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Scuola, ancora pochi laureati e competenze (sempre più spesso) inadeguate

Il 14,5% dei 18-24enni (quasi 600mila persone) non possiede né il diploma, né la qualifica e non frequenta percorsi formativi. La formazione continua non sfonda: nel 2018 ha partecipato ad attività di apprendimento permanente solo l’8,1% della popolazione 25-64enne (appena il 2% di chi possiede al massimo la licenza media)

di Claudio Tucci


Censis, lo tsunami demografico e il grande esodo dal Sud

2' di lettura

Pochi laureati, ancora meno nelle discipline Stem. Frequenti abbandoni scolastici. Bassi livelli di competenze tra i giovani e gli adulti. Sono queste, secondo il rapporto del Censis, le maggiori criticità del sistema educativo italiano. Il 52,1% dei 60-64enni si è fermato alla licenza media (a fronte del 31,6% medio nell’Unione europea). Ma anche tra i 25-39enni il 26,4% non ha conseguito un titolo di studio superiore (contro il 16,3% medio della Ue). Il 14,5% dei 18-24enni (quasi 600mila persone) non possiede né il diploma, né la qualifica e non frequenta percorsi formativi. Un fenomeno, quello della precoce fuoriuscita dai circuiti formativi, che riguarda soprattutto i maschi (16,5%), i residenti nelle regioni meridionali (18,8%) e gli stranieri (37,6%).

Le scarse competenze
Non raggiungono livelli di competenza alfabetica sufficienti il 34,4% degli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie e il 34,6% di quelli dell’ultimo anno delle superiori. In relazione alle competenze numeriche, i rispettivi valori percentuali sono pari al 38,7% e al 42,8%. L’insufficiente comprensione della lingua inglese parlata riguarda il 40,1% degli studenti dell'ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado e il 64,3% di quelli dell'ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado.

Le carenze sulle conoscenze finanziarie
Inoltre, il 68% della popolazione italiana adulta non possiede sufficienti conoscenze finanziarie di base che permettano loro di prendere decisioni consapevoli, ad esempio, in merito alla sicurezza finanziaria personale, e ben il 73% non mette in atto comportamenti finanziari consapevoli e attenti alla gestione del budget.

Circa 13 milioni di analfabeti funzionali
Non stupisce, dunque, che l’Ocse stimi che nel nostro Paese risiedano circa 13 milioni di analfabeti funzionali. In particolare, il 38% dei 16-65enni possiede bassi livelli di competenza in literacy e/o numeracy, e per quanto il dato sia influenzato da diversi fattori quali, ad esempio, il titolo di studio, l’età, la cittadinanza, lo status occupazionale, il background socio-economico ‒ è indicativo il fatto che i “low skilled” sono presenti anche tra la popolazione laureata.

Poco apprendimento permanente
Nel 2018 ha partecipato ad attività di apprendimento permanente solo l’8,1% della popolazione 25-64enne (appena il 2% di chi possiede al massimo la licenza media).

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