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Sconti e bonus contro i rincari spingono l’uso dei mezzi pubblici

Rifinanziato il contributo da 60 euro per gli abbonati: 515mila voucher in 7 giorni

 L’Atm di Milano ancora non ha applicato la delibera regionale sugli aumenti

3' di lettura

Per attutire gli aumenti, nel tentativo di alleggerire la pressione sulle famiglie italiane già provate dall’inflazione all’8,4% su base annua, governo ed enti locali hanno studiato formule una tantum o prolungate per ridurre i costi dei trasporti pubblici. Con un obiettivo non secondario: stimolare i residenti all’impiego di mezzi a ridotto impatto ambientale.

Bonus e sgravi

A fare notizia è stato, ultimo in ordine cronologico, il bonus trasporti previsto all’articolo 35 del decreto Aiuti, convertito nella legge 91 del 15 luglio 2022. Fino al 31 dicembre 2022 chi nel 2021 ha avuto redditi entro i 35mila euro può chiedere il rimborso totale (per un massimo di 60 euro) di un abbonamento per il trasporto pubblico locale, regionale, interregionale o per quello ferroviario nazionale. Nonostante in alcuni casi il bonus resti ancora “sulla carta” - a Milano l’Atm, per esempio, non ha ancora reso noto come e quando il bonus ottenuto verrà riaccreditato e l’abbonamento non viene scontato all’acquisto -, nel complesso la misura è stata accolta con favore: il ministero del Lavoro ha segnalato che nella prima settimana sono stati emessi 515mila voucher. Tanto che, con il Dl Aiuti-bis atteso al Senato, si è deciso di aumentare la sua dote da 79 a 180 milioni per il 2022 e la misura potrebbe ricevere ulteriori fondi nel decreto Aiuti-ter.

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Il contributo non è l’unico aiuto pensato in quest’ambito:  rimane in vigore la misura - introdotta dalla legge di Bilancio 2018- che permette di detrarre le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro, a patto di conservare il titolo di viaggio e la documentazione relativa al pagamento.

Le misure locali

Il ritorno alla routine dopo le restrizioni dovute alla pandemia ha spinto alcune amministrazioni locali a introdurre formule vantaggiose per riportare i residenti sui mezzi pubblici. Sconti che si aggiungono agli abbonamenti agevolati (che la maggior parte delle aziende del trasporto locale riserva a studenti, over 65, famiglie con Isee basso) fanno leva su un abbattimento dei costi quasi totale.

Dal 1°dicembre 2021 al 31 luglio 2022, per esempio, Genova ha dato accesso gratuito agli impianti verticali (ascensori, funicolari e cremagliera) tutti i giorni della settimana senza limiti di orario; sempre nello stesso periodo il capoluogo ligure ha azzerato anche i costi di accesso alla metropolitana in due fasce orarie quotidiane (dalle 10 alle 16 e dalle 20 alle 22). A Catania, invece, a partire da aprile è stata sperimentata una nuova formula di abbonamento integrato - che consente di parcheggiare l’auto in uno dei parcheggi scambiatori e viaggiare sui mezzi Amts e sulla metro Fce a soli 20 euro l’anno, e quindi 1,70 euro al mese. L’iniziativa, che comporta un taglio del costo del 95% - è stata sviluppata in un progetto europeo per la mobilità integrata (Pon Metro) con una capacità di finanziamento pari a circa 5mila abbonamenti per i cittadini e 2mila per i disabili.

I modelli internazionali

Il tema dei trasporti pubblici è in testa alle priorità di governi e amministrazioni locali di tutto il mondo. Sono diverse le realtà che hanno scelto proprio di agire sui costi per agevolarne l’utilizzo a livello massiccio in ottica di sostenibilità. Il Lussemburgo, per esempio, dal 1° marzo 2020 ha reso gratuiti i trasporti locali per cittadini, residenti e turisti. L’obiettivo, considerato che è il Paese con il reddito pro capite più alto d’Europa, è ridurre l’uso delle auto. La Spagna ha avviato un’iniziativa simile, ma solo per le ferrovie e solo temporaneamente: dal 1°settembre scorso alla fine dell’anno il costo degli abbonamenti e dei biglietti per le tratte locali e di media distanza controllate dallo Stato verrà rimborsata interamente. La Germania, invece, per i tre mesi estivi di giugno, luglio e agosto aveva ridotto a 9 euro al mese tutti gli abbonamenti per i trasporti pubblici.

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