domani le previsioni Ue

Scontro Roma-Bruxelles sulle stime del Pil, ma la Ue batte in precisione l’Italia

di Andrea Marini


Tre settimane per riscrivere la manovra. Ma il Governo per ora non arretra

2' di lettura

Domani la Commissione Ue pubblicherà le previsioni economiche d’autunno. Una tappa fondamentale nel confronto Roma-Bruxelles dopo la bocciatura della manovra. Già si sa che l’esecutivo comunitario manterrà una stima del Pil 2019 italiano più prudente rispetto a quello indicato dal Governo Conte nella nota di aggiornamento del Def (+1,5%). C’è da dire che negli ultimi 5 anni (ad eccezione del Pil 2015 indicato sia da Roma che da Bruxelles allo 0,6%) la Commissione nelle sue stime d’autunno è sempre stata più pessimista dell’Italia. Ma poi, tranne che per il dato del 2017, le stime europee sono state quelle che più si sono rivelate vicine al dato finale.

Commissione batte Italia 3 a 1
Prendendo in considerazioni le previsioni fatte per l’anno successivo dalla Commissione Ue in autunno e quelle del Governo italiano nella nota di aggiornamento del Def, dal 2012 al 2016 Bruxelles è stata sempre più pessimista rispetto a quanto previsto da Roma. Tuttavia, ad eccezione delle stime per il 2015, dove tutti e due hanno previsto uno 0,6%, la Commissione Ue si è avvicinata di più al dato definitivo nel 2016, nel 2014 e nel 2013. Solo nel 2017 l’Italia ha battuto in precisione la Commissione Ue.

Bruxelles in vantaggio anche per il 2018
Per il 2018 ancora non c’è il dato Istat definitivo. Il governo nella nota di aggiornamento del Def dell’anno scorso aveva stimato un +1,5%, mentre la commissione si era fermata all’1,3%. E anche per l’anno in corso è probabile che Bruxelles sia destinata a vincere la sfida della precisione: il Pil nel terzo trimestre 2018 si è fermato, con la variazione acquisita limitata all’1%.

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Lo snodo delle previsioni Ue
Dopo la bocciatura della manovra 2019 da parte della commissione Ue, le previsioni di autunno di domani di Bruxelles serviranno per quantificare lo scostamento tra le valutazioni dell’Esecutivo comunitario e Roma. Il governo italiano entro il 13 novembre dovrà rispondere alla commissione Ue in merito alla bocciatura. Commissione che poi entro fine novembre (la replica è attesa per il 21), esprimerà il suo giudizio sulla legge di Bilancio italiana.

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