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Elezioni ultime notizie. Meloni: no a scostamento, bastano 3-4 mld da Ue. Letta: sul Pnrr no a pasticci come propone la destra

Carlo Calenda e Matteo Renzi hanno escluso la volontà di fare alleanze politiche con il Pd dopo il voto. Il segretario del Pd: «Il Terzo polo guarda a destra»

Letta: "Responsabilità gravi da parte di chi ha fatto cadere il Governo"
  • Bonetti: ridurre il consumo di gas non basta

    «La strategia del governo attiva comportamenti virtuosi di risparmio energetico ma non basta, il governo ne è consapevole. La nostra priorità è di rispondere a quelle imprese che oggi hanno paura di non poter riaprire gli impianti». Elena Bonetti, Ministra alle pari opportunità e candidata per il Terzo Polo, ha commentato così il piano per far fronte alla crisi energetica. Ospite del programma Casa Italia su Skytg24, ha dichiarato: «Il governo affronta le emergenze dell’oggi ma allo stesso tempo va avanti nell’ambito della transizione ecologica. Per sbloccare l’energia rinnovabile, però, bisogna sbloccare i vincoli paesaggistici, sburocratizzare e semplificare le procedure di approvazione».

  • Cingolani: fatto ciò che potevo, torno al mio lavoro

    «C’è un tempo per tutti, io sono un tecnico, ho fatto quello che potevo, siamo riusciti ad avviare molto bene la sicurezza energetica e il piano risparmi. Adesso la politica deve riprendere il suo primato. Io torno a fare il mio lavoro, troverò un lavoro che so fare che è quello di ricercatore e scienziato». Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a ’Il cavallo e la torre’ su Rai3, rispondendo ad una domanda sulla possibilità che resti ministro anche dopo il 25 settembre.

  • Letta: no a chi vuole trasformare Paese col presidenzialismo

    «Siamo qui per difendere la sacralità della Costituzione, per dire che la Costituzione è un punto fermo della nostra democrazia oggi e domani». Lo ha detto Enrico Letta parlando a Piazza Santi Apostoli. «Diciamo no a chi vuole trasformare il nostro Paese con il presidenzialismo».

  • Conte: sanzioni alla Russia vanno mantenute

    «La sanzioni alla Russia? Vanno mantenute». Così Giuseppe Conte a Di Martedì su La7. «Noi non mai avuto ambiguità o incertezze. Le sanzioni ci stanno facendo male ma, a differenza di Salvini, dico che vanno mantenute».

  • Gabrielli: attacchi hacker puntano a influenzare Italia

    «Assolutamente sì. In quegli attacchi ci sono tracce che portano in quella direzione, ma non escludono anche altre situazioni». Lo ha detto il sottosegretario alla Sicurezza con delega ai Servizi, Franco Gabrielli, rispondendo, ospite di ’Zapping’ Su Rai Radio uno, a una domanda sugli attacchi hacker alle aziende energetiche italiane, e sull’ipotesi che servano a influenzare la posizione del Paese nella guerra in Ucraina e nella crisi energetica.

  • Sala: il centrodestra vuole la controriforma del Pnrr

    «Leggo delle ambizioni del centrodestra di riformare il Pnrr: come si chiama la riforma della riforma? Controriforma. È questo il tema». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel suo discorso introduttivo all’evento promosso da Matteo Renzi a Milano. «Qui non si tratta semplicemente di conservatorismo, ma si tratta di una visione del passato. Non è il rischio che si torni al Ventennio, ma che si torni a una prospettiva vecchia».

  • Meloni: sono per l’abolizione del reddito di cittadinanza

    «Sono per l’abolizione del reddito» di cittadinanza, «lo dico chiaramente, serve assistenza per chi non può lavorare, per chi può ci sono i centri per l’impiego, ad esempio. Abbiamo anche il fondo sociale europeo, per formare le persone». Lo dice Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta, in onda stasera. «Io non lascerò indietro nessuno».

  • Meloni, no scostamento, bastano 3-4 mld da Ue

    «Questo prezzo, per rifondere i sovraccosti dell’energia, da qui a marzo costa 3 o 4 miliardi di euro: non serve lo scostamento di bilancio. La questione si può risolvere bloccando la speculazione e approvare, al livello nazionale, con una norma italiana che ci costa 3-4 miliardi che si possono trovare tra i fondi europei». Lo afferma il leader di FdI Giorgia Meloni ospite di “Porta a Porta” su Rai 1.

  • Meloni: in programma Pd ci sono io. E se smetto che fanno?

    «Nel programma del Pd c’è scritto Meloni: se smetto di fare politica che fanno? Pensano sempre al mostro». Lo afferma il leader di FdI Giorgia Meloni ospite di “Porta a Porta” su Rai 1.

  • Meloni: posta in gioco maggioranza solida o arcobaleno

    «Non sono d’accordo che la posta in gioco sia tra un governo di centrosinistra o di destra, ma uno con una maggioranza solida o arcobaleno. Qualsiasi voto al centrodestra è utile, ma con FdI nessuna maggioranza arcobaleno». Lo afferma il leader di FdI Giorgia Meloni ospite di “Porta a Porta” su Rai 1. «Dobbiamo centrare due obiettivi: vincere come coalizione e essere primo partito, per essere sicuri».

  • Letta: sul Pnrr no a pasticci come propone la destra

    «Il Pnrr va solo applicato non come abbiamo fatto in passato: i soldi sono tanti, vanno usati e non biosogna mettersi a fare pasticci con Bruxelles come la destra propone». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta parlando al Tg3.

  • Meloni: Salvini? Non montiamo ad arte battibecchi

    «È tutto un po’ surreale? Abbiamo battibecchi, ma montarli ad arte no». Lo afferma il leader di FdI Giorgia Meloni ospite di “Porta a Porta” su Rai 1, parlando dei rapporti con Salvini.

  • Dl Aiuti bis, stallo su cessione crediti Superbonus

    È in corso una riunione in videoconferenza sul Dl Aiuti bis tra il Mef, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, e i relatori al dl aiuti, attualmente all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Sul tavolo i nodi relativi agli emendamenti del Superbonus, per sbloccare i meccanismi di cessione del credito.

  • Salvini ai sindaci veneti: Autonomia al primo Cdm, non scherziamo

    «Si è conclusa con una ovazione la riunione di Matteo Salvini a Mestre con 400 amministratori locali veneti e alla presenza di Luca Zaia. Il leader della Lega aveva incontrato il governatore anche poche ore prima, sul tavolo il tema delle Olimpiadi». Lo fa sapere la Lega. «Davanti ai sindaci, il discorso di Salvini è stato salutato da una ovazione quando ha parlato di autonomia “che verrà fatta nel primo Consiglio dei ministri del prossimo governo, non scherziamo”». Lungo applauso e gente in piedi alla fine, quando Salvini ha ribadito: «È il momento giusto, andiamo a vincere».

  • Renzi: Letta fa campagna a tempo pieno per la destra

    «L’unico che sta facendo campagna elettorale a tempo pieno per la destra si chiama Enrico Letta». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha commentato l’appello al voto utile di Enrico Letta, segretario del Pd, a margine di un evento a Milano, dove Renzi corre al Senato alle elezioni del 25 settembre. Enrico Letta «ha cominciato chiedendo di aumentare le tasse, ha proseguito attaccando noi, ha restituito alla vita il Movimento 5 Stelle e come se non bastasse le sta sbagliando tutte - ha aggiunto -, dicendo che non è per il Jobs act, cioè per il lavoro, ma per il reddito di cittadinanza».

  • Casini: quando Salvini parla subito Cremlino interviene

    «Ogni volta che Salvini dice una cosa, il giorno dopo il Cremlino interviene per avallare. Il gioco è così grave che la Meloni non sa come districarsi perchè il rischio vero non è solo per l’Italia ma anche per lei». Lo dice Pier Ferdinando Casini intervenendo ad un dibattito sulla politica estera con Bruno Tabacci (Cd). «Io - spiega Casini - non sono iscritto al Pd. Sono candidato nel centrosinistra e penso in tutta coscienza che sia un partito che ha fatto una scelta fondamentale: in questi anni ha scelto l’Italia anche quando gli è costato dei voti. E lo ha fatto fino all’ultimo, fino a quando i M5S hanno maturato la pensione e hanno fatto cadere Draghi. Stiamo costruendo il castello di errori ed orrori su cui pagheremo duramente. Per questo la battaglia è importante e mai come oggi si gioca sulle questioni internazionali».

  • Boccia: chi vota Calenda aiuta Meloni

    «La partita del 25 settembre è aperta e finirà quando l’arbitro fischierà la fine, fino ad allora il Pd continuerà a battersi collegio per collegio per convincere tutti gli indecisi a votare per un’Italia democratica e progressista. Questa partita si può e si deve vincere. Il Pd è l’unica alternativa a questa destra, a guida Salvini Meloni e al ritorno dell’incubo peggiore degli ultimi anni, la coppia Tremonti Berlusconi. Ci sono oltre 60 collegi uninominali assolutamente contendibili e il voto al Pd è l’unico voto utile che permette di battere una destra fatta da tre partiti che si detestano e sono in disaccordo su tutto dalla flat tax, all’Europa alla politica estera». Così Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale Pd e capolista al Senato in Puglia.

  • Letta chiude campagna elettorale a Piazza del Popolo il 23

    Il leader del Pd Enrico Letta chiuderà la campagna elettorale venerdì 23 settembre a piazza del Popolo. Lo si apprende da fonti dem.

  • Salvini a Mestre con Zaia e 400 sindaci

    Incontro a Mestre questo pomeriggio tra Matteo Salvini, il governatore Luca Zaia, il segretario regionale della Lega, Alberto Stefani e circa 400 amministratori locali veneti. L’incontro - spiegano fonti del Carroccio - è utile «per fare il punto della situazione (anche su dossier come Olimpiadi e Autonomia) e accelerare in vista delle ultime settimane di campagna elettorale».

  • Leader centrodestra il 22 a Piazza del Popolo per chiusura

    Chiusura unitaria della campagna elettorale per il centodestra a Roma: tutti i leader della coalizione hanno deciso, a quanto apprende l’Ansa, di essere presenti sullo stesso palco a Piazza del Popolo, giovedì 22 settembre, a tre giorni dalle elezioni.

  • Via a nuova campagna sul Pnrr, «Italia Domani si fa insieme»

    Prende il via la nuova campagna su Italia Domani/Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dalle 8 di mercoledì 7 settembre parte una campagna articolata in uno spot generalista cui seguiranno 6 spot tematici dedicati alle singole missioni del piano: il claim della campagna, che andrà in onda su tv-canali social-radio-canali partner, è «Italia Domani si fa insieme». Lo riferisce Palazzo Chigi.

  • Zuppi: voto è un diritto e un dovere di tutti

    Il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, nel ricordare che «l’impegno civico è parte integrante del vissuto cristiano», sottolinea che «il voto è un diritto e un dovere di tutti i cittadini. La Chiesa è per la libertà di coscienza, non certo per la libertà dell’indifferenza. Per questo ringraziamo il Papa per il suo gesto di attenzione che permetterà ai delegati di tutte le diocesi italiane presenti a Matera di fare ritorno nelle proprie città in tempo utile per potersi recare alle urne». Precedentemente era in agenda una visita a Matera del Papa più lunga con altri appuntamenti che sono stati cancellati.

  • Meta: contatti con Lega, non riscontriamo problemi contenuti

    «Siamo in contatto con i rappresentanti della Lega e ad oggi non abbiamo riscontrato elementi a supporto delle problematiche evidenziate. Continueremo a lavorare per monitorare la situazione da vicino». Così un portavoce della società Meta, la casa madre di Facebook, risponde alla Lega che ha annunciato un esposto all’Agcom sostenendo che in Italia la società «sta arbitrariamente oscurando e inibendo la divulgazione di contenuti delle pagine dei parlamentari della Lega e in generale di gruppi riferiti al centrodestra».

  • Calenda al Pd, voto utile? Quello a programma serio e coalizione coerente

    «L’unico voto utile è quello per un programma di governo serio e una coalizione coerente. Il resto è la stanca ripetizione di quanto avvenuto negli ultimi trent'anni - il voto contro - a danno dell’Italia. Inoltre con 4 coalizioni il voto utile esiste solo nel proporzionale». Così Carlo Calenda commentando un post di Dario Franceschini su twitter.

  • Slitta esame Aula del Dl Aiuti bis , domani ancora in commissione


    Slitta l’esame del decreto Aiuti bis in Aula al Senato. Il presidente della commissione Bilancio, Daniele Pesco, ha infatti chiesto all’assemblea più tempo per «approfondimenti istruttori» sugli emendamenti. Pesco ha precisato inoltre che la seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Finanze, dove il provvedimento è in corso di esame, è stata aggiornata a domattina alle ore 9, ma potrebbe anche ritardare. L’Aula è passata agli interventi di fine seduta in attesa della capigruppo convocata per le 19.

  • Melenchon domani a Roma, incontra De Magistris

    Il leader della sinistra radicale francese Jean-Luc Melenchon domani a Roma incontrerà Luigi de Magistris. Il leader de La France Insoumise e di Nouvelle Union populaire écologique et sociale, prima forza di opposizione in Francia, parteciperà a un’assemblea pubblica con l’ex sindaco di Napoli, capo politico di Unione Popolare, Marta Collot e Giuliano Granato, portavoce nazionali di Potere al Popolo e candidati di Unione Popolare. L’assemblea pubblica - spiega una nota - si terrà nel popolare quartiere romano Quadraro, poco distante dalla base militare Nato, dove Melenchon dialogherà con gli abitanti e gli esponenti delle forze sociali, sindacali e dei movimenti per il diritto all’abitare.

  • Bergamini: basta fascismo rosso di Letta contro centrodestra

    «È inaccettabile che Letta evochi rischi per la democrazia se il 25 settembre non vince chi piace a lui. Votare Forza Italia e, più in generale, il centrodestra è un diritto democratico che tutte le cittadine e i cittadini sono liberi di esercitare. La democrazia è pluralismo, rispetto dell’avversario non il fascismo rosso che ci propina Letta. Visto che il segretario del Partito Democratico sta facendo il conto alla rovescia sui 17 giorni di campagna elettorale che ci restano, potrebbe provare a mettere insieme 17 proposte per i cittadini. Almeno una al giorno. Dovrebbe riuscirci». Lo dice in un video sui social la deputata di Forza Italia e sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini.

  • Conte annuncia querela contro Repubblica per articolo su Trump

    Giuseppe Conte annuncia querela a Repubblica per l’articolo di oggi sul sostegno di Donald Trump. «C’è un passaggio che grida vendetta, veramente vergognoso - ha detto il leader del M5S rispondendo a una domanda a Telelombardia - Quando c’è scritto “questo perché Conte ha garantito fedeltà a Trump nel caso Barr”. Il giornalista e il giornale ne risponderanno davanti ai giudici». «Non ho mai fatto una causa per diffamazione. Sono stato dileggiato, bullizzato. Ma se qualcuno si permette di dire che non ho tutelato l’interesse nazionale e ho garantito fedeltà a un singolo leader di un altro Paese straniero, qualunque esso sia - dopo che peraltro il Copasir, dove sono andato subito a riferire, ha certificato la mia estrema correttezza - chi lo fa si rende responsabile di diffamazione e ne risponderà nelle sedi opportune».

  • Conte: o filoputiniano o filotrumpiano, basta mistificare

    «Però ci dobbiamo mettere d’accordo. Allora durante i miei governi abbiamo lavorato bene con gli Stati Uniti? Allora non sono più filoputiniano? O sono filoputiniano o sono filostatunitense». Così il leader M5s Giuseppe Conte a Telelombardia. «Quindi - aggiunge - vedete, questo per dire le tante mistificazioni. In realtà, io posso chiarire e dire una cosa che per me è scontata: io ho sempre, sempre, difeso l’interesse nazionale. Sempre! Ho difeso gli interessi del mio Paese quando ero Presidente del Consiglio e così continuerò a fare come leader del Movimento 5 Stelle. Abbiamo lavorato con Trump, gli Stati Uniti sono il partner più importante che abbiamo. Abbiamo lavorato anche con Putin, cercando di coltivare la nostra tradizionale capacità di dialogo, abbiamo uno scambio significativo con la Russia, ma sempre tutelando l’interesse nazionale e mai mettendo in discussione la nostra integrazione europea e la collocazione euroatlantica».

  • Meloni in tour, domenica a Piazza Duomo

    L’Aquila, Firenze, poi Trento, Bolzano Mestre. E domenica a Piazza Duomo a Milano. E’ il tour elettorale della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nelle grandi piazze italiane nei prossimi giorni. Domani sarà all’Aquila, nella Villa Comunale. Giovedì a Firenze, Piazza Santa Croce, venerdì a Udine, sabato Trento, Piazza Santa Maria Maggiore, a Bolzano a Piazza Matteotti e a Mestre, Piazza Ferretto. Infine, domenica pomeriggio, alle 17,30, interverrà dal palco di Piazza Duomo a Milano.

  • Carfagna: FdI apra a governo salvezza nazionale

    «Oggi l’emergenza è forse ancora più drammatica di quella del Covid, dopo che la guerra ha scatenato la crisi energetica. C’è bisogno ancora di un governo di salvezza nazionale. Le grandi emergenze del Paese non si affrontano in una logica conflittuale, ma di solidarietà nazionale: sarebbe bello che un partito che è stato all’opposizione fino a oggi facendo una scelta di comodo, ora si assumesse le sue responsabilità e siglasse un patto contro l’emergenza energetica per un governo di salvezza nazionale. Votare Calenda significa replicare il modello Draghi, se possibile ancora con Mario Draghi al governo. Dall’altra parte invece ci sarebbe il caos: vedremo Meloni cosa farà al primo Cdm con Salvini, per esempio su sanzioni o flat tax». Così Mara Carfagna, ministro per il Sud e candidata con il Terzo Polo alle prossime elezioni politiche, a Sky Tg24.

  • Di Maio passeggiata a Napoli, «rito contro la sfortuna»

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, candidato all’uninominale di Napoli-Fuorigrotta, ha deciso di passeggiare tra i vicoli del centro antico dopo la presentazione del rapporto Ice-Istat, che si è tenuta questa mattina nel Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore a piazza San Gaetano, nei pressi di via dei Tribunali. Ha raggiunto l’auto a piedi e nel mentre ha mangiato un “cuoppo” di fritture. Simpatico siparietto con un noto personaggio folkloristico che si aggira al centro storico per attirare i turisti con il rito “portafortuna”, che prevede fare le “corna” contro la jella e il lancio di sale. Di Maio è stato al gioco del rito propiziatorio.

  • Milano-Cortina, blog Grillo: sono Olimpiadi del cemento

    «Cortina: Olimpiadi del cemento». Si intitola così un post sul blog del garante del M5s, Beppe Grillo, a firma di Orietta Vanin. La senatrice 5s sostiene che quando Milano-Cortina ottennero i Giochi invernali del 2026 si diceva sarebbero state Olimpiadi Green, sostenibili,diffuse e low cost. Poi, scrive Vanin, «un po’ alla volta e quasi in sordina, si è assistito (soprattutto durante il Governo Draghi) a leggi e decreti-legge (da ultimo il dl Aiuti-bis per 400 milioni di euro)» che «hanno portato l’importo economico a carico dello Stato a oltre 2 miliardi». Nonché «a un progressivo ampliarsi degli interventi di nuova edificazione».

  • Ue studia intervento sul mercato di Amsterdam

    La Commissione europea studia la possibilità di intervenire sul Title Transfer Facility (Ttf), il mercato di Amsterdam dove viene fissato il prezzo di riferimento europeo del gas naturale. È quanto si apprende da un non-paper che sarà venerdì sul tavolo dei ministri Ue dell’Energia. Tra le opzioni al vaglio emerge la possibilità di «sottoporre il Ttf a supervisione finanziaria» da parte dell’Esma, «per evitare possibili mosse speculative» e l’ipotesi di «sviluppare ulteriori indici di riferimento» per il gas «complementari» al Ttf «per garantire un migliore funzionamento del mercato» e rispettare meglio le differenze tra i Paesi.

  • Grillo cita appello Garibaldi, votate gli illuminati

    A meno di venti giorni dalle elezioni, il garante del M5s Beppe Grillo sul suo blog rilancia l’appello agli elettori che fece Giuseppe Garibaldi, da Caprera, il 29 settembre del 1874, nell’imminenza delle politiche dell’allora Regno d’Italia. «Ogni onesto italiano - le parole del discorso del condottiero risorgimentale -, ogni padre di famiglia, ogni artigiano il quale ami i propri figli, ogni cuore che palpiti per il nostro paese, ogni associazione che non sia una setta giurata contro la libertà, e la grandezza di queste zolle sacrate a tanti martiri; in questa circostanza solenne deve far tacere ogni astio, ogni interesse di parte e concordi portarsi all’urna elettorale, a deporre il voto sopra individui, la cui vita privata e pubblica sia come la luce, che vivifica questa nostra Italia”». Denunciando la corruzione, Garibaldi esortava a “spazzar via questa massa d’intrusi che, come le api negli alveari ne deportano cera e miele e non vi lasciano che putridume e macerie. Vorrei dirvi chi sono - aggiungeva -, chi furono e d’onde vengono: ma troppo dovrei intingere la penna nelle sozzure, e mi ripunga. Basta che vi dica: ricorrete al loro passato, e se non siete più che ciechi, più che imbecilli, più che codardi, non riconfermateli nel loro seggio».

  • Gravina (Figc): 15mila campi di calcio vicini alla serrata

    «Con questi rincari e senza la possibilità di introiti, il mondo dell’associazionismo e del volontariato sportivo rischia di fermarsi. Per quel che mi riguarda, in particolare, 15mila campi di calcio rischiano la serrata». Al telefono con l’Ansa, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, lancia per il caro bollette «un grido d’allarme che auspico venga raccolto quanto prima dal governo». «Devo farlo perché se è una situazione complessa per le società più grandi e strutturate di Serie A, diventa insopportabile per quelle più piccole che faticano a tenere aperti gli impianti».

  • Fontana: Cottarelli studi prima di dire cose errate

    Cottarelli «dovrebbe studiare un po’ di più prima di fare affermazioni sbagliate». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione del progetto Musa all’università Bicocca di Milano, replicando alle critiche mosse dall’economista Carlo Cottarelli, candidato alle politiche con il Pd, sulla gestione regionale dei trasporti e della sanità.

  • Brunetta a Tremonti: non sono l’estensore della lettera 2011

    Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, risponde oggi all’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti sulla lettera inviata al Governo italiano nel 2011 dal presidente della Bce Jean Claude Trichet e dal presidente designato Mario Draghi affermando di non essere l’estensore della missiva ma di avere responsabilmente informato l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Oggi, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolinea Brunetta, il professor Giulio Tremonti si ostina a riproporre una ricostruzione falsa e arbitraria dell’origine della lettera che il 5 agosto 2011 l’allora presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e l’allora presidente designato, Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, inviarono al Governo italiano guidato da Silvio Berlusconi. Un puntuale, mai smentito, resoconto della vicenda è contenuto nel mio libro «Berlusconi deve cadere» (maggio 2014). Non sono stato l’estensore della lettera, come sostiene Tremonti, allora ministro dell’Economia e delle Finanze. Sono stato, invece, a differenza sua, il ministro che il 4 agosto 2011 venne a conoscenza dell’esistenza della missiva, nata a Francoforte, e che informò prontamente e responsabilmente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta. Ogni altra versione dei fatti è priva di fondamento».

  • Conte: Draghi osannato da tutti ma ora siamo in stallo

    «Il prestigio di Draghi è indiscutibile ma doveva essere incalzato un po’ da tutti». Lo ha detto Giuseppe Conte parlando al Corriere.tv citando ad esempio il dossier energia. Conte si è detto contrario alla logica dell’«uomo solo al comando» che, «non ha mai funzionato: era osannato da tutto l’universo e poi ci ritroviamo in questa situazione di stallo».

  • Conte: «Appello voto utile? Letta arrogante e opportunista»

    L'appello al voto utile del segretario del Pd, Enrico Letta? «Non cadete nella mistificazione opportunistica di chi pensa che l'unico voto utile sia quello per se stessi. C’è tanta arroganza in questa affermazione. Noi non lavoreremo con la Meloni, la nostra è un’agenda progressista. Non vi fate ingannare dalla retorica del voto utile, il voto deve essere giusto». Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in un’intervista a ’Corriere Tv’.

  • Meloni a Letta: Rosatellum peggior legge? Scritta e imposta da Pd, Fdi votò no

    «Enrico Letta definisce il Rosatellum ’la peggiore legge elettorale che ha visto il nostro Paese’. E ha ragione. Non a caso è stata scritta e imposta dal Pd, con il voto contrario di Fratelli d'Italia. Ma quanto fa ridere la sinistra italiana?». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni

  • Rdc, Di Maio: Meloni vuole toglierlo, rischio guerra sociale

    «Sappiamo benissimo che la Meloni vuole eliminare il Reddito di cittadinanza, che significa creare una guerra sociale. Togliere il Reddito di cittadinanza per disabili, per pensionati, è di fatto un modo semplicemente per creare più tensioni sociali in Italia». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Napoli per la presentazione del rapporto Ice

  • Craxi (FI): Terzo polo scommette su ingovernabilità

    «I partiti del centrodestra, con Forza Italia in testa, sono movimenti seri, responsabili, che si candidano a guidare il Paese in un momento di grande difficoltà, mentre si stagliano all’orizzonte questioni cruciali destinate a segnare i prossimi decenni. Noi chiediamo un voto per la governabilità, mettendoci la faccia». Così Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia (FI) e presidente della Commissione esteri a Palazzo Madama.

  • Calenda a Letta: saremo noi a bloccare la destra

    «Ma quindi ⁦Enrico Letta avete già perso? Che modo di fare campagna elettorale assurdo. Bloccheremo noi la destra sul Senato al proporzionale. Ma non per fare una maggioranza con Fratoianni e i 5S, per andare avanti con Agenda Draghi e possibilmente con Draghi stesso». Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda, commentando le affermazioni del segretario dem secondo cui con il 4% in più il Pd evita alla destra di ottenere il 70% dei seggi.

  • Gas, Di Maio: misura colma, non oltre 80 euro chilowattora

    «Prezzo del gas? La misura è colma. E se Putin ha portato il prezzo del gas ad oltre 270 euro a chilowattora è il momento di tornare indietro, che oltre 80 euro non si può andare». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando a Napoli con i giornalisti a margine della presentazione del XXXVI rapporto sul commercio estero. «Dobbiamo reagire come Europa - ha proseguito Di Maio- venerdì ci sarà una riunione importantissima dei ministri dell’economia dell’Europa e stabilire un tetto prezzo massimo al prezzo gas»

  • Di Maio: Russia ha deciso di entrare direttamente in campagna elettorale

    «È chiaro che ormai la Russia abbia deciso di entrare direttamente nella campagna elettorale e che stia giocando un ruolo che è chiaramente un’ingerenza». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Napoli per la presentazione del rapporto Ice. «Sono ingerenze nell’ambito di una campagna elettorale di uno Stato sovrano. Io invito tutte le forze politiche italiane a rimandare al mittente queste ingerenze», ha aggiunto Di Maio

  • Rosato (Iv) a Letta, Paese a destra per colpa tua leadership

    «Caro Enrico Letta, visto che vedo che sei impegnato già nell’analisi della sconfitta e non hai bisogno di tempo per la campagna elettorale, ti suggerisco di provare a fare una simulazione con il Mattarellum così ti tiri su il morale. Comunque non è la legge elettorale che regala il Paese alla destra ma una leadership incapace, la tua, di costruire qualsiasi tipo di coalizione. La destra non ha mai avuto alleato migliore». Lo scrive sui social il Presidente di IV Ettore Rosato in risposta all’agenzia di Enrico Letta sul Rosatellum.

  • Orlando: Calenda si candida ad accodarsi con c.destra

    Il leader di Azione Carlo Calenda «ha individuato nel Pd qui e in tutto il Paese il bersaglio principale, forse anche perché si candida a svolgere un ruolo di garanzia nei confronti dell’eventuale vittoria del centrodestra e ad accodarsi a un Governo con il centrodestra». Così, a Matera, il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando (Pd). «Mi pare che - ha continuato Orlando - Calenda su questo ieri abbia detto cose abbastanza chiare».

  • Elezioni: Orlando, l’esito non è scontato

    L’aumento, nei sondaggi, degli indecisi sul voto per le elezioni politiche del 25 settembre «è il segno del fatto che si riapre una riflessione: un esito che era scontato, vede invece persone che riconsiderano le loro scelte». Così, a Matera, il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando (Pd), ha risposto alle domande dei giornalisti a margine di un’iniziativa elettorale. «Questo - ha aggiunto - significa che in questi 15 giorni noi dobbiamo provare a parlare a tutti e partire soprattutto dai problemi principali del Paese: il caro bollette, i salari, la difesa del lavoro, la lotta alle diseguaglianze».

  • Conte: «in programma M5S c’è anche cashback veterinario»

    «Siamo stati noi a voler inserire in Costituzione la tutela dell'ambiente e degli animali. Ma l'impegno del Movimento 5 Stelle continua con la massima determinazione. Ieri ci siamo confrontati con le associazioni animaliste firmatarie del manifesto “anche gli animali votano”, un'iniziativa che trova nel nostro programma medesimi obiettivi e garanzie per la tutela dei diritti degli animali. Parliamo di inasprimento delle pene per chi maltratta gli animali, sostegno e sconti alle famiglie con il cashback veterinario, contrasto al randagismo, progressiva abolizione della caccia e contrasto al bracconaggio. Un programma a tutela degli animali. A differenza degli altri partiti, il MoVimento 5 Stelle sa da che parte stare. #dallapartegiusta». Così su Facebook il leader del M5S, Giuseppe Conte.

  • Energia, Orlando: prossimi mesi saranno molto difficili

    «Al momento i segnali sono tenui: però è chiaro che tanto l’andamento della cassa integrazione quanto i gridi d’allarme che ci arrivano da alcune filiere ci dicono che i prossimi mesi saranno molto difficili». Lo ha detto a Matera il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’impatto dell’aumento del costo dell’energia, del gas e delle materie prime sul mondo del lavoro.

  • Ucraina, Orlando: non sflilarsi da posizione europea

    «Tornare indietro, sfilarsi da una posizione europea non solo sarebbe sbagliato ma creerebbe più problemi di quelli che potrebbe risolvere». Così, a Matera, il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando (Pd), ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla situazione delle sanzioni alla Russia. «Non c’è alternativa: quello che c’è da fare in più - ha aggiunto Orlando, a margine di un’iniziativa elettorale - è costruire degli strumenti a livello europeo per gestire l’impatto della crisi determinata dal conflitto, ripartendo in maniera equa i pesi».

  • Salvini: chi pensa io sia spia russa è un poveretto

    «Salvini parla della crisi energetica perché è una spia russa. Ma se uno la pensa così è un poveretto». Lo ha detto lo stesso Matteo Salvini intrattenendosi con i giornalisti nel corso della visita al Sacrario di Redipuglia. «Io chiedo soltanto di fare come fanno i francesi e i tedeschi. Il rischio di vita, i suicidi di disperazione, sono legati alle bollette di luce e di gas che non sono né di destra né di sinistra».

  • Letta: ci sono 60 collegi uninominali contendibili

    «Ci sono 60 collegi uninominali che sono contendibili, là una crescita nostra consentirebbe di riportare la partita in una logica di contendibilità. Se invece in quei collegi la crescita di Calenda o Conte abbassa le nostre chance di vincere, non sarebbero Calenda o Conte a vincere quei collegi ma sarebbe la destra, che potrebbe raggiungere quel 70% con evidente rischio di stravolgimento della democrazia del nostro Paese». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un discorso ai candidati, via Zoom.

  • Letta: con il Rosatellum rischio scenario da incubo

    «C’è un problema oggettivo: la torsione iper-maggioritaria della legge elettorale che, congiunta alla riduzione del numero dei parlamentari, crea un rischio che venga stravolta nei fatti la nostra Costituzione, un rischio democratico che il nostro Paese non ha mai vissuto come adesso». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un discorso ai candidati, via Zoom. «Oggi è possibile che il 43% dei consensi dati al centrodestra si trasformi in un 70% dei seggi. Immaginatevi cosa sarebbe se il 43% diventasse il 70% del Parlamento, significa dare la possibilità di cambiare la Costituzione, che la destra si elegge i membri del csm come gli pare, i giudici costituzionali, vorrebbe dire uno stravolgimento totale del nostro sistema. Gli effetti della legge elettorale, la peggiore di sempre, potrebbero dare al nostro Paese uno scenario politico e democratico da incubo», ha concluso il segretario del Pd.

  • Lincei, a politici Piano quinquennale per la ricerca

    Finanziare solo progetti scientifici di qualità, aumentare il numero di ricercatori e dare loro sicurezza sul futuro e strumentazioni adeguate, rendere più meritocratici i criteri di assegnazione delle risorse: sono questi i punti fondamentali del Piano quinquennale 2023-2027 per la ricerca pubblica stilato da un gruppo di scienziati italiani e diffuso dall’Accademia dei Lincei. Il documento è rivolto ai politici perché nei loro programmi elettorali diano alla scienza il peso che merita. «Il futuro dell’Italia si gioca su scienza e ricerca», scrivono i firmatari Ugo Amaldi, Luigi Ambrosio, Luciano Maiani e Angela Santoni.

  • Letta:17 giorni per evitare che allarme democratico sia reale

    «Voglio lanciare un allarme per la democrazia italiana, peso le parole, non voglio usarle a vanvera: abbiamo 17 giorni per cambiare la storia del nostro Paese ed evitare che l’allarme per la democrazia italiana diventi realtà». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un discorso ai candidati, via Zoom.

  • Letta: se vince destra non ci sarà Ue a salvarci

    Fra le percezioni sbagliate che si stanno diffondendo nel Paese c’è quella secondo cui a destra «vinceranno, ma non governeranno, perché si squaglieranno subito dopo e a quel punto si rimescoleranno le carte in Parlamento; sarà come una falsa partenza, ma poi tutto tornerà normale. Percezione sbagliatissima, perché con una vittoria larga della destra, le carte si rimescoleranno, ma all’interno della destra. Tutti coloro che sono fuori dalla destra non avranno nessuna voce in capitolo». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un discorso via Zoom ai candidati. Un’altra è: «tanto l’Europa alla fine ci salva, tanto non ci possono far fallire, tanto comunque la sistemeranno loro, da Bruxelles. È una terza percezione sbagliatissima che mi ricorda molto quello che accadde nel Regno Unito prima del voto della Brexit. Pensarono in questo modo e alla fine tanti non andarono a votare, perché non pensavano sarebbe stato così decisivo. Eppure quel voto, una volta dato, è rimasto per sempre, come è giusto che sia. Perché il voto in democrazia non può immaginare una cancellazione successiva. Una volta che hai votato quelle sono le conseguenze. Ecco quindi la terza percezione sbagliata: dopo non ci salverà qualcun altro, sta a noi oggi, nella campagna elettorale e nel voto, salvare noi stessi, salvare l’Italia».

  • Tremonti: «Lo scostamento è un’ipocrisia, è debito»

    Io trovo ipocrita la parola scostamento, quello è debito, cioè facciamo più debito. In questo devo dire che quelli che lo dicono convinti e lo dicono con le parole giuste. Scostamento è un ipocrisia che vedo inventata dall’anno scorso». Lo ha detto a Radio 24, nel programma 24 Mattino, Giulio Tremonti ex ministro delle Finanze e candidato alle prossime elezioni del 25 settembre con Fratelli d’Italia.

  • Salvini: «Putin ha torto marcio, bisogna punirlo ma le sanzioni non hanno funzionato»

    «Putin ha torto marcio: ha scatenato una guerra orrenda, ha invaso un Paese, ha riportato morte e distruzione nel continente europeo. Bisogna punirlo, fermarlo, metterlo in ginocchio. Ma le sanzioni sono operative da sette mesi e in ginocchio ci siamo noi e non Putin, e la guerra va avanti». Lo ha detto Matteo Salvini a radio Capital.

  • Bonino, Calenda? Ha scelto altra “fidanzata”

    «Ha scelto un’altra alleanza. Io ne sono stata umanamente dispiaciuta e politicamente incredula. Lavoravamo da mesi a una federazione con Calenda. Il 22 agosto lui ha sottoscritto un patto, dopo una settimana se n’è andato. Abbiamo anche provato a rincorrerlo, ma se un fidanzato vuole andare con un’altra fidanzata, che ci devi fare?». Lo dice Emma Bonino, leader di +Europa, in una intervista al Corriere della Sera.

  • Di Maio, lo Stato deve pagare l’80% della bolletta

    In un’intervista al Qn il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio ha proposto «che lo Stato paghi l’80% delle bollette delle famiglie del ceto medio e in povertà e quelle di tutte le imprese, fino alla fine dell’anno». Per la parte delle imprese, secondo l’esponente di Impegno civico, «servono 13,5 miliardi» che si possono ottenere «dalle maggiori risorse che lo Stato incassa, ad esempio, da Iva e accise derivanti dall’ inflazione». L’intervento prevede anche l’azzeramento dell’Iva «su tutti i beni alimentari, della natalità e farmaceutici». Niente deficit.

  • Scintille Letta-Calenda. «Aiutate la destra». «Sei un disco rotto»

    Carlo Calenda e Matteo Renzi hanno escluso la volontà di fare alleanze politiche con il Pd dopo il voto. Da Palermo il segretario Dem Enrico Letta ha attaccato i centristi: «Mi sembra che sia chiaro ormai: il Terzo polo guarda a destra». «Enrico Letta, sei una specie di disco rotto», è la replica del leader di Azione. «L’alleanza con Pd non la farò - ha chiarito -: sennò l’avrei fatta prima. Un governo di larga coalizione, questo voglio fare. Serve un governo di Alleanza comune, mi auguro anche con la Meloni».

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