chiusa la procedura on line

Scuola, iscrizioni: licei in vetta alle preferenze (55,4%), crescono i tecnici (31%)

di Alessia Tripodi


Scuola, guida alla scelta delle superiori: in 189 istituti diploma in 4 anni

3' di lettura

Anche per il prossimo anno scolastico i licei restano la scelta più gettonata dagli studenti (il 55,4%).  Crescono anche le preferenze per gli istituti tecnici (nella lista dei desideri per il 31% dei giovani), mentre i professionali registrano una lieve flessione, scendendo fino al 13 per cento. Sono i primi dati sui trend delle iscrizioni al prossimo anno scolastico diffuse dal Miur a ridosso della chiusura delle operazioni on line, che si sono concluse stasera alle 20. Le iscrizioni via web per le scuole elementari, medie e superiori (resta esclusa la scuola dell’infanzia, per la quale la domanda è cartacea) si sono aperte lo scorso 7 gennaio: un servizio che, secondo il Miur, ha soddisfatto la maggior parte delle famiglie, molte delle quali (oltre 100mila) hanno usato anche la nuova app lanciata quest’anno.

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Licei in crescita
È dal 2014/2015 che i licei vengono scelti da oltre uno ragazzo su due e anche quest’anno, dice il ministero, continua a crescere la percentuale di iscritti al Classico: sono il 6,8%, rispetto al 6,7% dell'anno scorso. Lo Scientifico (tra indirizzo tradizionale, opzione Scienze Applicate e sezione Sportivo) si conferma in testa alle preferenze: lo ha scelto il 25,5% degli studenti, con una leggera flessione dello 0,1% rispetto allo scorso anno. Restano stabili al 9,3% le preferenze per il Liceo linguistico e allo 0,5% quelle per il Liceo europeo/internazionale. Si registra invece un leggero calo per l’Artistico (dal 4,1% dell’anno scorso al 4%). Prosegue la crescita del Liceo delle Scienze umane, lo ha scelto l'8,3% dei ragazzi rispetto all'8,2% dell'anno scorso, e dei Licei musicali e coreutici, passati dallo 0,9% degli ultimi tre anni all’1% del 2019/2020.

Crescono gli Istituti tecnici
Secondo i dati Miur, per il 2019/2020 uno studente su tre (31%, erano il 30,7% un anno fa) ha scelto un Istituto tecnico. Il settore Economico è stabile all’11,4%, il settore Tecnologico, con i suoi indirizzi, continua ad attrarre maggiormente, con il 19,6% delle scelte (registrava il 19,3% nel 2018/2019). Gli Istituti professionali, scelti dal 13,6% degli studenti, registrano un lieve calo rispetto al 14% del 2018/2019.

Licei, record nel Lazio
Anche per quest’anno il Lazio è la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai Licei, con il 68,6%. Seguono Abruzzo (61,2%), Campania (59,1%), Sardegna e Umbria (rispettivamente 58,5%), Sicilia (58,2%). Il Veneto si conferma la regione con la più bassa percentuale di ragazzi che scelgono gli indirizzi liceali (45,7%) e la prima nella scelta dei Tecnici (40%). Nei Tecnici seguono Emilia Romagna (37,2%) e Friuli Venezia Giulia (36,5%). La regione con la più alta percentuale di iscritti negli Istituti professionali è la Basilicata (16,8%), seguita da Campania (16%) ed Emilia Romagna (15,8%).

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Famiglie soddisfatte
Il 69,11% delle famiglie, sottolinea il Miur, ha fatto l’iscrizione on line in autonomia, a casa (in lieve calo rispetto al 71,8% dello scorso anno), con punte dell’ 87,46% in Friuli Venezia Giulia, seguita dal Veneto con l’85,3% e dalla Lombardia con l’84,8%. Più indietro la Sicilia, con il 41,11% delle famiglie che ha iscritto i propri figli senza chiedere aiuto alle scuole, la Puglia (39,14%) e la Campania (38,9%). Il servizio, dice il ministero, è comunque sempre più apprezzato: secondo i primi dati, il 91,56% degli utenti ritiene efficiente il funzionamento del servizio, l’88,93% ritiene semplice l’utilizzo delle iscrizioni on line in tutte le sue fasi, il 92,8% le considera vantaggiose in termini di risparmio di tempo.

Oltre 100mila accessi via app
Ben accolta la novità della web app che tramite il QR Code consentiva di accedere alle schede anagrafiche delle scuole: lanciata lo scorso dicembre, ha registrato quasi 107mila accessi. La percentuale più elevata di accessi è stata nelle Marche (80%), in Piemonte e Abruzzo sono stati rilevati il 65% di accessi. Seguono Lazio (61%) e Lombardia (59%).

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