il ritorno in classe

Scuola, test a campione agli studenti. Milano apripista: ecco come funzionano

Un programma sperimentale di sorveglianza dell’università Statale permetterà di monitorare la diffusione del Covid tra gli alunni milanesi. Test (su base volontaria) con due sole gocce di sangue pungendo il dito: la risposta in un’ora

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Un programma sperimentale di sorveglianza dell’università Statale permetterà di monitorare la diffusione del Covid tra gli alunni milanesi. Test (su base volontaria) con due sole gocce di sangue pungendo il dito: la risposta in un’ora


2' di lettura

«Durante l'anno saranno fatti test a campione anche agli studenti, il rischio zero non esiste, proviamo a ridurlo il più possibile per avere la massima sicurezza» ha detto il ministro per l'Istruzione Lucia Azzolina rispondendo ai senatori al termine di un’informativa a Palazzo Madama. A Milano esiste già un programma sperimentale di sorveglianza epidemiologica per conoscere e monitorare la diffusione dell’infezione da SarsCoV2 negli studenti milanesi durante l’anno scolastico. Lo ha sviluppato l’università Statale del capoluogo lombardo ed è stato presentato presso l’Ospedale Buzzi.

La sperimentazione

Si tratta di un test sierologico che si può fare raccogliendo due sole gocce di sangue pungendo il dito e dà la risposta in un'ora. Seimila kit sono già stati distribuiti in 14 scuole milanesi che vanno dalle elementari alle secondarie superiori. «Le famiglie, su base volontaria, potranno richiederlo alla scuola» ha spiegato Gian Vincenzo Zuccotti, direttore del Dipartimento di pediatria dell'Asst Fatebenefratelli Sacco e Prorettore ai rapporti con le istituzioni sanitarie della Statale.

Test ogni tre mesi

Il kit verrà quindi portato a casa, verranno raccolte le due gocce di sangue dal polpastrello di un dito tramite puntura pungidito, su una particolare carta, che poi viene restituita alla scuola, la quale a sua volta la consegnerà al Laboratorio di Riferimento Regionale per lo Screening Neonatale dell'ospedale Buzzi con metodo immunoenzimatico (Elisa). In caso di positività, verrà fatto un tampone naso-faringeo. Il risultato negativo sarà disponibile nel Fascicolo sanitario elettronico del singolo interessato e consultabile direttamente dal pediatra di libera scelta. Il test verrà ripetuto ogni tre mesi sugli stessi ragazzi per 6 mesi dall'inizio delle attività scolastiche.

Il monitoraggio

«In questo modo potremo sapere effettivamente come circola il virus tra bambini e adolescenti, se in forma asintomatica o meno, con la riapertura delle scuole - continua Zuccotti - visto che dati su questo non ce ne sono. Speriamo che questo studio venga esteso anche ad altre città e regioni».

La possibilità di sottoporsi al test verrà offerta anche ai docenti e studenti della Statale che accedono alle aule e residenze universitarie, sempre su base volontaria.

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