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Scuola, dai positivi alle mascherine: il grido d’allarme dei presidi sulla riapertura. Mercoledì nuova riunione Cts

Diversi i nodi ancora da sciogliere: dalle eventuali chiusure in caso di contagi alla responsabilità penale dei dirigenti. La ministra Azzolina: le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo fare in modo che poi non richiudano

di Cl.T.

Scuola, presidi: serve calendario di consegna banchi monoposto

Diversi i nodi ancora da sciogliere: dalle eventuali chiusure in caso di contagi alla responsabilità penale dei dirigenti. La ministra Azzolina: le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo fare in modo che poi non richiudano


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In attesa che mercoledì 19 agosto si riunisca nuovamente il Cts, il Comitato tecnico scientifico, sono i presidi ad alzare il tiro: chiedono chiarezza, e interventi urgenti, per consentire a settembre una riapertura in sicurezza delle scuole. Pronta la replica della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina: «Dal primo settembre le scuole apriranno per chi è rimasto più indietro. Dal 14 riprenderanno ufficialmente le lezioni. La scuola ha dato tanto nei mesi più duri dell'emergenza, ora servono responsabilità e consapevolezza da parte di tutti», ha tagliato corto la ministra. Che ha aggiunto: «Le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo fare in modo che poi non richiudano».

Presidi: stop scuola per contagi da valutare con Asl

Intanto, l’Anp, l’Associazione nazionale presidi, incalza: «Se ci sarà un caso positivo all’interno di una scuola bisognerà valutare la chiusura dell’istituto solo di concerto con l’autorità sanitaria, cioè la Asl, e dopo avere valutato le circostanze. Non ci possono essere regole generali nè ci si può affidare esclusivamente a parametri numerici», ha detto il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli.

Un locale in ogni scuola per i casi sospetti

I presidi chiedono poi di predisporre un locale interno ad ogni istituto scolastico per l’accoglienza degli eventuali casi sintomatici di coronavirus o sospetti. È una delle misure previste dalle linee guida dell’Anp per l'apertura dell'anno scolastico 2020-2021, anticipate dal Sole 24 Ore. I dirigenti scolastici premono pure per rivedere le regole sulla responsabilità penale: «Abbiamo chiesto prima della riapertura delle scuole di rivedere la responsabilità penale imputabile ai dirigenti scolastici in relazione alla sicurezza sugli ambienti di lavoro. Il covid è equiparato a un incidente sul lavoro. Se il dirigente scolastico attua il protocollo sanitario allora non gli si deve imputare nulla», ha aggiunto Giannelli.

Mercoledì nuova riunione del Cts

Tutto questo mentre mercoledì il Cts si riunirà di nuovo. Da quanto emerge, il Cts è intenzionato a ribadire che non si può derogare - se non per un periodo limitato di tempo - all’obbligo del distanziamento fisico di un metro tra gli alunni in classe: e che comunque, per tutto il tempo in cui fosse impossibile garantire il metro di distanza, gli studenti dovranno indossare la mascherina chirurgica e ci dovrà essere un’adeguata areazione.

Gilda: chi fornirà mascherine a studenti e personale?

Ma i nodi per la ripresa sono tanti. Uno lo evidenzia la Gilda degli insegnanti: «Sarebbe utile sapere se le mascherine per il personale della scuola e degli studenti, circa dieci milioni giorno, saranno fornite dall’amministrazione o se dovranno essere procurate da casa, come per la misurazione della temperatura», si domanda Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli insegnanti.

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