Riaperture

Scuola, da oggi 7,6 milioni in classe. Deroghe alla soglia del 70% alle superiori

Locatelli (Cts): sulle presenza in aula le Regioni attuino le scelte governo

Coronavirus, i vaccinati al 25 aprile 2021

3' di lettura

Le nuove regole sulla presenza a scuola stabilite dal governo nel decreto Covid sulle riaperture porta in classe da lunedì 26 aprile almeno 7,6 milioni di alunni: in zona gialla e arancione tutti i ragazzi delle elementari e delle medie sono tra i banchi, mentre per le superiori la presenza è almeno al 70% e fino al 100%. In zona rossa, invece, tutti presenti fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività in classe si svolge almeno al 50%.

Le difficoltà nei grandi centri

La variabilità riguarda le scuole superiori perché in alcune regioni e città il decreto non verrà rispettato: per molti dirigenti scolastici è difficile riuscire a conciliare la presenza di almeno 20-25 ragazzi in aula (soprattutto nelle grandi città con classi numerose e aule piccole) con le norme del Comitato tecnico scientifico sul distanziamento e con i protocolli per la sicurezza siglati nei mesi scorsi. «Solo chi non ha la minima contezza della complessità dell’organizzazione scolastica può pensare di decidere le percentuali di frequenza scolastica il venerdì sera - se non il sabato sera - per il lunedì mattina» ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli.

Loading...

Locatelli (Cts): Regioni attuino scelte governo

Un invito alle Regioni ad attenersi alle scelte del governo sulla scuola e sul ritorno in presenza degli studenti arriva dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli. Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico dice di «capire le preoccupazioni» dei presidenti «però in questo momento ci possiamo permettere un margine per riaprire alcune attività» e dunque non avrebbe senso non riaprire anche le scuole.

A Napoli deroga al 70% sulle presenze in aula

La Campania torna in fascia arancione ma non tutte le scuole superiori di Napoli riportano in aula la quasi totalità degli studenti: alcuni istituti hanno deciso di mantenere in presenza il 50% degli studenti. Decisione presa anche in virtù dell’ordinanza emessa dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che consente ai dirigenti scolastici di attestarsi al 50% della didattica in presenza «qualora risulti incompatibile l’applicazione delle linee guida del Dm n.39/2020». E così le circolari delle scuole superiori emesse dai dirigenti confermano in molti casi le modalità già in vigore nella settimana che si è appena conclusa.

Lazio: una settimana per adeguarsi

Anche il Lazio torna in fascia gialla ma almeno per lunedì e per alcuni altri giorni molti istituti superiori di Roma manterranno le percentuali di presenza dei giorni scorsi, ovvero al 50%, senza riuscire ad adeguarla alla nuova soglia stabilita dal Governo. Non c’è stato abbastanza tempo per organizzarsi diversamente, è la motivazione dei dirigenti scolastici. Del resto la stessa circolare emanata dall'Ufficio scolastico regionale precisa che «prima possibile, in ogni caso nella settimana dal 26 al 30 aprile, dovrà essere realizzato l’incremento del tempo-scuola in presenza». Nessun obbligo di partire il 26 aprile.

In Puglia fino a giugno Did a scelta per famiglie

Una nuova ordinanza dal presidente della Regione Michele Emiliano consente alle famiglie di scegliere per i propri figli la didattica a distanza sino al termine dell’anno scolastico. La scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo. Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico, si legge nell’ordinanza, «le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e Cpia devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza».

Liguria: obiettivo didattica in presenza al 100%

Tornano in didattica in presenza al 70% senza deroghe invece le scuole superiori della Liguria. «Ci atterremo alla forchetta bassa stabilita dal Governo» ha spiegato il presidente della Regione Giovanni Toti. «L’obiettivo - ha aggiunto - è finire l’anno con una percentuale più elevata del 70%» e anzi «c’è l’idea di arrivare al 100% se le condizioni sanitarie lo consentiranno e se sarà possibile allargare l’affollamento del trasporto pubblico».

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e delle azioni di contrasto è mostrato in due mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia di nuovi casi, morti, ricoverati e molte infografiche per una profondità di analisi.
La mappa dei vaccini in tempo reale mostra l’andamento della campagna di somministrazione regione per regione in Italia e anche nel resto del mondo.
Guarda le mappe in tempo reale: Coronavirus - Vaccini

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi, di saperne di più dall’andamento alle cause per proseguire con i vaccini. Su questi temi potete leggere le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Ecco tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui potete iscrivervi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti