Iscrizioni

Scuola che porta lavoro. Con l’Its 9 studenti su 10 occupati entro un anno

Ancora poco conosciuti dalle famiglie sono scuole ad alta specializzazione tecnologica nei settori chiave dello sviluppo regionale. Forte il legame con le imprese: obbligatorio il 30% di stage in azienda

di Barbara Ganz


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Studenti dell'Its academy meccatronico del Veneto

3' di lettura

Gli Its (Istituti tecnici superiori) sono sempre più una porta aperta sul mondo del lavoro. Ancora poco conosciuti dalle famiglie e dagli studenti, sono scuole ad alta specializzazione tecnologica nei settori chiave dello sviluppo regionale e nazionale: una valida alternativa all’università per chi esce dalla scuola secondaria superiore.

I percorsi di formazione professionale di queste Academy mirano a soddisfare la domanda delle imprese che chiedono nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche, e sono fortemente orientati all’applicazione pratica in azienda, all’innovazione e allo sviluppo 4.0. Il legame con le aziende nasce fin da subito: ciascun semestre comprende attività teorica, pratica e di laboratorio, gli stage aziendali - anche all’estero - sono obbligatori per almeno il 30% della durata del monte ore e i docenti provengono per almeno il 50% dal mondo del lavoro.

I corsi sono biennali, quattro semestri, per un totale di 1.800/2.000 ore, e il percorso per il diploma di tecnico superiore si conclude con verifiche finali delle competenze acquisite, condotte da commissioni d’esame costituite in modo da assicurare la presenza di rappresentanti della scuola, dell’università, della formazione professionale ed esperti del modo del lavoro. In Veneto a ottobre 2019 sono stati 46 i nuovi percorsi avviati, con 1.077 giovani nuovi iscritti che portano il totale degli allievi del biennio in corso a circa 2.100. Allievi che possono guardare a un tasso di occupabilità superiore a quello nazionale, che vede una media dell’88% (80% Italia) di occupati a un anno dal diploma, sfiorando picchi anche del 100% per qualche indirizzo. Una formula formativa sulla quale «la Regione Veneto ha investito molto nell’ultimo decennio e continuerà a farlo», ha detto Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro –. Gli “Its Academy”, come abbiamo voluto chiamarli nella nostra regione, rappresentano un unicum nel panorama dell’istruzione superiore, perché coniugano teoria ed esperienza diretta di lavoro in un territorio a forte vocazione imprenditoriale che sempre più esprime una domanda di “supertecnici”».

Gli Its sono anche l’unico segmento dell’istruzione che gode di finanziamenti pubblici su base premiale: il Veneto, a pari merito con la Lombardia, è la regione che registra il maggior successo formativo e guadagna la più alta quota di risorse per la qualità dei suoi percorsi, con 12 corsi premiati per la miglior organizzazione e i migliori risultati. In sostanza, su 61 corsi definiti di “eccellenza” dall’ultimo monitoraggio annuale nazionale di Indire-Miur, uno su cinque è veneto. Al primo posto assoluto nella classifica dei 139 percorsi nazionali si è classificato l’Its “Last” con il suo corso per “tecnico superiore dei trasporti e dell’intermodalità”. In tutto in regione sono state costituite, a partire dal 2009, sette Fondazioni (cui partecipano scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali). Per il biennio 2019-2021, inoltre, sono stati finanziati due percorsi Its presentati da due Fondazioni friulane: Tecnico Superiore per i metodi e le tecnologie per lo sviluppo di sistemi software (Tecnico Superiore sviluppatore per la fabbrica intelligente e Tecnico Superiore cloud & backend developer) – Fondazione ICT Kennedy, sedi di Padova e Thiene (VI); Tecnico Superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici - macchine agricole – Its Malignani, sede di Portogruaro (VE).

Oltre ai numeri, ci sono le storie: nell’ultima edizione di JOB&Orienta (in fiera a Verona) a parlare sono stati loro, i giovani che grazie a questi percorsi hanno trovato rapidamente occupazione. È questo il caso di Davide Baraban, classe 1999, che non ancora diplomato sta già lavorando nell’azienda in cui è stato ospitato in stage: originario di Novara, frequenta il secondo anno del corso “Service Manager Automotive” dell’Its Last di Verona. «Ho scelto questo percorso perché mi dava l’occasione di seguire la mia passione per i veicoli pesanti e le nuove tecnologie applicate che permettono di utilizzare alimentazioni alternative meno inquinanti – spiega il giovane studente -. L’azienda presso cui ho fatto lo stage ha creduto in me e adesso lavoro lì part-time: la mattina sono in azienda e il pomeriggio in aula». Bilancio positivo anche per Francesca Di Stazio che, dopo il diploma alla scuola di moda di Frosinone e il sogno nel cassetto di lavorare per un grande marchio, si è trasferita a Padova per seguire il corso ”Fashion Coordinator” dell’Its Cosmo: diplomatasi lo scorso luglio, da settembre lavora per un brand della moda nel Vicentino. «Per me l’Its è stato un trampolino di lancio - racconta Laura Sutac -. Dopo un diploma alberghiero con indirizzo turistico, la scelta da fare era difficile: università, lavoro e gavetta, o specializzazione? Ho colto l’occasione del nuovo avvio ad Asiago del corso “Hospitality Management” dell’Its per il turismo». Oggi la 22enne lavora per un’impresa che si occupa della gestione degli impianti sportivi sull’Altopiano di Asiago e partecipa all’organizzazione di eventi sportivi nazionali e internazionali.

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