo di Azione a sinistra e di Italia viva a destra, entrambi nominati all’interno di due cerchi con sfondo bianco. In quella inferiore, che invece ha sfondo bianco, la scritta Calenda a caratteri maiuscoli in blu e nella parte sottostante renew europe in celeste, caratteri minuscoli.

  • Berlusconi, per il Sud alta velocità e Ponte sullo Stretto

    «Grazie a noi l’alta velocità è arrivata a Salerno. Ma ora deve arrivare a tutto il Sud ed estendersi fino alla Sicilia, con la realizzazione finalmente del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera che noi avevamo già progettato, finanziato e appaltato e che oggi, se la sinistra non avesse bloccato tutto, sarebbe in funzione già da tempo». Lo dice il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una intervista a Radio Norba che verrà trasmessa stasera. «L’attenzione per il Sud per noi è una priorità da sempre: i miei governi sono stati quelli che nella storia della Repubblica hanno investito più in risorse nel Mezzogiorno. È davvero incredibile che a oltre 150 anni dall’unità nazionale ancora ci sia una questione meridionale. Non possiamo sprecare le grandi opportunità offerte dal Pnrr: si tratta di ingenti risorse e il nostro obiettivo è prima di tutto colmare il deficit di infrastrutture che rende così difficile al Sud fare impresa e creare posti di lavoro».

  • Meloni pubblica frase di Tremonti, «la condivido»

    «Un’altra via che sarebbe fondamentale per creare ricchezza è ridurre la legislazione. Il Governo Draghi in 17 mesi ha 1755 decreti, 8775 pagine di Gazzetta Ufficiale. Questo significa asfaltare la vita, l’economia, le libertà». È la frase dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, condivisa sul proprio profilo Twitter dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Negli scorsi giorni si è intensamente parlato, in ambienti parlamentari e sulla stampa, di un possibile coinvolgimento dell’ex ministro in un possibile Governo a trazione centrodestra e di una sua candidatura nelle fila di FdI. «Condivido - commenta nel post Giorgia Meloni -. Questo sarà possibile con un Esecutivo stabile e con una visione ben definita: l’esatto opposto di ciò che abbiamo visto negli ultimi anni. Il 25 settembre - con @FratellidItalia e centrodestra al Governo - potremmo finalmente tornare a far correre l’Italia», conclude Meloni.

  • Tajani: flat tax sarà incrementale

    «La flat tax è una proposta congiunta e sarà incrementale, ma nel programma non ci saranno probabilmente cifre». Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti

  • Agcom richiama tutte emittenti per violazione par condicio

    Il Consiglio Agcom ha rilevato in più casi un discostamento rispetto ai parametri fissati dalle norme nell’ambito dell’esame dei primi dati di monitoraggio (periodo 22 luglio-2 agosto) della campagna elettorale. L’Autorità ha rivolto un richiamo a tutta l’emittenza radiotelevisiva affinché sia garantita la piena applicazione sulla legge della par condicio, avendo riguardo anche alla rappresentazione di genere. L’Autorità ha inoltre richiamato la Rai, in merito alla vicenda relativa alla rassegna stampa del Tg1 del 3 agosto, a garantire la correttezza e l’imparzialità dell’informazione con specifico riguardo al ruolo dei conduttori.

  • Nasce “Noi moderati”, lista unitaria centristi centrodestra

    Si chiama “Noi moderati” la nuova lista unitaria dei centristi del centrodestra. Il nuovo simbolo è stato presentato in una conferenza stampa: un cerchio a fondo blu in cui compare la scritta “Noi moderati” e sono presenti i due simboli delle due alleanze che si erano formate nei giorni scorsi: quella tra Noi con l’Italia di Maurizio Lupi e Italia al centro di Giovanni Toti; e quella tra l’Udc di Lorenzo Cesa e Coraggio Italia di Luigi Brugnaro.

  • Calenda: patto con Renzi dura, io leader in campagna elettorale

    «Io sono il leader di questa campagna elettorale, rimane l'autonomia dei partiti che definiscono di fare gruppi insieme dopo le elezioni». Lo ha detto Carlo Calenda, a proposito dell'intesa con Matteo Renzi, lasciando la sede di Azione. «Firmeremo qualcosa, ma lo stanno già firmando gli staff», ha chiarito Calenda a proposito del patto con IV. «Questo accordo dura per un semplice motivo, non credo che Renzi si metta a fare accordi con Fratoianni o Di Maio», ha chiarito Calenda.

  • Conte: Calenda ora abbraccia rinascimento saudita di Renzi

    «Nuova settimana, nuovo cambio di alleanza per Calenda. Ora è il momento di abbracciare il Rinascimento saudita di Renzi, per provare insieme a trovare un posto in Parlamento. Le emergenze di cittadini e imprese? Un dettaglio secondario». Lo scrive su Twitter il leader del M5S Giuseppe Conte, commentando l’accordo tra Carlo Calenda e Matteo Renzi.

  • Orlando (Pd): nell’Ue il partito di Meloni astenuto sul Pnrr

    «Il partito di Giorgia Meloni al Parlamento europeo si è astenuto nelle tre votazioni chiave per l’approvazione del Pnrr. Se tutti i partiti politici italiani avessero fatto lo stesso oggi le risorse previste dal piano non ci sarebbero. Questi i fatti. Il resto sono chiacchiere». Lo scrive sui social il ministro del Lavoro, Andrea Orlando (Pd).

  • Sicilia, La Russa: attendiamo proposta ma no Prestigiacomo

    «Nello Musumeci si è rotto le balle e ha detto con grande signorilità che si toglie d’impaccio». «Ma sicuramente uno migliore non esiste», spiega a Affaritaliani.it il senatore di Fi Ignazio La Russa. «La candidata non può certo essere Stefania Prestigiacomo, non per motivi personali ma per le sue scelte politiche. Oltre ad essere stata sulla Sea Watch, ha votato a favore di leggi in Parlamento contro le quali votava l’intero centrodestra. Fratelli d’Italia non avanzerà alcuna proposta, ne facciano un’altra gli alleati».

  • Calenda: nasce oggi alternativa seria e pragmatica

    «Nasce oggi per la prima volta un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità. Adesso insieme Italia Viva e Azione per Italia sul serio». Lo scrive su twitter il leader di Azione, Carlo Calenda.

  • Renzi: abbiamo deciso di provarci, troverete sulla scheda il Terzo polo

    «Abbiamo deciso di provarci. Il 25 settembre troverete sulla scheda elettorale anche questa possibilità: non accontentatevi dei meno peggio, mandate in Parlamento persone di qualità». Lo scrive Matteo Renzi su Facebook. «Tutti parlano da giorni di “Terzo Polo”. Ma che cosa si nasconde davvero dietro questa sigla burocratica? Una casa nuova, bella, che riaccenda la passione per la politica e la speranza dell'Italia. Una proposta concreta, competente, seria sul lavoro, sull'ambiente, sulle tasse, sulla cultura, sul sociale. E sulla posizione internazionale dell'Italia, tema fondamentale in questo tempo di crisi», spiega il leader di Iv.

  • Renzi: lascio volentieri a Calenda la guida della campagna elettorale

    «Lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Talvolta abbiamo discusso, lo sapete, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede deve fare di tutto per unire, non per dividere. E io ci credo. Per questo faccio il primo passo con il sorriso: perché so che sarete in tanti a camminare con noi». Lo scrive Matteo Renzi su Facebook.

  • Burioni esclude candidatura alle Politiche

    «L’ho già detto e lo ripeto: non sarò candidato alle prossime elezioni politiche». Così, sui suoi canali social, il virologo Roberto Burioni esclude le indiscrezioni di stampa che lo vorrebbero candidato per i dem. Burioni è Professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

  • Raggi: io candidabile ma mio no è per future alleanze

    «A tutti coloro che mi hanno chiesto il motivo della non candidatura alle parlamentarie. Inizio col dire che secondo le nostre regole interne, quella del doppio mandato e del mandato Zero, ritengo che sarei stata perfettamente candidabile». Lo scrive su Fb Virginia Raggi spiegando i tre motivi per cui non l’ha fatto. Tra questi, la sua «contrarietà verso le alleanze strutturali e i campi progressisti con i partiti tradizionali e ad oggi non potrei dire con certezza quali saranno, nei prossimi cinque anni, i nostri futuri compagni in Parlamento».

  • Salvini: programma Pd? È: «Sennò vince la destra»

    «Il programma del Pd? Una serie di linee vuote e alla fine una sintesi: “Sennò vince la destra». È l’immagine che il leader della Lega, Matteo Salvini ha pubblicato - pescandola dal web - su Twitter.

  • Renzi-Calenda, accordo definito. A breve annuncio

    È stato definito l’accordo elettorale tra il leader di Iv, Matteo Renzi, e quello di Azione, Carlo Calenda. A breve, secondo quanto si apprende, sarà dato l’annuncio ufficiale.

  • Di Maio: spero che Calenda si porti via i veti imposti

    «Non abbiamo ancora affrontato la questione dei nomi nelle caselle per gli uninominali, io mi auguro che l’uscita di Calenda da questa coalizione si porti con sé i veti che ha imposto. Io non ho risposto agli attacchi di Calenda, in nome del draghismo contro il ministro degli Esteri del governo Draghi. Mi hanno insegnato che contro i bulli è meglio porgere l’altra guancia». Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, durante una conferenza stampa in corso alla Camera.

  • Di Maio e Tabacci con Rete Nazionale e Civica

    Un percorso da costruire con gli amministratori locali per valorizzare i territori. Con questo obiettivo oggi Impegno civico, la forza politica creata dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e da Bruno Tabacci, ha lanciato la partnership con Rete Nazionale e Civica, durante una conferenza stampa in corso alla Camera. «Con Rete Nazionale e Civica costruiamo una partnership forte. L’unico modo per costruire politiche adeguate è con i sindaci e con gli amministratori del territorio. Sui punti del programma abbiamo raggiunto un impegno che andrà a integrare la proposta di Impegno Civico», il primo commento di Di Maio.

  • «La scuola è emancipazione e riscatto», le proposte Pd

    «La scuola è emancipazione e riscatto per il singolo e crescita e sviluppo per l'intera società». Il Pd parte proprio dall’istruzione pubblica e ad essa riserva uno dei capitoli più corposi del programma elettorale che sarà approvato sabato in Direzione. «Rimettere al centro la scuola - si legge nel programma - significa ridare agli insegnanti la dignità e il ruolo che meritano, riportando nei prossimi cinque anni gli stipendi in linea con la media europea. Una misura che a regime costerà tra i 6 e gli 8 miliardi di euro, da finanziare con le poste individuate l’intero pacchetto. Ma il programma prevede anche la scuola dell'infanzia gratuita e obbligatoria, la gratuità dei bus e dei libri di testo, un piano di edilizia scolastica che renda gli edifici sicuri e innovativi, attività extra scolastiche, orientamento per avvicinare le ragazze alle materie Stem, il pieno accesso per gli studenti ai servizi psico-pedagogici, l'accesso universale e gratuito dei bambini alle mense scolastiche, l'aumento dei docenti di ruolo di sostegno per i bambini e ragazzi con disabilità.

  • Calenda: dopo urne Pd si riavvicinerà a M5s

    «Cottarelli non c’era quando c’eravamo dentro noi, credo che lì sia stato fatto per poter dire agli elettori non c’è Calenda ma c’è Cottarelli. Una mossa contro di me? Credo di sì. Ma l’ho commentata con un certo fair play. Penso che Cottarelli commetta un grave errore perché va in una coalizione in cui metà del Pd e tutto quello che sta a sinistra del Pd e il M5s che tornerà con il Pd due minuti dopo le elezioni non condividono nulla di quello che lui ha raccontato agli italiani negli ultimi cinque anni. Sono contento di avere Cottarelli in Parlamento perché è una persona di qualità». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Rtl 102.5. «È sicuro e lo sanno tutti. - aggiunge - L’unico modo per governare è fare un governo che da Fico, Conte, Di Maio, Fratoianni».

  • Alla Camera presentazione simbolo moderati centrodestra

    Oggi alle 14 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, il presidente di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, di Coraggio Italia, Luigi Brugnaro, dell’Udc, Lorenzo Cesa e di Italia al Centro, Giovanni Toti, presenteranno la lista e il simbolo dei moderati uniti a sostegno della coalizione del centrodestra alle prossime elezioni politiche del 25 settembre.

  • Toti: «Entro 24 ore lista unica moderati centrodestra»

    Entro 24 ore l’alleanza tra Italia al Centro, Noi con l’Italia, Coraggio Italia e Udc, per correre con una lista unica dei moderati alle prossime elezioni politiche nazionali dovrebbe diventare realtà. Lo conferma il presidente della Regione Liguria e di Italia al Centro Giovanni Toti a ’Tg1mattina’ su Rai 1. «Ci abbiamo lavorato questa notte fino a tardi - ha detto -. penso che nel corso delle prossime 24 ore si possa arrivare al risultato, che semplifica il quadro politico anche per chi va a votare».

  • La Lega candida il presidente dell’Unione ciechi Mario Barbuto

    Mario Barbuto, presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sarà candidato dalla Lega alle elezioni Politiche del 25 settembre.«Siamo orgogliosi di accogliere Mario in squadra» dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Insieme al Presidente Barbuto e al ministro Erika Stefani abbiamo già combattuto battaglie importanti al fianco delle persone cieche, ipovedenti e con disabilità plurime. Siamo pronti a combatterne e a vincerne molte altre».

  • Gelmini: «Con Calenda costruire nuova casa moderati»

    «Ho fatto la mia scelta e sono convinta del percorso intrapreso. Di fronte alla decisione di Forza Italia di staccare la spina al governo Draghi, di gettare il Paese nel caos e di spostarsi a destra, ormai succube di Matteo Salvini, da moderata non ho potuto fare altro che lasciare il movimento politico in cui ho militato per vent’anni. Il mio tra l’altro non è stato un gesto isolato. Ora guardo avanti e sono convinta che con Carlo Calenda si possa davvero costruire la nuova casa dei liberali, dei popolari, di chi guarda al centro con interesse». Così ad Avvenire il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini,

  • Conte: «La destra è una tigre di carta»

    «La destra si batte non agitando uno spauracchio, ma smontando le loro ricette. Dimostreremo che questa destra e’ una tigre di carta. In una fase così delicata, che risposte può dare una coalizione che ha ritenuto prioritario trovare la quadra sulla spartizione dei collegi prima che sul programma? La legislatura inizierà con la legge di Bilancio: Salvini e Berlusconi giocano a chi la spara più grossa sulla Flat tax che e’ una presa in giro, mentre Meloni ancora non si e’ capito se la voglia». Così Giuseppe Conte in un’intervista ad Avvenire.

  • Letta contro Meloni. FdI: «No lezioni dal Pd»

    Duro botta e risposta tra Enrico Letta e Giorgia Meloni. Il segretario Pd accusa la leader di FdI “di incipriarsi” per “cambiare immagine” e lei ribatte: “Non serve la cipria, noi coerenti”, “per coprire le vostre contraddizioni a voi non basterebbe lo stucco”.

  • Calenda: «Bonino mi disse: Noi Radicali odiamo i dipendenti di sinistra»

    «In una riunione Bonino mi disse una cosa che mi è rimasta impressa. ’Noi radicali abbiamo sempre odiato quelli che chiamavamo i dipendenti di sinistra’. Si riferiva a quelle personalità che la sinistra candidava come specchietto per le allodole. Appunto». Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

  • Calenda: «Ottimista per accordo con Renzi»

    «Vediamo, oggi in giornata decideremo, sono ottimista, spero che si faccia, credo che si farà, le percentuali lasciano il tempo che trovano». Lo ha affermato Carlo Calenda a proposito dell’accordo con Matteo Renzi, ospite di ’Non stop news’ su Rtl 102.5.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti