coronavirus

Scuola, primo bimbo positivo in Trentino e un caso sospetto a Crema. Le classi in quarantena

Il contagio è stato riscontrato a Pergine Valsugana dopo un controllo in ospedale. A Montebelluna positiva l’educatrice di un nidoe

Scuola: 7 genitori su 10 temono ripresa

2' di lettura

A una settimana dalla riapertura degli asili nido in Trentino, un bimbo è stato trovato positivo al coronavirus in una struttura di Pergine Valsugana. Lo comunica sul suo profilo social il sindaco Roberto Oss Emer precisando che il bambino è risultato positivo dopo un controllo in ospedale. «Sarà necessario porre in quarantena e sottoporre a tampone altri 5 bambini che sono inseriti nella stessa sezione dell'asilo nido che aveva frequentato peraltro senza alcun sintomo fino a venerdì», aggiunge il sindaco precisando che «le altre sezioni, considerati i protocolli attuati fin dal primo giorno di apertura, non hanno avuto contatti e non sono evidenziati problemi sanitari».

A Crema tutta la classe a casa

La febbre di un bambino ha fatto scattare il protocollo anti Covid in una scuola a Crema (Cremona), con tutta la classe del piccolo lasciata a casa, a pochi giorni dalla prima campanella, come prevedono le norme sanitarie. Lo riporta oggi La Provincia di Cremona. A segnalare la temperatura sono stati, correttamente, i genitori prima dell'uscita da casa verso la scuola dell'infanzia comunale Iside Franceschini. Per il bambino niente di grave, solo qualche linea di febbre e in attesa dell'esito del tampone sul minore tutta la sezione dovrà rimanere a casa a scopo precauzionale (si può ipotizzare che gli altri bambini siano venuti già in contatto al di fuori degli ambienti della scuola). Se il tampone sarà negativo torneranno tutti subito in classe, se sarà positivo saranno necessari tempi ben più lunghi.

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Positiva un’educatrice del nido comunale di Montebelluna

Un'educatrice del nido comunale di Montebelluna (Treviso) è risultata positiva al Coronavirus. A rendere nota la notizia è stata l’amministrazione comunale. La donna aveva partecipato a una festa privata, dopo tre giorni ha cominciato a presentare i sintomi della malattia da Covid-19 ed è quindi risultata positiva al tampone. Il Comune ha avvisato il Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss 2 di Treviso, che comporta i controlli di tutte le persone con cui è avvenuto il contatto all'interno della scuola, sia insegnanti che personale non docente. «Auguro all'educatrice di potersi ristabilire il prima possibile - afferma il sindaco Marzio Favero - ma la cosa preoccupa in vista della ripresa delle attività scolastiche prevista per il 14 settembre. L’Ulss provvederà a sottoporre a tampone tutte le persone che sono venute a contatto, in modo da avere la certezza di poter ripartire in sicurezza, ma quanto è accaduto deve far riflettere sul fatto che è sbagliato abbassare la guardia».

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