Il protocollo sicurezza

Scuola, a settembre via la mascherina se gli alunni sono tutti vaccinati o guariti

In zona bianca tornano dopo un anno e mezzo le gite scolastiche

di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

Green pass, i sindacati della scuola: "Presidi controllori? No alle sanzioni"

2' di lettura

Aerazione costante dei locali. Igienizzazione di aule e attrezzature. Pulizia dei bagni almeno due volte al giorno (con liquidi a potere virucida). Mascherina chirurgica obbligatoria dai 6 anni in su: si può derogare a tale obbligo nelle classi composte da alunni integralmente vaccinati o guariti dal Covid-19. E ancora: per gli alunni dell’infanzia è raccomandata una didattica a gruppi stabili (sia per i bambini che per gli educatori); mentre per chi assiste ragazzi disabili è previsto l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuale (si potranno usare, unitamente alla mascherina, guanti e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose).

Le raccomandazioni

Sono alcune delle raccomandazioni che il ministero dell’Istruzione è pronto a inviare alle scuole - dopo il decreto sul green pass e le linee guida del Piano Scuola 2021/22 - con un nuovo protocollo di sicurezza.

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Anche alla luce del Dl varato giovedì, il testo presentato ai sindacati conferma il metro di distanza (sia in posizione statica che dinamica) e i due metri tra banchi e cattedra del docente (anche nelle zone bianche). Se gli spazi non ci sono, si può restare in classe anche con meno di un metro di distanza, ma utilizzando la mascherina.

Norme per evitare assembramenti

Nelle aree di distribuzione di bevande e snack, sarà il preside a prevedere norme ad hoc che evitino gli assembramenti. Sempre il dirigente scolastico, dovrà predisporre eventuali ingressi e uscite ad orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi sempre per garantire la massima sicurezza di tutti.

Anche a settembre, non si potrà entrare a scuola se sussistono le condizioni di pericolo (soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°; provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) stabilite dalle autorità sanitarie competenti.

La gestione dei casi

Per ciascun lavoratore c’è l’obbligo di informare tempestivamente il dirigente o un suo delegato della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante lo svolgimento della propria prestazione lavorativa o della presenza di sintomi negli studenti presenti all’interno della scuola.

Un capitolo finale del protocollo (12 articoli complessivi) riguarda la gestione dei casi sintomatici. Qui si conferma la procedura già prevista: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e scatteranno segnalazione e contact tracing da parte della Asl competente.

Cambia la quarantena

Cambia invece la quarantena, per adeguarsi alle nuove regole del ministero della Salute: per i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale, questo periodo può limitarsi a 7 giorni, a condizioni che, al termine, si faccia un test diagnostico (e l’esito sia negativo). Il rientro a scuola di personale e studenti che hanno avuto il Covid-19 deve essere preceduto da tampone negativo e certificazione medica.

Degno di nota, infine, è il ritorno dopo un anno e mezzo delle gite scolastiche e delle visite d’istruzione, quanto meno in zona bianca. Un altro pezzetto di normalità portato in dote non dal protocollo ma dalla versione finale del Piano Scuola.

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