LA RIPARTENZA

Scuola, nella seconda settimana decine di istituti ancora chiusi

Le scuole riaprono il 22 in Sardegna, il 24 in Calabria, Puglia, Abruzzo, Basilicata e in Campania. Le difficoltà nel reperire spazi e organici, o la necessità di procedere a sanificazioni profonde dopo il voto di domenica e lunedì, hanno convinto molti Comuni a posticipare

di An.C.

Conte: questo è il momento per investire seriamente nella scuola

Le scuole riaprono il 22 in Sardegna, il 24 in Calabria, Puglia, Abruzzo, Basilicata e in Campania. Le difficoltà nel reperire spazi e organici, o la necessità di procedere a sanificazioni profonde dopo il voto di domenica e lunedì, hanno convinto molti Comuni a posticipare


2' di lettura

Il secondo tempo della riapertura delle scuole dopo oltre sei mesi di lockdown potrebbe registrare momenti di sospensione già alle prime battute. Le scuole riaprono il 22 in Sardegna, il 24 in Calabria, Puglia, Abruzzo, Basilicata e in Campania. E se sul piano degli effetti dal punto di vista dei contagi bisogna attendere almeno un paio di settimane, anche se casi di stop in questi primi giorni di ritorno sui banchi in dodici regioni (più la provincia di Trento) non sono comunque mancati, con interi istituti costretti a sospendere le lezioni e a proseguire con la didattica a distanza, le difficoltà nel reperire spazi e organici, o la necessità di procedere a sanificazioni profonde dopo il voto di domenica e lunedì, hanno convinto molti Comuni a posticipare.

Dal Lazio alla Puglia: ripartenza sempre più a macchia di leopardo

Solo nel Lazio - è un dato dei sindacati della scuola - un terzo degli istituti non ha riaperto. Nei comuni di Andria, Trani, Adelfia e Bitonto, i sindaci hanno deciso di rinviare l'apertura dal 25 al 28 settembre; a Torre del Greco (Napoli) la riapertura è stata posticipata addirittura all’1 ottobre; il 28 si tornerà in classe invece anche a Torre Annunziata (Napoli). La ripartenza dell'anno scolastico, insomma, tra virus e complicazioni burocratiche, è ancora a macchia di leopardo.

Decine di stop per contagi Covid-19

E alle scuole che rimandano il ritorno sui banchi si affiancano quelle che hanno già dovuto affrontare i primi contagi. Tra le segnalazioni dei primi giorni, in 24 tra compagni e compagne, quattro amici e sei insegnanti del Liceo Classico Pellegrino Rossi di Massa sono stati messi in quarantena, a casa, a seguito della positività al Covid-19 di uno studente dell'istituto scolastico. A Rapallo uno studente dell'istituto tecnico Liceti è risultato positivo e, in attesa della conferma della positività, il dirigente scolastico ha ordinato che tutta la classe oggi non entrasse. A Trieste un alunno della scuola primaria U. Gaspardis è risultato positivo e tre insegnanti e 21 compagni si trovano ora in isolamento fiduciario. Primo caso di bimbo positivo al Covid in una scuola elementare di Codogno, il comune del Lodigiano dove è stato accertato il primo caso di coronavirus in Italia: tutta la classe, una quindicina di alunni, è rimasta a casa. Anche a Casalpusterlengo (Lodi), uno dei Comuni della prima zona rossa in Italia, un bimbo di 4 anni è risultato positivo al test e quindi tutta la classe di cui fa parte, composta da 26 bambini, è a casa oltre alla loro insegnante, in attesa dei tamponi.

Anche 15 alunni e sei maestre di una terza elementare della scuola Pascoli di Novi Ligure (Alessandria) sono in quarantena dopo la positività al Covid-19 di un compagno. Positiva pure una scolara che frequenta una scuola del comprensorio di Appiano. La sezione dei “piccoli” della scuola dell'infanzia di Carlino (Udine) è stata chiusa dopo che è stato accertato un caso di Covid-19 in un bimbo. Mentre il primo caso di Covid dopo la riapertura delle scuole, a Novara, è in una materna. E decine di casi sono stati segnalati anche nei giorni scorsi, da Nord a Sud.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti