la gara europea

Scuola, più tempo per la consegna dei banchi monoposto: termine prorogato fino al 12 settembre

Il 5 agosto è il nuovo termine ultimo per la presentazione delle offerte, il 12 agosto quello per la sottoscrizione del contratto, l'8 settembre è il termine per l'avvio delle consegne dei banchi, prolungabile al massimo fino al 12 settembre. Ma in questo caso - spiegano dall'ufficio del commissario straordinario Domenico Arcuri - ci saranno delle penali

di Andrea Gagliardi

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Il 5 agosto è il nuovo termine ultimo per la presentazione delle offerte, il 12 agosto quello per la sottoscrizione del contratto, l'8 settembre è il termine per l'avvio delle consegne dei banchi, prolungabile al massimo fino al 12 settembre. Ma in questo caso - spiegano dall'ufficio del commissario straordinario Domenico Arcuri - ci saranno delle penali


2' di lettura

Più tempo per la presentazione delle offerte e per la consegna dei banchi della gara europea bandita dal commissario straordinario Domenico Arcuri in vista della riapertura delle scuole il 14 settembre. Il bando prevedeva la scadenza il 30 luglio dei termini per le offerte e il 7 agosto per la sottoscrizione dei contratti, con la consegna fino a tre milioni di pezzi (1,5 milioni di banchi monoposto e altrettante sedute «attrezzate di tipo innovativo») entro il 31 agosto. I produttori italiani (Assufficio di FederlegnoArredo e Assodidattica) avevano parlato di «missione impossibile» e di rischio di «gara deserta», perché si pretende «in 23 giorni la produzione di 5 anni».

Termini della gara prorogati

I termini sono stati ora prorogati, ma senza cambiare di molto le condizioni, con tre giorni in più a disposizione per la consegna. Che posso diventare sette in più al massimo ma con il rischio penali. «La gara è in corso - ha detto Arcuri in audizione in Commissione cultura alla Camera - il 5 agosto è il nuovo termine ultimo per la presentazione delle offerte, il 12 agosto è il termine per la sottoscrizione del contratto, l'8 settembre è il termine per l'avvio delle consegne dei banchi prolungabile al massimo fino al 12 settembre», ma in questo caso - spiegano dall'ufficio del commissario - ci saranno delle penali.

I tempi stretti invocati da Arcuri

Arcuri si è difeso ricostruendo le tempistiche molto ristrette a disposizione: «il 22 giugno il Comitato tecnico scientifico ha dato le indicazioni per la ripresa della scuola al ministro Azzolina (con distanza di un metro tra gli alunni, «da bocca a bocca», ndr); due giorni dopo, il titolare della scuola ha inviato al Commissario la richiesta di ricercare sul mercato fino a 3 milioni di banchi in seguito al confronto con i presidi e i direttori didattici sui reali fabbisogni. Il decreto semplificazioni, che contiene la norma che consente al commissario di procedere all'acquisto, è stato pubblicato poi in Gazzetta ufficiale il 16 luglio e 4 giorni dopo è stata bandita la gara».

La protesta dei produttori

Dopo la rilevazione dei fabbisogni dei banchi monoposto avviata dal ministero dell'Istruzione è emerso un dato provvisorio di un totale di banchi richiesti pari a 2 milioni e 400 mila. E nel bando si specifica che «la singola offerta tecnica presentata dell'Operatore Economico, singolo o associato, in consorzio o in raggruppamento verticale od orizzontale o misto», deve rispondere tra i seguenti requisiti essenziali a quello di «assicurare, per ciascun lotto, un numero minimo di banchi/sedute attrezzate pari ad almeno 200mila unità». Ma Emidio Salvatorelli, presidente di Vastarredo una delle realtà più grandi aziende di arredo scolastico in Italia non ci sta e fa notare: «Per fare 200mila pezzi, ci vuole un milione di chili di acciaio, pari a 33 autotreni di materiale da lavorare. Non credo che ci sia nessuno al mondo in grado di fare questo nei tempi stretti previsti dal bando, anche perché i fornitori consegnano a quattro settimane».


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