Emergenza Covid

Scuola, ingresso vietato a due docenti senza green pass a Torino

I due docenti si sono presentati con un certificato firmato da un medico che non è stato ritenuto valido dal dirigente scolastico. Dopo essere stati respinti hanno sporto denuncia ai carabinieri

Debutta Green pass a scuola, super app dal 13 settembre

3' di lettura

Primo giorno di scuola con obbligo di green pass per i docenti per l’avvio dei corsi di recupero. E prime contestazioni. Due professori di una scuola superiore di Torino sono stati respinti dal preside della scuola dove insegnano, nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass. Sono Giuseppe Pantaleo e Alisa Matizen, docenti al Curie-Levi, nella sede di via La Salette. Questa mattina si sono presentati con un certificato scritto da un medico che non è stato ritenuto valido per l’accesso nella scuola. Alisa Matizen è nota per la sua attività nel movimento Pas (Priorità alla scuola). Il certificato di esenzione sarebbe stato rilasciato da un medico autorizzato alla campagna vaccinale, ma il preside non lo avrebbe ritenuto valido perché non firmato dal medico curante. Quello di Torino sembra comunque un caso abbastanza isolato. Non si registrano finora infatti particolari problemi nelle scuole in giro per la penisola nei controlli sui Green pass.

La denuncia per abuso d’ufficio

Giuseppe Pantaleo ha denunciato il dirigente scolastico per abuso d’ufficio. La sua collega Alisa Matizen, invece, ha precisato di non avere presentato alcuna denuncia. «Non sono un No Vax né un negazionista - precisa Pantaleo - ma, essendomi informato, ho dubbi, obiezioni su questo vaccino. E non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse. Mi sono presentato a scuola con un certificato di esenzione vaccinale redatto da un medico di medicina generale. Il preside però, ha rifiutato di riconoscerne la validità dicendo che la certificazione non era stata fatta dal mio medico curante. La normativa, però, prevede che la certificazione possa essere rilasciata da un medico di medicina generale, non specifica che debba essere quello curante. Oltretutto il medico firmatario aderisce alla campagna vaccinale anti Covid, quindi la mia certificazione ha tutti i requisiti»

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Il ruolo dei medici

In base alla circolare del 4 agosto sulle esenzioni dalle vaccinazioni fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, tali certificazioni «potranno essere rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell'assistito che operano nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale»

Le controindicazioni ufficiali

Le reali controindicazioni alla vaccinazione anti-Covid-19 sono poche e precise. E sono indicate nella circolare del 4 agosto sulle esenzioni. Oltre ad allergie a certe sostanze chimiche specifiche contenute nei vaccini riguardano quei soggetti che abbiano avuto una sindrome trombotica associata a trombocitopenia, una sindrome da perdita capillare, la sindrome di Guillain- Barre’ o una reazione allergica grave dopo la prima dose di uno dei vaccini. La vaccinazione anti-SARS-CoV-2 non è controindicata in gravidanza. Qualora, dopo valutazione medica, si decida comunque di rimandare la vaccinazione, alla donna in gravidanza potrà essere rilasciato un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione. L'allattamento non è una controindicazione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2.

Le richieste infondate

Da quando è scattato l'obbligo di green pass, i medici però devono fare fronte a un effetto collaterale non da poco: l'enorme quantità di richieste di esonero dal vaccino. Spesso infondate. «I medici sono sotto pressione e ci chiedono aiuto. Anche in Sicilia cominciano a essere bersagliati dai pazienti negazionisti che pretendono esami gratuiti prima di essere vaccinati contro il Covid o il certificato di esenzione per avere il green pass. Al rifiuto
sono minacciati di denuncia alla più piccola reazione avversa dopo la somministrazione». A denunciarlo il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato e consigliere del
direttivo Fnomceo, e il presidente dell’Albo medici dell’Omceo Giovanni Merlino, che hanno già allertato la questura dopo le tante segnalazioni dei medici.

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