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Scivolone Hermes a Parigi, deludono i ricavi IV trimestre per calo pelletteria

E’ la stessa società a limitare al 7-8% l’anno la crescita del volume della sua produzione nella pelletteria, che include le celebri borse Birkin e Kelly

di Giuliana Licini

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Hermes cede terreno alla Borsa di Parigi dopo la pubblicazione dei conti 2021. Il titolo dell’iconico marchio francese del lusso è arrivato a perdere circa cinque punti, facendo nettamente peggio del CAC 40. A deludere il mercato è l’andamento del quarto trimestre, inferiore alle attese e in rallentamento rispetto ai periodi precedenti. Il fatturato del gruppo nei tre mesi a dicembre è aumentato dell’11% a tassi di cambio costanti a 2,38 miliardi, mentre gli analisti prevedevano oltre 2,5 miliardi. A pesare sono state le vendite della divisione principale, la Pelletteria e Selleria, in calo del 5,4% a 1,015 miliardi, di riflesso a limiti alla capacità produttiva, ha spiegato Hermes. E’ la stessa società a limitare al 7-8% l’anno la crescita del volume della sua produzione nella pelletteria, che include le celebri borse Birkin e Kelly, perché preferisce avere lunghe liste d’attesa per i suoi prodotti più richiesti, piuttosto che accelerare la produzione per adeguarsi alla domanda. Una strategia che il gruppo non intende affatto cambiare.

«Per fabbricare una borsa Hermes ci vogliono 15 ore. Anche se c’e’ molto richiesta, non comincerò a farla fare in 13 ore per aumentare la produzione», ha detto il presidente esecutivo Axel Dumas, in un incontro con la stampa. Gli operatori rilevano anche che, nell’insieme, le vendite del quarto trimestre sono in rallentamento rispetto ai trimestri precedente (+31% di crescita organica nel terzo trimestre, +127% nel secondo e +44% nel primo), il che contrasta con la performance degli altri big del lusso, che hanno invece registrato un’accelerazione nel quarto trimestre. Kering ha segnato una crescita del 32% delle vendite e il polo moda e pelletteria di Lvmh del 28%. Nonostante l’’effetto-borse’, il gruppo ha chiuso brillantemente l’anno. Nel 2021, il giro d’affari è aumentato del 42% a tassi costanti (+41% a tassi attuali) a 9 miliardi e la Pelletteria ha segnato una crescita del 29% su base annua e del 23% rispetto al 2019 a 4 miliardi. L’utile netto di competenza è aumentato del 77% a 2,44 miliardi e l’utile operativo corrente è salito del 78% a 3,53 miliardi, La redditività corrente, grazie al successo delle collezioni e a un positivo effetto di leva – ha sottolineato la società – ha raggiunto il record del 39% rispetto ai ricavi, in aumento di 8 punti sul 2020 e i 5 rispetto al 2019. Hermes ha fissato un dividendo di 8 euro per azione, con un acconto di 2,5 euro in pagamento il 23 febbraio.

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