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Scuola, intesa sul concorso per i precari. Cattedra per 24mila docenti

L'intesa siglata tra sindacati e Miur a Viale Trastevere prevede un concorso straordinario abilitante con una prova a test a risposta chiusa finale: almeno i primi 24.000 classificati saranno assunti


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2' di lettura

Qualcosa si sblocca per i tanti precari del mondo della scuola: i sindacati del comparto di Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e ministero dell'Istruzione hanno firmato un'intesa che prevede un decreto legge per un concorso straordinario che porti all'assunzione di circa 24 mila precari da almeno 36 mesi di servizio (in totale sono 70mila quelli che hanno queste caratteristiche), a cui si aggiungerà poi un concorso ordinario. Si prevede, inoltre, un disegno di legge sulle abilitazioni e sul reclutamento.
L'intesa siglata a Viale Trastevere prevede un concorso straordinario abilitante con una prova a test a risposta chiusa finale: almeno i primi 24.000 classificati saranno assunti. Chi consegue un punteggio di 7/10 ed è in servizio il primo settembre 2020 con una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto, frequenterà l'università per i 24 crediti formativi universitari, con un percorso formativo.

Alla fine dell’anno scolastico sarà valutato da un Comitato di valutazione per essere abilitato. Il disegno di legge che prevede tutto questo dovrebbe, secondo quanto stabilito al Miur, essere inserito in un percorso di approvazione rapida.
Il concorso ordinario, invece, sarà per oltre 25 mila posti. Il decreto legge prevederà anche un concorso riservato per i direttori dei servizi generali oggi facenti funzioni (Dsga). A parte, poi, ci sarà un tavolo per risolvere la questione dei diplomati magistrali.
«Questo accordo si basa su un'intesa iniziale di aprile di quest'anno che il governo precedente non era stato in grado di concludere», ha detto il ministro Lorenzo Fioramonti. «Noi abbiamo ripreso le attività e dopo una battaglia molto ostica siamo riusciti a raggiungere un'intesa che aiuta la scuola e dà un colpo forte al dilagare del precariato e che garantirà oltre 50 mila insegnanti in cattedra (tra concorso straordinario e ordinario, ndr) per fare in modo che i nostri ragazzi non debbano rivivere la pesante esperienza di quest'anno in cui tante cattedre sono rimaste scoperte. Faremo partire tutto il prima possibile, questa intesa si trasformerà in un decreto legge che io presenterò la prossima settimana al Cdm».
Positivi i commenti dei sindacati, anche se lo Snals parla di «soddisfazione solo a metà». Nell'accordo infatti, «non vengono contemplate le esigenze di tutti e il problema del precariato viene affrontato solo in parte», spiega la segretaria Snals, Elvira Serafini. Secondo Francesco Sinopoli della Cgil scuola «quello raggiunto è un risultato importante: risponde agli obiettivi che ci eravamo dati all'inizio della trattativa che vedeva una stagione politica differente».
«Devo dare atto al ministro - dice il leader di Uil scuola Pino Turi - di aver saputo condurre una trattativa che rischiava di saltare. Abbiamo trovato una buona mediazione che soddisfa tutti, dà soluzioni ai precari e prospettive alla scuola».

Per Maddalena Gissi della Cisl Scuola, «attraverso un concorso straordinario si danno, con l’intesa raggiunta oggi, due possibilità ai precari: oltre ai vincitori del concorso chi avrà ottenuto un punteggio idoneo potrà conseguire l'abilitazione per l'inserimento nelle future graduatorie”. Secondo Rino Di Meglio, della Gilda, «con questo accordo ci saranno più chance di stabilizzazione. Il prossimo passaggio sarà l'apertura dei tavoli tecnici per l'avvio della trattativa per il rinnovo
contrattuale», conclude.

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