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Scuola, risorse in più per gap formativi e potenziamento trasporti

Nel decreto Ristori entrano alcune misure per affrontare al meglio la ripresa dell’attività didattica a gennaio. Sgravi anche per rilanciare l’apprendistato formativo

di Claudio Tucci

(MyriamB - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il 7 gennaio le scuole riapriranno e alle superiori si tornerà in classe al 75%, come previsto dalle ultime disposizioni del governo. I nodi sono però tanti, dai trasporti che rischiano di tornare di nuovo sotto pressione alla didattica con i presidi che dovranno nuovamente rivedere l’articolazione delle attività. Inclusi, molto probabilmente, gli orari di ingresso e uscita da scuola, visto il forte pressing degli enti locali a coordinarsi meglio per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto. Prime risposte a questi problemi arrivano nel decreto Ristori dove sono previste tre norme ad hoc. Ma procediamo con ordine.

Corsi di recupero
La prima novità riguarda i corsi di recupero per colmare i gap formativi dovuti alla didattica a distanza. L’emendamento inserito nel decreto Ristori stanzia 5,5 milioni di euro per il 2021. Risorse che «sono destinate esclusivamente all’attivazione di attività didattiche extracurricolari in presenza, per il riferimento alle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione, volte anche a sopperire ad eventuali carenze formative conseguenti allo svolgimento dell'attività didattica in forma integrata ovvero a distanza, per il recupero degli insegnamenti curricolari inclusi nel piano triennale dell'offerta formativa».

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Sostanzialmente sono fondi per pagare i corsi di recupero per gli alunni che hanno avuto gap formativi con la didattica a distanza o per coloro che, sempre a causa del Covid, hanno dovuto limitare il loro impegno a scuola. Con successivo decreto Istruzione-Economia saranno assegnati i fondi alle scuole (essenzialmente per remunerare il personale docente).

Bus privati, taxi e Ncc per il trasporto degli studenti
Un altro emendamento salito sul carro del decreto Ristori riguarda la possibilità, per comuni e regioni, di stipulare convenzioni con società private di bus e con titolari di licenze taxi e Ncc, in modo da aumentare i mezzi a disposizione del servizio di trasporto pubblico locale, che deve fare i conti con le norme anticovid e, appunto già a gennaio, con il rientro in presenza nelle aule.

Sgravi all’apprendistato “formativo”
Un altro emendamento approvato apre a sgravi ad hoc per le imprese sotto i 10 dipendenti che, nel 2021, assumono giovani con l’apprendistato di primo livello. L’esonero è al 100%, e ha l’obiettivo di promuove l’occupazione dei ragazzi, e un miglior collegamento tra scuola e lavoro.

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