Didattica e innnovazione

Scuola, ecco #GenerazioneParità, progetto sulla parità di genere

Indagine sulla parità di genere targata Pearson Italia che ha coinvolto oltre 3.500 docenti. Il 57,61% dei prof affronta il tema inserendolo nella trattazione delle materie

di Redazione Scuola

(ANSA)

4' di lettura

Come viene trattato un tema complesso come la parità di genere a scuola? Dove si informano ragazze e ragazzi di oggi sul tema? Come i diversi contesti che i giovani vivono quotidianamente contribuiscono a influenzarli rispetto alla parità di genere? Sono alcune delle domande a cui Pearson Italia, casa editrice leader nel settore educational, ha dato risposta attraverso un'approfondita indagine che ha coinvolto oltre 3.500 docenti. Al tema della parità di genere e al suo rapporto con la scuola, Pearson dedica anche un convegno, rivolto agli insegnanti di tutta Italia, e il libro “#GenerazioneParità: educare alla parità e alle differenze di genere”: tre strumenti del nuovo progetto #GenerazioneParità, lanciato dalla casa editrice per favorire la parità di genere e dedicato a docenti, studenti e famiglie. La ricerca sul tema della parità di genere nelle scuole italiane si è svolta con la collaborazione di oltre 3.500 insegnanti delle scuole primarie e secondarie, con l'obiettivo di delineare il quadro di come questo macro tema sia percepito dai docenti, in particolare in relazione alle abilità, ai comportamenti e agli orientamenti di studentesse e studenti. Numerose le evidenze positive da sottolineare: il 57,61% dei docenti affronta il tema inserendo la parità di genere nella trattazione delle materie; il 30,81% ne discute con gli alunni in momenti specifici; il 32,13% ricorre a metodologie didattiche efficaci per l'inclusione di genere.

Tema centrale per gli insegnanti

L'80,43% degli insegnanti ritiene il tema di assoluta importanza, così come il 40,42% è convinto che sia altrettanto rilevante per alunne e alunni. In particolare, il 39,79% dei docenti sostiene che le studentesse siano particolarmente sensibili alla parità di genere su cui oggi c'è maggiore consapevolezza rispetto al passato: un'evidenza che vale sia tra i ragazzi che tra le ragazze, come evidenziato dal 70,37% degli insegnanti. Un altro aspetto fa luce sulle modalità con cui gli studenti si informano sulla parità di genere: scuola (per il 71,47% degli intervistati), social network (65,24%) e famiglia (44,94%) sono i “luoghi” privilegiati dove i giovani si costruiscono una propria opinione e acquisiscono consapevolezza. L'indagine si sofferma anche sull'interazione tra gli studenti, da cui emerge, con valori simili, che tanto i ragazzi quanto le ragazze non si sentono inferiori gli uni alle altre: secondo il 69,41% dei docenti, i ragazzi non si sentono inferiori, così come il 64,14% esprime la stessa opinione per le studentesse. Interessante anche il rapporto tra studenti e linguaggio: il 56,02% dei docenti pensa che i giovani utilizzino un linguaggio appropriato rispetto al concetto di parità di genere, mentre il restante 43,98% no.

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Il libro e il convegno

Nell ambito del progetto #GenerazioneParità è stato appena pubblicato il libro, «Generazione parità - Educare alla parità e alle differenze di genere», pensato per tutti gli insegnanti a cui offre spunti, riflessioni, contenuti e attività̀ didattiche da svolgere in classe con studentesse e studenti. L'obiettivo del volume è costruire concretamente una riflessione e una sensibilità̀ attiva sul tema attraverso percorsi didattici da portare nelle classi, dedicati a tutti i gradi di scuola e ai diversi ambiti disciplinari. Percorsi educativi verso la parità̀ di genere da sviluppare in un luogo, la scuola, essenziale per formare i giovani di oggi e aiutarli a diventare, domani, donne e uomini liberi da pregiudizi e stereotipi. La lettura di “Generazione parità” è impreziosita anche dalle interviste a esperti di diversi ambiti e discipline che mettono a disposizione il proprio know-how per raccontare le molteplici angolature entro cui si costruisce e si prende coscienza della parità di genere: lo psicologo Matteo Lancini, il linguista e filologo Luca Serianni, l'astrofisica Marica Branchesi, la professoressa ed ex garante dell'infanzia e adolescenza della Regione Puglia Rosangela Paparella, la campionessa paraolimpica Arjola Trimi, l'avvocata Manuela Ulivi, presidentessa della Casa delle donne maltrattate di Milano, e la professoressa Sara Sesti, esperta di storia della scienza. Il tema della parità di genere verrà affrontato anche in un convegno online, organizzato da Pearson, dal titolo “Libere (di essere): per bambine, ragazze e donne protagoniste di domani”, in programma giovedì 17 febbraio, dalle 16 alle 18:30. Un momento di riflessione dedicato ai docenti di tutti gli ordini di scuole, online e gratuito.

Il corso

Va segnalato, infine, un corso destinato ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, a cura del Comitato scientifico del progetto (Barbara Poggio, Marina Della Giusta e Mauro Spicci), che curerà anche la pubblicazione di un volume della collana di Pearson Academy “Insegnare nel XXI secolo”, in cui esperti e docenti universitari affronteranno il tema della parità di genere secondo diversi punti vista – psicologico, sociologico, educativo, linguistico, didattico – al fine di contribuire a sviluppare e sostenere nella scuola una nuova consapevolezza sul tema e specifiche competenze educative. «La parità di genere è una conquista fondamentale per il mondo intero: serve lo sguardo delle donne e serve un nuovo pensiero», commenta Mila Valsecchi, direttrice generale di Pearson Italia. «È uno degli obiettivi delle Nazioni Unite per l'Agenda 2030 ed è cruciale per il raggiungimento di tutti gli altri. #GenerazioneParità è un grande progetto pensato per supportare i docenti nel portare questo grande tema in classe, aiutando le nuove generazioni a conquistare uno sguardo nuovo e una maggiore consapevolezza. Un volume, ricco di percorsi didattici da svolgere insieme a ragazze e ragazzi, un convegno con moltissime voci, progetti formativi rivolti a insegnanti e scuole: un enorme impegno che la casa editrice dedica a un tema al centro dei suoi valori», conclude.

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