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Sciopero generale,manifestazioni in molte città. Trenitalia: treni garantiti in fasce pendolari

La protesta dei sindacati di base contro la manovra economica del governo e per la pace, per stipendi, diritti, pensioni adeguate e sanità, scuola e case pubblici e di qualità

2' di lettura

’'Giù le armi, su i salari!”: questo lo slogan dello sciopero generale di oggi proclamato dai sindacati di base contro la manovra economica del governo e per la pace, per stipendi, diritti, pensioni adeguate e sanità, scuola e case pubblici e di qualità. Alla protesta aderiscono fra l'altro Cub, Cib Unicobas, Confederazione Cobas, Sgb, Sicobas, Usb e Usi Cit. Sono previste manifestazioni in molte città italiane. Coinvolto il trasporto pubblico, a Roma è chiusa la metro A, le corse sono ridotte sulla metro B/B1 e sulla ferrovia Termini-Centocelle. Regolare, invece, la metro C mentre per bus e tram sono possibili riduzioni delle corse.

Frecce e Intercity garantiti

“Circoleranno regolarmente le Frecce e gli Intercity di Trenitalia” in occasione dello sciopero del personale del Gruppo Fs Italiane proclamato da alcune sigle sindacali, in adesione a uno sciopero generale, dalle 21 di giovedì 1dicembre alle 21 di venerdì 2 gvdicembre. Lo rende noto Fs, aggiungendo che “saranno garantiti” anche i collegamenti Regionali nelle fasce pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00). Nel resto della giornata, Trenitalia “si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti”, con possibili modifiche al programma dei treni. Informazioni su collegamenti e servizi saranno diffusi attraverso l'app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie.

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Le manifestazioni

Le concentrazioni principali delle manifestazioni sono previste a Roma davanti al Mef, in via XX settembre dalle 10, e a Milano, di fronte Assolombarda, in via Pantano, alla stessa ora. Analoghi cortei e presidi si svolgeranno a Torino (Piazza Carlo Felice), a Genova in Largo Lanfranco, a La Spezia in via Vittorio Veneto, a Firenze alla Fortezza da Basso-Piazzale Montelungo, a Napoli in via Vespucci, a Sassari in piazza Castello, a Trento in piazza Dante, a Catania in piazza Cavour, a Palermo in piazza Orlando, ad Acate (Ragusa) in piazza San Vincenzo, a Parma in via Repubblica, a Reggio Emilia davanti l'ospedale di Santa Maria Nuova e a Bologna in piazza XX settembre.

Le ragioni della protesta

“A fronte del forte peggioramento delle condizioni economiche che ha portato a un aumento generalizzato dei prezzi di tutti i beni di prima necessità e delle bollette di luce e gas, i sostegni messi in campo dal precedente governo si sono rivelati assolutamente insufficienti, come la linea di intervento messa in campo dalla neo eletta presidente del Consiglio che si muove nella stessa direzione”, affermano i sindacati. Secondo i quali “I redditi in Italia non crescono” e -“a questo si aggiunge l'esplodere di un'inflazione a due cifre, che sta spingendo altri milioni di persone sotto la soglia di povertà”.


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