Attualità

Scuola, ultime notizie: Scuola, Milano: 6 positivi e 5 classi isolate. A Treviso due sezioni in quarantena

● Presidi, con sciopero si rischiano nuove interruzioni
● In Recovery Plan “missione scuola”, cablaggio e più asili nido
● Francia: 81 scuole chiuse, sono lo 0,13% del totale
● Unicef: metà degli studenti del mondo senza scuola
Le ultime notizie sulla scuola del 15 settembre



  • Scuola: Roma, nessun bimbo in gabbia

    Falso allarme per la presenza di 'bambini in gabbia' alla scuola Mar dei Caraibi del X Municipio A Roma. A far luce sulla vicenda è la dirigente scolastica, sentita dal direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. La scuola è stata vittima di una situazione incresciosa, fanno notare dall'USR dopo aver sentito il dirigente. È stato il Municipio a portare le reti da cantiere nell'Istituto, in luogo dei tramezzi in cartongesso coi quali avrebbe dovuto dividere alcuni ambienti per ricavarne varie aule. I bambini quelle reti non le vedranno. La dirigente, infatti, ha riorganizzato la scuola per far frequentare tutti i bambini in altri ambienti, in attesa che il Municipio provveda a completare i lavori, questa volta con veri tramezzi in cartongesso.

  • Milano: Ats, 6 positivi e 5 classe isolate

    Cinque alunni e un insegnante sono risultati positivi al tampone per il Covid: lo comunica ATS Città Metropolitana di Milano, spiegando che si tratta di alunni di micronido (1 caso) e di scuola dell'infanzia (4 casi). Le classi dei 5 positivi sono state isolate. Il docente, invece, insegna in una scuola secondaria di primo grado. Non è stato disposto alcun isolamento nell'istituto del caso.

  • Scuola, test rapidi: 5 positivi in Piemonte

    Sono 5 gli studenti ed operatori della scuola risultati positivi in Piemonte dopo l'esito del test negli 'hotspot scolastici' allestiti dalla Regione per la diagnosi immediata di Coronavirus. Al test si sono rivolti fino a oggi 212 tra studenti e personale della scuola. Il dato - spiega la Regione - comprende sia gli accessi diretti richiesti in orario scolastico, sia quelli programmati, che hanno approfittato dell'opportunità per accorciare i tempi di effettuazione del test. Gli accessi agli hotspot hanno interessato 200 studenti e 12 operatori della scuola.

  • Treviso, due classi in quarantena

    Gli alunni di due classi della provincia di Treviso sono stati posti in quarantena, a seguito dell'emergere di una positività rispettivamente in una Scuola Materna e in Istituto Superiore del Distretto. Lo rende noto l'Azienda Ulss della Marca Trevigiana. Alla Materna è scattata la quarantena anche per le maestre; nessun provvedimento restrittivo, invece, per i docenti della Scuola Superiore, dove vigono distanziamento e utilizzo delle mascherine

  • A Verona mascherina obbligatoria anche fuori aule

    Da oggi a Verona la mascherina diventa obbligatoria anche fuori dalle scuole in concomitanza con l'inizio e la fine delle lezioni, ossia negli orari in cui bambini e studenti entrano ed escono dagli istituti. Per gli asili e le scuole dell'infanzia l'obbligo riguarda genitori e accompagnatori, in quanto fino a 6 anni non è necessaria la mascherina, mentre per le Primarie e Secondarie vale sia per gli studenti che per le famiglie. Lo ha deciso il sindaco, Federico Sboarina, per evitare che le misure adottate all'interno delle scuole vengano vanificate da possibili assembramenti nei pressi degli edifici, in particolar modo quando suonano la prima e l'ultima campanella. L'obbligo rimarrà in vigore fino al 15 ottobre. L'ordinanza prevede una sanzione amministrativa per chiunque violi il provvedimento.

  • C’è maestra positiva,chiusa scuola a Chianciano

    La maestra di una scuola primaria è risultata positiva al tampone di Coronavirus e altre nove insegnanti sono in quarantena precauzionale fino al 30 settembre. E' accaduto a Chianciano Terme (Siena) dove il sindaco Andrea Marchetti, in accordo con il dirigente scolastico e la Asl, ha disposto la chiusura della scuola per via della mancanza del personale docente. La maestra, paucisintomatica, risultata positiva non aveva mai fatto ingresso a scuola dopo la riapertura e non ha mai avuto contatti con i bambini in attesa del risultato del tampone. Per gli alunni è stata disposta la didattica a distanza.

  • Bimbo positivo a Lucca, in quarantena 16 compagni scuola

    Sedici bambini, tre insegnanti ed un collaboratore scolastico di una classe della scuola primaria Felice Orsi di Porcari, in provincia di Lucca, sono in quarantena a casa a seguito della positività emersa oggi di un bambino asintomatico, che aveva effettuato ieri un tampone molecolare non per rischio Covid acclarato ma come test routinario. Lo rende noto la Asl Toscana nord ovest. «La struttura di igiene e sanità pubblica della Piana di Lucca, che gestisce questa situazione insieme al personale scolastico e al sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari - si spiega -, sta effettuando l'indagine epidemiologica sui bambini, sui docenti e sul collaboratore scolastico interessati. Al momento non sono stati rilevati fattori di rischio che richiedano misure a carico delle altre classi dell'istituto».

  • Fa tampone e va scuola prima dell'esito, bimbo positivo

    Aveva fatto il tampone il 3 settembre e il 7, l'8 e il 9 settembre è andato a scuola, finché la famiglia il 9 ha saputo che l'esito del test era positivo e ha smesso di mandare il bimbo in classe, in una sezione di una scuola dell'infanzia in Brianza. La scuola ha segnalato ieri all'Amministrazione comunale - che dà notizia di quanto successo - un caso di positività al Covid-19 tra i suoi alunni e oggi tutti i bambini e i docenti della classe dell'alunno positivo vengono sottoposti a tampone all'ospedale San Gerardo di Monza. Le lezioni per questa classe sono sospese. I bambini, le insegnanti e le famiglie si trovano in quarantena in attesa dell'esito del tampone e delle indicazioni di Ats. Il caso di positività alla scuola Montessori è stato anche confermato al sindaco da Ats.

  • In Toscana 42 alunni positivi al tampone. Test su personale, 392 positivi

    Sono 42 i bambini in età scolare risultati positivi al coronavirus a seguito di tamponi richiesti a partire dal 14 settembre scorso, data di inizio dell'anno scolastico per molti istituti. È quanto emerge dai dati in possesso della Regione Toscana. Nel dettaglio, dal 14 settembre nella regione le richieste di tampone per bambini in età scolare, dagli asili nido fino alle scuole superiori di secondo grado, sono state 1.640. I tamponi eseguiti e il cui esito è stato refertato sono al momento 640, per un totale di 42 positivi (di cui 13 positivi a bassa carica virale). Risultano 309 richieste di tampone sono state fatte per bimbi nella fascia di età 0-3 anni, 290 per la fascia 3-6 anni, 452 per alunni della scuola elementare, 205 per quelli delle medie inferiori e 384 per studenti delle scuole superiori.

    Si registra poi una adesione massiccia ai test sierologici da parte del personale docente e non docente delle scuole toscane. Ad oggi, secondo dati della Regione, sono 57.981 le prenotazioni effettuate per l'esame, un numero addirittura superiore al numero di persone, circa 57mila che secondo la banca dati del Miur lavora nelle scuole della regione. Questo, viene precisato dalla Regione, si spiega col fatto che avrebbero scelto di fare il test anche figure professionali che formalmente dipendono da altri enti - come per esempio alcuni autisti di scuolabus - ma che di fatto prestano la loro opera nel mondo della scuola. Al momento i test eseguiti sono stati 45.573. Di questi, 351 sono risultati positivi al Covid. Da aggiungere anche 2.815 test sierologici effettuati dai medici di base ai docenti, 41 dei quali risultati positivi.

  • Domani sit in di protesta dei genitori davanti a scuola del figlio del premier

    Un sit in di protesta contro le scelte fatte dai dirigenti scolastici dell'istituto. È l'iniziativa che un gruppo di genitori di una scuola media di Roma, la stessa frequentata dal figlio del premier Giuseppe Conte, attueranno domani mattina davanti alle due sedi dell'istituto, nel quartiere Prati. L''iniziativa fa seguito, dicono i genitori, alla “situazione assurda” che si sta registrando in questi primi giorni di ripresa delle attività: ragazzi fatti andare a scuola per un solo giorno e poi subito a casa fino al 23 settembre, niente didattica a distanza, niente programmazione di orari per le settimane successive. “L'appuntamento è per domattina alle 8.10 per protestare contro la situazione assurda della scuola - è il messaggio che circola nelle chat di classe - più siamo e meglio è”.

  • Salvini (Lega): ministra Azzolina è una sciagura

    “Oggi abbiamo presentato in Parlamento la mozione di sfiducia al ministro Azzolina che è una sciagura per la scuola italiana”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un comizio elettorale a Bollate (Milano). “Ci sono centinaia di migliaia di insegnanti, famiglie e studenti che non sanno cosa fanno, dove vanno, a che ora entrano ed escono, mancano i bidelli, gli insegnanti e i banchi - ha proseguito -. Non so se avete visto le foto delle scuole italiane coi bimbi che scrivono per terra. Noi, come Lega, è da marzo che avvisiamo il governo per stabilizzare i precari, comprare i termoscanner per misurare la febbre a scuola, senza rompere a mamme e papà. Non ha no fatto nulla”.

  • Sindacati: ancora chiuse 1/3 delle scuole del Lazio

    Molte le difficoltà rilevate “sul campo” nelle Regioni dove la scuola è iniziata il 14 settembre. Nel Lazio, denunciano i sindacati, circa 1/3 delle scuole è rimasto chiuso; in Sicilia sono chiuse le scuole del primo ciclo. Le Regioni che riprenderanno le lezioni in date alternative al 14/9 sono sette: il Friuli (la scuola ha riaperto oggi, 16 settembre), Sardegna (il 22), Puglia, Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria (il 24).

  • Assunti solo 23mila prof, consegna banchi monoposto al 17%

    Sono 22.500 le immissioni in ruolo, di docenti - ovvero i prof assunti stabilmente - effettuate quest'anno su un contingente finanziato dal governo di quasi 85 mila unità, pari al 26,5 %: il dato è peggiore dello scorso anno scolastico, quando, a fronte di un numero pari a 53.627 posti, sono state effettuate 21.236 assunzioni (il 39,6%). Per il sostegno, su oltre 21.000 posti, gli assunti sono meno di 2.000 docenti: i numeri sono stati forniti dai maggiori sindacati della scuola - Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda - nel corso della conferenza stampa “Scuola: quale ripartenza?” tenutasi oggi.

    Sul fronte dei banchi, sono ad oggi disponibili 400mila banchi monoposto su un fabbisogno delle scuole di 2.400.000 unità pari al 16,6%. Tornando ai docenti, meno di 500 assunzioni sono state fatte con la cosiddetta “chiamata veloce” su 2.500 domande presentate: complice del flop, secondo i sindacati, il decreto legge 126 del 2019 che ha istituto il blocco quinquennale per tutti i docenti neoassunti da quest'anno scolastico.

  • M5S denuncia: in Veneto bimbi isolati dopo solo giorno assenza

    Il candidato presidente in Veneto per i 5 Stelle, Enrico Cappelletti, denuncia l'applicazione 'confusa' in alcune scuole della regione delle norme di prevenzione per il Covid, con “bambini e famiglie in isolamento dopo un solo giorno di assenza”. “Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di tante famiglie - affermano Cappellti e la senatrice Orietta Vanin - ci preme evidenziare un problema importante che riguarda l'autodichiarazione per la riammissione a scuola dopo assenza per motivi di salute non sospetti per Covid-19. Ci sono stati casi di bambini rimandati a casa dopo un giorno per avere avuto anche un solo sintomo di quelli associati al Covid (ad esempio il raffreddore), con l'obbligo di quarantena per i piccoli e i loro genitori, in attesa dei risultati del tampone. È una follia”.

    Secondo i due esponenti pentastellati si tratterebbe di una conseguenza della circolare emanata dalla Regione Veneto per la riammissione a scuola dopo assenza e alla relativa interpretazione della norma varata dal Ministero. “Nel modulo per il ritorno a scuola - spiegano Cappelletti e Vanin - si parla di assenza ma non si definiscono i giorni, questo perché nella circolare emanata dalla Regione Veneto si parla non di tre giorni, così come esplicato nella norma del Ministero, bensì di uno. Per cui, per un giorno di assenza i bambini dovrebbero avere la certificazione sia dei pediatri che del medico di base”.

  • Assessore E-R: da ottobre tamponi rapidi in caso di focolai a scuola

    “A metà ottobre, si dovrebbe concludere la gara che abbiamo fatto con la Regione Veneto per l'acquisizione, in Emilia-Romagna, di due milioni di tamponi naso-faringei rapidi che individuano l'antigene e sono molto affidabili. Li useremo per la sanità pubblica, ad esempio per arrivare tempestivamente qualora dovessero verificarsi focolai, speriamo il minor numero possibile, nelle scuole, e per un'altra indagine epidemiologica dedicata a un target di persone dai 18 a 40 anni, professionalmente attive. Questo lo faremo insieme al Patto per il lavoro e lo faremo con la disponibilità, speriamo, dei medici di medicina generale e dei laboratori accreditati”.

    Così, a margine di una conferenza stampa al Policlinico Sant'Orsola di Bologna, l'assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini che ha fatto il punto sulle attività di contact tracing e sugli accertamenti per il coronavirus. “Abbiamo detto - ha aggiunto - che avremmo raggiunto quota 10mila tamponi quando fossero stati necessari cosa che stiamo mantenendo in queste settimane. A fine mese arriveremo a 15mila tamponi al giorno”.

  • Maestra positiva, chiude scuola a Erice

    Una maestra della scuola dell'infanzia “Primavere” di Erice Casa Santa, nel Trapanese, è risultata positiva al coronavirus dopo aver effettuato un tampone. La scuola ha chiuso e i bambini che la frequentano sono stati posti in quarantena in attesa di effettuare i test.

  • Disabile senza sostegno, Corte Ue: ”L’Italia la risarcisca”

    L'Italia ha violato il diritto di garantire pari opportunità ai disabili. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo che ha ritenuto, all'unanimità, ci fosse stata una violazione dell'articolo 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Il caso riguarda una bambina autistica di Eboli che non ha ricevuto il sostegno specializzato nei primi due anni di scuola elementare (2010-2012) “perchè non c'erano soldi”. I genitori sono stati quindi costretti a provvedere privatamente al reclutamento di un insegnante di sostegno ma hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo il 24 novembre 2015. La Corte ha ritenuto che l'Italia debba pagare alla bambina 2.520 euro a titolo di danno patrimoniale, 10mila euro per danni non patrimoniali e 4.175 euro per costi e spese.

  • Marcucci (Pd): sulla scuola la Lega tifa per il disastro

    “La Lega tifa per il disastro, la mozione di sfiducia contro la ministra Azzolina è incredibilmente strumentale. È ancora il tempo di lavorare insieme per il buon funzionamento delle attività scolastiche. Salvini, come al solito, cerca di fare lo sciacallo”. Lo afferma il capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci.

  • Sindaco Bitonto rinvia apertura al 28/9: troppi contagi

    Primi rinvii delle aperture delle scuole in Puglia. Il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha deciso di accogliere la richiesta dei dirigenti scolastici degli istituti comunali rinviando l'apertura al 28 settembre anziché il 24, data decisa dalla Regione Puglia. La Puglia è tra le ultime regioni in Italia a riaprire le scuole ma ci sono ancora problemi di spazi e adeguamento delle aule.

    “Abbiamo lavorato molto per preparare al meglio l'inizio dell'anno scolastico e per contenere il ritorno dei contagi - spiega Abbaticchio - ma la Puglia è tra i primi posti per aumento contagi in Italia. Noi abbiamo la necessità di comportarci al meglio, da soli non andiamo da nessuna parte. Sui Comuni si è abbattuto uno tsunami burocratico, sociale e sanitario. Ad esempio abbiamo finanziato con fondi comunali i tamponi per gli agenti della polizia locale perché non potevamo attendere le tempistiche attuali”.

    “A seguito di una comunicazione dei dirigenti scolastici - annuncia Abbaticchio - l'apertura delle scuole comunali è rinviata al 28 settembre, a causa delle elezioni e per l'arrivo degli arredi. Sarà a carico delle famiglie il controllo temperatura corporea dei bambini. Mi rendo conto che le famiglie sono preoccupate, ci proveremo fino alla fine a garantire ai nostri studenti una serena vita scolastica. Se non sarà possibile, se aumenteranno i contagi, prenderemo decisioni diverse. Ma voglio essere chiaro: se qualcuno vuole fare finta che non sia successo nulla, che il Covid non esiste, può cambiare comunità”.

  • Mozione sfiducia Lega su ministra Azzolina in Senato

    La Lega ha presentato al Senato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. “La disastrosa gestione della scuola del Ministro Azzolina sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un Ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti. Il Governo non ha alibi e l'incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c'è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l'intero Paese”, si legge nel documento firmato da tutti i senatori della Lega.

  • Romano Prodi: sindacati non minaccino tensioni e rotture

    “Prego i sindacati, per favore: non cominciamo a fare tensioni in questo momento in cui il Paese deve recuperare la scuola. Date una mano ad andare in avanti, non cominciamo con le rotture che già si minacciano prima che i problemi vengano affrontati”. È l'appello che l'ex premier Romano Prodi ha rivolto ai sindacati della scuola a margine di una videoconferenza in streaming per il nuovo campus della Bologna Business School di cui Prodi è presidente del collegio di indirizzo.

  • In Recovery Plan “missione scuola”, cablaggio e più asili nido

    Il cablaggio con fibra ottica delle infrastrutture scolastiche e universitarie da riqualificare anche in chiave di efficienza energetica e antisismica. Ma anche l'arrivo di infrastrutture per e-learning e il potenziamento degli asili e i nidi tra zero e sei anni. Sono alcuni degli ambiti tematici previsti dalla missione “Istruzione, Formazione, Ricerca e Cultura” delle linee guida per il Recovery Plan. Tra i 'capitoli' anche il potenziamento della ricerca, la riqualificazione e formazione del personale docente, la digitalizzazione dei processi e degli strumenti di apprendimento. Si punta anche a nuovi strumenti digitali per la tutela del patrimonio culturale.

  • Snals: troppa improvvisazione, è falsa partenza

    Il 26 settembre i sindacati scenderanno in piazza aderendo alla manifestazione per la scuola promossa da Priorità alla scuola “perchè la situazione è gravissima”. Lo ha detto Elvira Serafini dello Snals alla conferenza stampa sulla scuola. “La situazione è critica - ha spiegato - l'organico previsto per il Covid è solo del 10%, non si riuscirà a coprire le esigenze reali della scuola, c'è tanta improvvisazione, quella avviata è una falsa partenza”.

    “Da sempre i sindacati hanno chiesto tavoli di confronto siamo aperti alla collaborazione - ha detto Serafini - anche quando c'è stato il muro abbiamo ribadito che siamo pronti a collaborare per il bene dell'istruzione. C'è stato un lavoro sottile di chi ha voluto screditarci, ma non è assolutamente l'idea dei sindacati chiedere la didattica a distanza, la scuola per noi deve essere in presenza, nessun docente mai è stato invitato a fare richiesta di lavoratore fragile quando non ce ne erano le condizioni”.

  • Francia: 81 scuole chiuse, sono lo 0,13% del totale

    Ad oggi, a causa del Coronavirus, “81 istituti scolastici sono stati chiusi e un po' più di 2.100 classi. Abbiamo circa 1.200 nuovi casi fra gli studenti rispetto alla settimana scorsa”: lo ha annunciato il ministro dell'Educazione, Jean-Michel Blanquer, parlando alla tv LCI. “Sono cifre che restano molto limitate - ha osservato il ministro - e che corrispondono allo 0,13% delle scuole”.

  • Unicef: metà degli studenti del mondo senza scuola

    Circa 872 milioni di bambini in età scolare di 51 Paesi - ovvero la metà della popolazione studentesca mondiale - non sono ancora in grado di tornare a scuola a causa del coronavirus. E' l'allarme lanciato dal direttore esecutivo dell'Unicef, Henrietta Fore, che sottolinea il persistere dell'emergenza, anche se al culmine della pandemia, ha sottolineato, a chiudere i battenti erano state le scuole di 192 Paesi, per un totale di 1,6 miliardi di studenti. Oggi, un Paese su 4 non ha ancora fissato una data per la riapertura. “Milioni di questi bambini hanno avuto la fortuna di continuare a studiare a distanza tramite la radio, tv o Internet. Tuttavia, i dati Unicef, mostrano che per almeno 463 milioni non c'è stata questa possibilità”, ha detto Fore a un briefing dell'Oms sull'impatto del coronavirus sui bambini.

  • In quarantena alcuni studenti di un liceo di Rimini

    Alcuni studenti di due classi di un liceo scientifico di Rimini sono finiti in isolamento domiciliare perché, in base alle indagini epidemiologiche, hanno avuto contatti ravvicinati con un giovane di un altro istituto risultato positivo al coronavirus prima di rientrare a scuola. A riportare la notizia è la stampa locale. Gli studenti posti in quarantena hanno ricevuto la comunicazione dal Servizio di Igiene pubblica nel weekend prima dell'inizio della scuola e, come precisa l'Ausl Romagna, non si sono mai presentati in classe.

    Così hanno fatto anche i loro compagni di classe non tenuti all'isolamento, i quali hanno preferito comunque rimanere a casa. Il preside ha sottolineato sui quotidiani che il contagio è avvenuto al di fuori della scuola e di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali dall'azienda sanitaria. Al momento, dunque, non c'è nessun caso di positività tra gli studenti del liceo.

  • Sindacati: 30mila prof immessi in ruolo, solo il 35%

    Sono state effettuate finora 30.000 immissioni in ruolo di docenti su un contingente di 85 mila (il 35,3 %), dato peggiore del 2019/20, quando a fronte di un contingente pari a 53.627 posti sono state effettuate 21.236 assunzioni (il 39,6%). Per il sostegno, su oltre 21.000 posti, sono stati assunti meno di 2.000 docenti. Sono i dati forniti dai sindacati della scuola che oggi hanno indetto la conferenza stampa “Scuola quale ripartenza?” indetta da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. “I numeri sono impietosi, abbiamo un record storico di precari, sono oltre 210 mila. E' un record mondiale per il precariato”, ha commentato Pino Turi segretario Uil Scuola. I sindacati indicano che sono solo 2.500 le assunzioni con la cosiddetta “chiamata veloce”. “Sono rimaste 60 mila cattedre vuote”, ha lamentato anche Elvira Serafini dello Snals.

  • Cgil: dal Governo non c'è stata attenzione alla scuola

    “Tutti chiediamo che sulla scuola ci sia quell'attenzione che anche questo Governo non ha riservato; non è il primo, anche se c'è stato in passato chi ha massacrato la scuola con i tagli. L'obiettivo deve essere rilanciare la scuola pubblica. La manifestazione del 26 settembre ha questo come tema”. Lo ha detto il segretario della Cgil Scuola, Francesco Sinopoli alla conferenza stampa dei sindacati della scuola per fare il punto sulla ripartenza. Per Sinopoli il Governo ha accumulato ritardi, “se le risorse si fossero stanziate a maggio, la riapertura sarebbe stata più semplice” e sulle assunzioni, “ora è evidente che la strada da noi indicata era la più sensata”.

  • “Priorità alla scuola”, il 26 settembre sindacati in piazza

    I sindacati della scuola saranno in piazza il 26 settembre per la manifestazione Priorità alla scuola: lo hanno ribadito oggi tutte le sigle sindacali - Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda - presenti in conferenza stampa. “La iniziativa del 26 è solo una manifestazione non uno sciopero, chi parla di sciopero sbaglia”, ha chiarito Maddalena Gissi (Cisl) . Sinopoli (Cgil) ha detto che il 25 settembre ci sarà una assemblea dei quadri e il 26 la manifestazione “noi vogliamo essere protagonisti di questo cambiamento la scuola così come è non ci piace e va cambiata”.

  • Gilda, felici scuola in presenza sia ripresa. Governo manca di trasparenza

    «Siamo felici che scuola in presenza sia ripresa, è questa la vera scuola, il resto è surrogato». Lo ha detto Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda della scuola alla conferenza stampa indetta stamane dai sindacati della scuola. Di Meglio ha lamentato «mancanza di trasparenza» da parte dei governo e del ministero dell'Istruzione sui numeri - dalle supplenze ai banchi - e poca volontà di ascoltare i sindacati. «Se c'è sordità - ha detto - è difficile collaborare: chi sta al ministero deve ascoltare».

  • Cgil, dal Governo non c'è stata attenzione alla scuola

    «Tutti chiediamo che sulla scuola ci sia quell'attenzione che anche questo Governo non ha riservato; non è il primo, anche se c'è stato in passato chi ha massacrato la scuola con i tagli. L'obiettivo deve essere rilanciare la scuola pubblica. La manifestazione del 26 settembre ha questo come tema». Lo ha detto il segretario della Cgil Scuola, Francesco Sinopoli alla conferenza stampa dei sindacati della scuola per fare il punto sulla ripartenza. Per Sinopoli il Governo ha accumulato ritardi, «se le risorse si fossero stanziate a maggio, la riapertura sarebbe stata più semplice» e sulle assunzioni, «ora è evidente che la strada da noi indicata era la più sensata».

  • Cisl a ministro Azzolina: basta chiusura, riapriamo il dialogo

    «La scuola non è un'isola: in essa vi sono tutte le componenti utili per garantire il futuro: i giovani, la speranza, l'eccellenza, il talento, l'integrazione, la diversità. Si vada oltre l'isola e la solitudine, il sindacato può solo dare un buon contributo. Intorno alla scuola non girano gli squali. Quando in marzo abbiamo iniziato a discutere delle azioni urgenti che sarebbero servite per la ripartenza, qualcuno ha pensato che non fosse necessario ascoltarci. Da allora è iniziata la deriva della chiusura ma è arrivato il momento del dialogo: vanno messe da parte le ritrosie anche in vista del Recovery Fund». Così la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi alla conferenza stampa sulla scuola.

  • Sindacati, 30 mila prof immessi in ruolo, solo il 35%

    Sono state effettuate finora 30.000 immissioni in ruolo di docenti su un contingente di 85 mila (il 35,3%), dato peggiore del 2019/20, quando a fronte di un contingente pari a 53.627 posti sono state effettuate 21.236 assunzioni (il 39,6%). Per il sostegno, su oltre 21.000 posti, sono stati assunti meno di 2.000 docenti. Sono i dati forniti dai sindacati della scuola che oggi hanno indetto la conferenza stampa “Scuola quale ripartenza?” indetta da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. «I numeri sono impietosi, abbiamo un record storico di precari, sono oltre 210 mila. È un record mondiale per il precariato», ha commentato Pino Turi segretario Uil Scuola. I sindacati indicano che sono solo 2.500 le assunzioni con la cosiddetta “chiamata veloce”. «Sono rimaste 60 mila cattedre vuote», ha lamentato anche Elvira Serafini dello Snals.

  • Docente positivo nel goriziano, negativi 115 studenti

    I 115 ragazzi dell'Isis Michelangelo Buonarroti di Monfalcone (Gorizia) in isolamento fiduciario dopo che un docente era risultato positivo al coronavirus, sono risultati negativi al tampone. Lo ha reso noto stamani con un tweet il vicegovernatore con delega alla Sanità, Riccardo Riccardi, sottolineando lo «straordinario lavoro dei dipartimenti di prevenzione». I 115 studenti appartengono a cinque classi dell'istituto ed erano stati sottoposti, in via cautelativa, a isolamento fiduciario due giorni fa. Ieri sono cominciati i tamponi. Il caso di infezione derivava da un contatto indiretto che il professore aveva avuto con una persona proveniente dall'Est Europa.

  • Presidi, con sciopero si rischiano nuove interruzioni

    Non si può sapere per tempo la portata dell'adesione allo sciopero, il preside non può infatti sapere prima quali e quanti docenti aderiranno alla protesta; ci sono rischi di nuove interruzioni. Così Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi, in un'intervista al Messaggero sull'agitazione in programma la prossima settimana. «Indubbiamente la scuola potrebbe trovarsi nella condizione di non riuscire a garantire il servizio così come organizzato per portare avanti la didattica - osserva - semplicemente significa che se non ci sono i docenti a scuola, le lezioni non vengono svolte». «Il dirigente scolastico - spiega Giannelli a proposito delle ripercussioni sulle famiglie - ogni qual volta viene proclamato uno sciopero del personale, deve informare le famiglie, con i suoi canali di comunicazione ad esempio tramite il sito della scuola o pubblicazioni nel registro elettronico. L'avviso è fondamentale proprio per mettere in allerta i genitori». Le scuole saranno aperte - dice - «i ragazzi entrano ma non è possibile sapere poi durante la giornata se le lezioni possono essere garantire. Quindi potrebbe anche accadere che i genitori vengano chiamati per andare a prendere i ragazzi, nel caso degli alunni minorenni. In questa fase, con le regole del distanziamento e l'impossibilità di accorpare le classi, diventa tutto più complicato». Fino allo scorso anno «per limitare i disagi alle famiglie, gli studenti rimasti senza docente venivano divisi in altre aule. Ora però parole come accorpamenti e tutti insieme sono impensabili; presumo che i ragazzi dovranno uscire. Non ci sono infatti, in piena fase di avvio dell'anno, docenti in più nelle scuole a disposizione delle sostituzioni lampo». Lo sciopero - conclude - «in questi casi rischia di danneggiare le frange sociali più deboli. Penso alle tante famiglie in cui i genitori devono recarsi per forza a lavoro».

  • Bonetti, corsia preferenziale per i tamponi dei ragazzi

    Tamponi rapidi, una “corsia preferenziale” per bambini e ragazzi, per non tenere scuola e famiglie col fiato sospeso, nell'incertezza, a ogni caso sospetto di positività. E mai più un lockdown delle scuole. La pensa così la ministra della Famiglia Elena Bonetti, intervistata da Qn. Tra gli strumenti per aiutare le famiglie, nel caso i bambini debbano rimanere a casa per evitare che si creino focolai non controllabili, «ho promosso la necessità che sia riconosciuto il diritto ad avere a casa un genitore. Il diritto allo smart working dei genitori tutela i bambini. Così come il diritto del genitore al congedo retribuito. Queste due misure sono già attive dal 9 settembre».

  • Salvini, oggi presentiamo mozione sfiducia a Azzolina

    «Noi oggi presentiamo una mozione di sfiducia in Parlamento al ministro Azzolina». Lo ha annunciato in collegamento con Aria Pulita su 7 Gold il leader della Lega Matteo Salvini. «È vero che ogni anno la scuola è ripartita sempre a singhiozzo, con supplenze e vuoti. Ma quest'anno è particolare, c'erano sei mesi per potere lavorarci, perché la scuola ha chiuso i primi di marzo. Io mi domando cosa hanno fatto per sei mesi al ministero, di che cosa si sono occupati?», ha detto Salvini.

  • Ancona, chiuse tutte le scuole dopo l’incendio al porto

    Dopo il vasto incendio di stanotte all'ex Tubimar al porto, il Comune ha «chiuso in via precauzionale tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all'aperto, in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie, dell'Arpam e degli esiti dei sopralluoghi dei Vigili del fuoco». L'alta e densa colonna di fumo è visibile anche da diversi chilometri di distanza e si sente un odore acre in città. «Si raccomanda - ribadisce il Comune - di tenere chiuse le finestre e di limitare gli spostamenti non necessari».

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