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Scuola, allarme Cgil: non ci sono condizioni per tornare in classe. Ma Azzolina: la scuola riapre a settembre

Per i sindacati sono insufficienti le risorse per circa 1,4 miliardi di euro mobilitate per la scuola che potrebbero arrivare a 2,4 solo se verrà stanziato l'ulteriore miliardo promesso dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina

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(ANSA)

Per i sindacati sono insufficienti le risorse per circa 1,4 miliardi di euro mobilitate per la scuola che potrebbero arrivare a 2,4 solo se verrà stanziato l'ulteriore miliardo promesso dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina


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«Oggi le condizioni per cui le scuole riaprano in presenza non ci sono: inutile continuare a raccontare che le cose vanno bene, bisognerebbe essere onesti. A causa del ritardo con cui il confronto è iniziato e la scarsità delle risorse la situazione delle scuole è drammatica. I dirigenti scolastici cono a caccia di spazi; serve un organico straordinario che al momento non c'è. La preoccupazione che sta nascendo è che siccome il tempo scuola si ridurrà si tornerà alla didattica a distanza». È l’allarme lanciato da Francesco Sinopoli segretario Flc Cgil scuola.

Sindacati: insufficienti 2,4 miliardi di euro
Per i sindacati sono insufficienti le risorse per circa 1,4 miliardi di euro stanziate per la scuola che potrebbero arrivare a 2,4 solo se verrà stanziato l'ulteriore miliardo promesso dalla Ministra Azzolina. Lo dicono Cgil, Cisl Uil, Snals e Gilda. Le risorse comporterebbero in media per ogni singolo istituto una dotazione finanziaria aggiuntiva di poco più di 300.000 euro da impegnare e suddividere tra interventi di sicurezza e di riorganizzazione delle attività didattiche, calcolano i sindacati. Qualora con le risorse disponibili, circa 2 miliardi dunque, si intendesse incrementare la dotazione organica delle scuole (per garantire la suddivisone e la riorganizzazione degli alunni in gruppi tali da assicurare il necessario distanziamento) sarebbe possibile assumere poco più di 56.000 docenti e 16.000 Ata per 10 mesi, dicono i sindacati, i quali calcolano che con 7 docenti in più è possibile “coprire” per 30 ore settimanali e per 10 mesi 5,1 gruppi classe aggiuntivi nella primaria e 4,1 nella secondaria. Le sedi scolastiche sono oltre 40.000. Assegnare ad ogni istituzione scolastica solo 2 Ata in più non assicura neanche lo svolgimento delle operazioni di pulizia e igienizzazione con la frequenza prevista dal Protocollo Sanitario.

Azzolina: scuola riapre, da sindacati mi aspetto collaborazione
«La scuola riaprirà regolarmente il 14 settembre ed escludo nuovi lockdown. Mi attaccano ma ora vado in tv e spiego io, adesso basta, ho sbagliato a non farlo prima. Dai sindacati mi aspetto collaborazione. Noi per settembre saremo pronti, ma ognuno deve fare la propria parte. Non si può sempre dire no a tutto, ad ogni tentativo di innovazione, serve coraggio» è stata la replica della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.


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