«pago in rete»

Scuola e università ora si pagano via web

Dal 30 giugno ogni corrispettivo collegato al mondo dell’istruzione andrà pagato attraverso la piattaforma «Pago in Rete»: una costola di PagoPa, che già esiste e che diventa obbligatoria

di Eugenio Bruno

Si torna a scuola dal 14 settembre. Dal governo un altro miliardo

Dal 30 giugno ogni corrispettivo collegato al mondo dell’istruzione andrà pagato attraverso la piattaforma «Pago in Rete»: una costola di PagoPa, che già esiste e che diventa obbligatoria


2' di lettura

Novità in vista per i pagamenti legati a scuola e università. Dal 30 giugno ogni corrispettivo collegato al mondo dell’istruzione andrà pagato attraverso la piattaforma «Pago in Rete»: una costola di PagoPa, che già esiste e che diventa obbligatoria.

Il canale “Pago in Rete”

L’articolo 65, comma 2, del Dlgs 217/2017, come modificato dall’ultimo decreto milleproroghe, prevede che, a partire dal 30 giugno, i prestatori di servizi di pagamento (Psp) – banche, poste, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica – utilizzino unicamente PagoPa per i servizi di pagamento verso le pubbliche amministrazioni. Per consentirne l’uso alle scuole, il ministero dell’Istruzione – e quello dell’Università ha fatto lo stesso per gli atenei – ha sviluppato un sistema centralizzato per i pagamenti telematici capace di interagine direttamente con PagoPa: «Pago in Rete», appunto.

Gli effetti per famiglie e scuole

Nelle segreterie scolastiche e di ateneo è corsa ad adeguarsi alle novità. Dal 30 giugno ogni versamento arrivato attraverso un canale diverso sarà illegittimo.

Dal canto loro, le famiglie potranno pagare telematicamente tasse scolastiche, viaggi di istruzione, visite didattiche, assicurazione integrativa alunni, mense scolastiche autogestite, attività extracurriculari, contributi volontari. E lo stesso canale potrà essere utilizzato per corrispondere le tasse universitarie o di laurea, i contributi di partecipazione ai concorsi pubblici o il bollo per il riconoscimento dei titoli di studio esteri.

Al servizio si può accedere tramite Pc, tablet o smartphone. Basta dotarsi di Spid oppure registrarsi ai portali dell’Istruzione o dell’Università. Una volta dentro, l’utente può scegliere se scaricare il documento di pagamento (che riporta Qr-Code e bollettino postale) e pagarlo alle Poste o in tabaccheria. Oppure pagare subito online con carta di credito o addebito in conto (o con altri metodi di pagamento). «Pago in Rete» mostra tutti i pagamenti eseguibili, avvisa delle scadenze e fornisce le ricevute telematiche e gli attestati validi ai fini fiscali per tutti i pagamenti telematici effettuati.

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