Report Openpolis

Scuola: l’abbandono scende al 13%, ma l’Italia è lontana dai più alti standard europei

Maglia nera alla Sicilia, con un tasso di abbandono pari al 19,4%. Seguono Campania (17,3%) e Calabria (16,6%) e Puglia (15,6 per cento)

di Nicoletta Cottone

Abbandono scolastico: Italia al 13%, lontana dai più alti standard europei

3' di lettura

L’abbandono scolastico in Italia registra un miglioramento, scendendo al 13,1% nel 2020, ma il Paese resta lontano dai più elevat standard europei. Peggio di noi solo Malta (16,7%), Spagna (16%) e Romania (15,6 per cento). Lo segnala il report di Openpolis dedicato all’abbandono scolastico.

Lontano l’obiettivo del 9%

L’Unione europea aveva fissato come obiettivo quello di ridurre sotto al 10% entro il 2020 la quota di giovani che abbandonano prematuramente gli studi. Obiettivo che poi, in vista del 2030, è stato abbassato di un punto, scendendo al 9%, con una risoluzione del consiglio europeo del febbraio 2021. Un target però rappresenta una media, ed è stato parametrato per le diverse situazioni nazionali. Per l’Italia l'obiettivo era il 16%, dunque raggiunto.

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Italia in miglioramento: dal 2011 al 2020 tasso di abbandono diminuito del 4,7%

Nel lungo periodo il trend del nostro paese segna un miglioramento. Il tasso di abbandono è passato dal 17,8% del 2011 al 13,1% del 2020 (-4,7 punti percentuali). Una diminuzione simile è stata registrata anche in Francia e Germania che però partivano da livelli molto più bassi.

Il tasso di abbandono più elevato è in Sicilia

L’Italia anche sul fronte dell’abbandono scolastico è caratterizzata da divari interni, con un netto squilibrio tra sud e centro-nord. Ai primi 5 posti della classifica ci sono le 5 maggiori regioni del mezzogiorno. Maglia nera alla Sicilia, con un tasso di abbandono pari al 19,4%. Seguono Campania (17,3%) e Calabria (16,6%) e Puglia (15,6 per cento). Sul fronte opposto Abruzzo (8%), Friuli Venezia Giulia (8,5%), Molise (8,6%), sono al di sotto del 9%, mentre Emilia Romagna (9,3%) e Marche (9,8%) sono al di sotto dell'obiettivo Ue del 10 per cento.

Nel Mezzogiorno i progressi maggiori

Nel Mezzogiorno sono stati registrati i progressi maggiori rispetto all'anno precedente. In base ai dati di Istat infatti nel 2019 sud e isole avevano un tasso di abbandono pari al 18,2%, sceso poi al 16,3% nel 2020. Analizzando le quattro regioni che si trovano sopra la media italiana, possiamo notare che tre di queste hanno migliorato i loro dati nell'ultimo anno. L'unica eccezione è la Campania, rimasta stabile al 17,3 per cento. In Sicilia invece il tasso di abbandono si è ridotto di tre punti percentuali, in Calabria di 2,4 e in Puglia di 2,3 rispetto al 2019.

L'ABBANDONO SCOLASTICO IN ITALIA
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La situazione più complessa nell’area metropolitana di Palermo

Il report pone sotto la lente anche la situazione nelle cinque aree più popolose del Paese. Per esempio nella città metropolitana di Roma in 22 comuni su 121 la percentuale di abbandono era inferiore al 10 per cento. E nella Capitale l’abbandono si attestava al 9%: il dato più basso tra i principali capoluoghi italiani. Nella città metropolitana di Milano invece figuravano 28 comuni su 134 (il 20,9%), in cui il tasso di abbandono era superiore al 15 per cento. Mentre in 26 centri il dato era inferiore al 10 per cento. Nella città metropolitana di Torino nel 2011 si registravano 45 comuni su 315 (il 14,3%) in cui l'abbandono scolastico era superiore al 20%, ma in 71 centri il dato era pari o inferiore al 10 per cento. Nella città metropolitana di Napoli, segnala il report il fenomeno era mediamente più diffuso. Quasi la metà dei comuni (44 su 92) registrava dati superiori al 20 per cento. E a Napoli il tasso di abbandono scolastico era del 28,1%. Il più alto tra i capoluoghi esaminati. La situazione più difficile è quella della città metropolitana di Palermo, anche se ci sono realtà in cui l’abbandono scolastico è più contenuto: in 10 comuni infatti la percentuale risultava inferiore al 15 per cento.

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