Indagine AlmaDiploma

Scuola, Dad bocciata: per 8 diplomati 2021 su 10 ha aumentato il carico di studio

Il 63,9% dei diplomati del 2021 ha utilizzato, in modo esclusivo, lo smartphone per seguire la didattica a distanza, strumento certamente non adatto e ottimale

In Alto Adige alcune classi gia' in quarantena e Dad

2' di lettura

Una Dad che non passa la sufficienza in quanto dispersiva, distoglie l’attenzione e ha porta con sè un aumento dei carichi di lavoro. È questo il quadro che viene fuori dall’indagine effettuata da AlmaDiploma in vista della Giornata internazionale degli studenti, che si celebra ogni anno il 17 novembre. Il report ha preso in considerazione un campione di 31.019 studenti che hanno compilato il questionario, su 37.051 diplomati, con un tasso di compilazione dell’83,7%.

Carichi di studio più pesanti

Il primo elemento che emerge è che di fatto la didattica a distanza ha determinato un aumento del carico di studio assegnato con la Ddi (didattica digitale integrata) - per l’84,2% dei diplomati - per compensare la minore efficacia dello strumento usato per erogare la didattica. Anche se, in generale, per il 66,5% degli studenti gli istituti hanno organizzato in modo efficiente la Ddi. E sui sentimenti si registra una maggiore tranquillità per gli studenti dei professionali (28,2%) e più apatia per quelli dei licei (28,1%).

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Per oltre sei studenti su dieci lezioni a casa grazie allo smartphone

Il 63,9% dei diplomati del 2021 ha utilizzato, in modo esclusivo, lo smartphone per seguire la didattica a distanza, strumento certamente non adatto e ottimale, anche perché questo tipo di lezioni lontane dall’aula didattica a distanza che prevede lo svolgimento di una serie di attività oltre a quella di essere spettatore passivo delle performance del docente.

Dad bocciata: è dispersiva

Il 76,3% dei diplomati ritiene la DaD dispersiva, distoglie l’attenzione. Per il 76,3% non è migliorata l’efficacia dell’apprendimento dei nuovi argomenti. Anzi a questo dato fa eco il 68,9% dei diplomati per i quali gli argomenti trattati hanno richiesto maggiore tempo per lo studio, a seguito della minor efficacia e della mancata attenzione.

I timori sulle opportunità lavorative

Guardando al futuro sono sfiduciati sulle opportunità occupazionali post pandemia (63% dei diplomati) a causa del peggioramento della crisi economica (per 77,9% dei diplomati).

Bianchi, non temo ritorno a Dad

«Non temo un ritorno alla Dad, stiamo controllando la situazione e lavorando insieme per permettere ai ragazzi di vivere un anno sereno in presenza». È quanto ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine del salone nazionale dell’educazione OrientaMenti. «La scuola oggi è in una situazione di sicurezza - ha aggiunto -, il 95% del personale ha fatto la prima dose di vaccino, il 92% la seconda e sta andando a grandi passi verso la terza. I ragazzi tra i 16 e i 19 anni vaccinati sono sopra l’84%. Siamo cioè in una situazione di grande protezione e con le autorità sanitarie locali stiamo lavorando per il controllo», ha concluso il ministro.

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