il rientro in classe dopo il lockdown

Scuola, primo giorno a ostacoli: dai bimbi in ginocchio senza sedie a quelli a lezione in chiesa

Studenti fra misurazione della temperatura, ingressi scaglionati, distanziamento, mascherine e qualche sorpresa. Un ragazzo torinese ha seguito la lezione dalla rianimazione del Mauriziano di Torino

di N.Co.

La scuola riapre, ecco come Milano accoglie gli studenti

Studenti fra misurazione della temperatura, ingressi scaglionati, distanziamento, mascherine e qualche sorpresa. Un ragazzo torinese ha seguito la lezione dalla rianimazione del Mauriziano di Torino


3' di lettura

Primo giorno di scuola a ostacoli per molti studenti che si sono presentati in aula con le stringenti regole legate all’emergenza Covid. Misurazione della temperatura, ingressi scaglionati, distanziamento, mascherine e qualche sorpresa. C’è chi non ha trovato i banchi, chi non ha trovato i docenti, chi ha dovuto far lezione in chiesa. Un ragazzo torinese ha seguito la lezione a distanza dal reparto di rianimazione dell’ospedale Mauriziano di Torino.

A Genova alunni in ginocchio usano le sedie come scrivanie

É subito diventata virale sul web la foto diffusa dal Governatore ligure Giovanni Toti, scattata da alcuni genitori dei bambini di un istituto genovese del quartiere di Castelletto di Genova. Bambini delle elementari in ginocchio nel loro primo giorno di scuola, con i fogli poggiati sulle sedie, usate come scrivanie. I banchi non sono ancora arrivati a scuola. Molti genitori hanno diffuso le foto sui social e hanno scritto una lettera di protesta al direttore scolastico regionale. I banchi - assicurano le autorità scolastiche - sarebbero in arrivo.

A Torino un ragazzo inizia la scuola in rianimazione

Nonostante fosse ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Mauriziano di Torino, Alessandro, un ragazzo di 16 anni, non ha voluto perdere il primo giorno di scuola. E si è collegato con un pc portatile alle lezioni svolte in classe dai compagni del quarto anno dell’Itis “Primo Levi”. Anche se è ancora attaccato all’ossigeno. Il giovane è stato ricoverato venerdì scorso, come ha raccontato all’Ansa il primario di rianimazione Vincenzo Segala. «É un ragazzo sportivo, che si è presentato al Pronto soccorso perché aveva delle difficoltà respiratorie e febbre - ha spiegato - descrivendo i sintomi come se avesse un attacco di asma». Le indagini radiologiche hanno documentato una grave polmonite bilaterale, che ha reso necessaria la terapia con alti flussi di ossigeno. All’inizio si è temuto che il ragazzo avesse contratto il Covid, «ma sia il tampone che gli altri esami del sangue hanno escluso questa possibilità». Il ragazzo è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, per essere seguito e monitorato. Le sue condizioni sono migliorate, tanto che Alessandro ha voluto partecipare al primo giorno di scuola, almeno a distanza. «Abbiamo visto che tentava di collegarsi con il telefonino - ha raccontato il primario - ed è stato facile procurargli un computer portatile perché seguisse la lezione al meglio». Il ragazzo verrà dimesso presto e, dopo la convalescenza, potrà tornare in aula con i suoi compagni.

A Massa Carrara subito in quarantena 18 studenti. A Bolzano in 23

È bastata mezz'ora di scuola per finire in quarantena a 18 studenti iscritti alla primaria di Caniparola, piccola frazione di 395 anime del comune di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara. Entrati in aula alle 8, alle 8,30 sono finiti in quarantena per l’esito positivo del tampone di una compagna di classe, che aveva partecipato ad alcune lezioni prescolastiche. A casa i 18 studenti e le tre maestre, come disposto dall’Ufficio d’Igiene locale. Stesso allarme é scattato a Bolzano, all'Istituto tecnologico Max Valier, dove un ragazzo é risultato positivo al Covid. In quarantena 23 studenti e tre insegnanti, in quanto gli allievi non avrebbero indossato la mascherina in classe.

In chiesa gli studenti del Convitto Umberto I di Torino

«Gli studenti questa volta riceveranno un aiuto dall’alto». Ha trionfato l’ironia fra gli studenti liceali del Convitto Umberto I di Torino, che per dieci giorni siederanno sui banchi di legno antico della chiesa di San Rocco. Il santo, ironia della sorte, è stato invocato dal Medioevo in poi, come protettore dal flagello della peste. I giovani liceali faranno lezione in chiesa una decina di giorni, in attesa dell’arrivo dei banchi ministeriali.

Lezioni al parco alle elementari di via Graf a Milano

A Milano su 250 scuole elementari e medie ci sono sei classi che fanno lezioni all’aperto. Si tratta delle elementari di via Graf. Bambini e bambine in caso di pioggia saranno ospitati nei locali della parrocchia. Secondo le previsioni del Comune rientreranno in classe dopo il referendum.

A Treviso banchi monoposto “fai da te”

Alla Scuola di Formazione professionale Opera Montegrappa di Fonte (Treviso), una paritaria regionale che conta circa 700 studenti, i banchi monoposto li hanno fatti da soli. Armati di pialle, seghe e cacciaviti, hanno tagliato 130 banchi doppi trasformandoli in monoposto. E con il legno avanzato hanno creato ex novo altri 274 banchi. Se avessero cambiato tutti i banchi della scuola avrebbero speso 5mila euro per classe. «Sì i banchi monoposto ce li siamo fatti noi», ha spiegato il presidente dell’Opera Monte Grappa don Paolo Magoga. «Ci siamo messi al lavoro a fine maggio, subito dopo la fine del lockdown e in tre settimane abbiamo fatto tutto», ha detto. Le classi sono 23, quindi la spesa per i banchi nuovi sarebbe stata di 115mila euro. Invece con 5mila euro hanno fatto tutto.


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