IL CALENDARIO

Scuola, in classe 5 milioni di studenti di infanzia, elementari e medie

L’11 gennaio in Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria e Sicilia scatterà l'attività in presenza per il 50 per cento degli studenti delle superiori

Scuola, Giannelli (Presidi): ripresa l'11 sposta solo il problema

2' di lettura

Dopo la pausa per le festività natalizie domani, giovedì 7 gennaio tornano a scuola 5 milioni di studenti italiani: sono interessati, con poche eccezioni, i bambini della scuola dell'infanzia, delle elementari e delle medie. Per quanto riguarda le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, che hanno alle spalle già diverse settimane di didattica a distanza, la data da segnare sul diario è l’11 di gennaio, quando in Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria e Sicilia scatterà l'attività in presenza per il 50 per cento degli studenti. In Trentino Alto Adige questo accadrà già dal 7 gennaio.

Sulla scuola regioni in ordine sparso

Non poche Regioni tuttavia hanno deciso date diverse per il ritorno in classe: il Piemonte ha fissato il rientro delle superiori al 18 gennaio; Friuli, Veneto e Marche hanno rimandato la riapertura per le superiori al 1 febbraio, molto probabile anche in Sardegna. La Campania riaprirà lunedì 11 gennaio per gli alunni della scuola dell'infanzia e delle prime due classi della scuola primaria; a partire dal 18 gennaio sarà valutata la possibilità del ritorno in presenza per l'intera scuola primaria, e dal 25 gennaio per la secondaria di primo e secondo grado. La Calabria proseguirà con la dad alle elementari fino al 15 gennaio, alle superiori fino al 31. In Puglia didattica integrata per tutti fino al 15 gennaio.

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Molise proroga a 17/1 chiusura di elementari e medie

Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha emanato una nuova ordinanza che proroga al 17 gennaio i contenuti di quella emessa lo scorso 7 dicembre per disporre la sospensione, su tutto il territorio regionale, dell'attività di didattica in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Viene comunque data la facoltà ai sindaci, previa valutazione dell'andamento epidemiologico dei propri territori, di consentire il prosieguo soltanto per le scuole primarie. È inoltre vietato l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per motivi diversi da esigenze di lavoro, salute o di comprovata necessità. C'è poi l'obbligo di isolamento fiduciario per le persone che rientrano in Molise senza aver eseguito, con esito negativo, un tampone antigenico.

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