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Crisi di governo, scontro Iv-M5s sul Mes, l’accordo sul programma ancora non c’è

Insediato per volontà del presidente “esploratore” Roberto Fico, il tavolo sul programma che vede la partecipazione dei rappresentanti di M5s, Pd, Leu, Iv e “Responsabili” porterà avanti i lavori anche nella giornata di martedì mattina. Poi la salita al Colle di Fico dal presidente della Repubblica Mattarella

Crisi di governo: da Merzagora a Fico, tutti i mandati esplorativi

3' di lettura

Alta tensione al tavolo di confronto sul nuovo governo. Seduti uno di fronte all'altro attorno al maxitavolo del programma, dopo un’intera giornata i partiti che dovrebbero provare a formare un nuovo esecutivo registrano ancora distanze. Reddito di cittadinanza e Mes sono da rivedere, rilancia Italia Viva aprendo lo scontro con il M5S, che vuole ampliare il primo e non vuole sentire parlare del secondo. Il partito guidato da Matteo Renzi apre poi a un dialogo con le opposizioni: su riforme e Recovery la proposta è quella di dare vita a delle bicamerali, con tanto di presidenza alle minoranze.

Insediato per volontà del presidente “esploratore” Roberto Fico, il tavolo sul programma che vede la partecipazione dei rappresentanti di M5s, Pd, Leu, Iv e “Responsabili” porterà avanti i lavori anche nella giornata di martedì mattina. Poi la salita al Colle di Fico dal presidente della Repubblica Mattarella per riferire di questi tre giorni di consultazioni. Martedì sera il Quirinale si aspetta chiarezza non solo sulla volontà di ricostituire la vecchia maggioranza con i renziani ma anche sulla volontà di far incaricare un premier. Secondo i pronostici di Renzi «alla fine di questa settimana avremo il nuovo Governo» e dovrà essere composto «da persone capaci e meritevoli». Prima però, insiste, va deciso il programma.

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Mes e documento scritto: le richieste di Iv

Iv è tornata alla carica per ribadire la posizione espressa in questi ultimi giorni: ci vogliono più risorse per la Sanità e quindi il Mes serve, anche in forma parziale. Il M5S avrebbe invece confermato la sua posizione di chiusura sul ricorso alla linea di credito del fondo salva-Stati. Italia Viva ha proposto inoltre una Bicamerale sulle riforme con presidenza all’opposizione. E chiede che il tavolo sul programma si chiuda con un documento scritto. Gli alleati invece sono più cauti. Per gli “Europeisti”, quello che sono tutti chiamati a fare è “verificare” l’accordo sul nome da portare al Colle. Che per loro, come per Pd, M5S e Leu è Conte. Ma sul quale Iv non si è ancora esposta. Alla fine i lavori del tavolo per il programma si dovrebbe concludere con un verbale scritto sui temi discussi nei quattro giorni di riunione. Su ogni tema verranno indicate eventuali distanze nelle posizioni dei partiti coinvolti.

M5S rilancia sul Reddito di cittadinanza

Il M5S, in posizione di chiusura sul Mes, ha rilanciato invece sul reddito di cittadinanza: «Completiamo il reddito di cittadinanza con il rafforzamento delle politiche attive e dei controlli» è la posizione portata al tavolo dalla delegazione M5S in tema di lavoro. Accanto al completamento del reddito di cittadinanza, sarebbe stata avanzata dal Movimento, fra le altre, la proposta di «riforma degli ammortizzatori sociali che sarebbero destinati a tutte le categorie di lavoratori, compresi gli autonomi». Proposta anche l’introduzione di «un salario minimo e l’equo compenso per professionisti e lavoratori autonomi».
A poche settimane dalla fine del blocco dei licenziamenti, il partito democratico chiede un piano per l’occupazione femminile, la parità salariale, politiche attive del lavoro con tanto di riforma degli ammortizzatori sociali.

Il tavolo di confronto

Il presidente della Camera, dopo le consultazioni del fine-settimana, ha avviato il tavolo ma ha anche scelto di lasciare i partiti a vedersela da soli. Sono una quindicina in tutto gli esponenti che si alternano nella sala della Lupa: ci sono i capigruppo e alcuni tecnici ma non i leader. In particolare, nella prima parte dei lavori, l’attenzione si è concentrata su lavoro, riforme istituzionali e riforma elettorale. In totale, sono 9 i capitoli che saranno affrontati dalle parti. I capigruppo delle forze di maggioranza hanno chiuso il punto uno, sulle politiche attive del lavoro, dopo oltre 3 ore di riunione. Martedì il tavolo riparte alle 9 dalla giustizia, con le varie forze politiche che schiereranno ciascuna i propri esperti.

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