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Scuola: alternanza e Invalsi tornano requisiti di ammissione all’esame di maturità

Il Miur pubblica la circolare con le prime indicazioni operative alle scuole: confermato il ritorno della traccia di storia e l’eliminazione delle buste all’orale

di Claudio Tucci


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2' di lettura

Alternanza e Invalsi tornano requisiti di ammissione alla maturità. La novità è contenuta in una circolare del ministero dell’Istruzione, appena pubblicata, e inviata alle scuole con le prime indicazioni operative per gli esami di Stato che partiranno a giugno 2020. Confermata la traccia di Storia tra i temi proposti; come annunciato nei giorni scorsi da Lorenzo Fioramonti, viene eliminato il sorteggio affidato ai candidati fra tre buste chiuse al momento dell'esame orale.

I nuovi requisiti di ammissione alla maturità
Per sedersi alla prossima maturità, quindi, i circa 500mila studenti che oggi frequentano le classi quinte delle superiori dovranno aver svolto le ore minime di scuola-lavoro (almeno 90 ore nei licei nell’ultimo triennio, almeno 150 nei tecnici, almeno 210 nei professionali), così come dovranno aver sostenuto le prove Invalsi in italiano, matematica e inglese, in calendario, quest'anno, a marzo 2020, oltre, ovviamente, a “possedere” i due requisiti “ordinari”, vale a dire la frequenza scolastica (almeno i tre quarti del monte ore annuale previsto) e il profitto (il sei in tutte le materie, comportamento compreso - o anche con una sola insufficienza, ma con “adeguata motivazione” del consiglio di classe).

La prova scritta: torna il tema di Storia
La storia dovrà essere presente in una delle tre tracce della “tipologia B”, la tipologia che chiede agli studenti di analizzare e produrre un testo argomentativo.

Il colloquio: non ci sarà il sorteggio delle tre buste
Un’altra novità riguarda il colloquio. È stato eliminato il sorteggio tra le tre buste chiuse contenenti i materiali (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) che il presidente della Commissione proponeva ai candidati. Il colloquio partirà, comunque, dall’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro e proposti dal presidente. Non sarà più il sorteggio a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per l'analisi che costituisce l’avvio del colloquio.

Per approfondire:
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