Il confronto

Scuola, dagli Usa alla Germania, le strategie all’estero per il rientro in classe

Soluzioni a 360°: dall’obbligo di mascherina all’aumento dei test settimanali, passando per misure più drastiche, come rinvii dell’apertura o didattica a distanza

Scuola, Draghi: no dad, bisogna testare e vaccinare i bambini

2' di lettura

Mentre in Italia il rientro a scuola dopo la pausa delle feste è finito al centro del confronto politico, con il presidente della Campania De Luca in pressing per rinviare di 20-30 giorni la riapertura, il Governo a tenere la barra dritta sul rientro sui banchi tra il 7 e il 10 gennaio e il no dei presidi all’ipotesi di Dad solo per gli alunni non vaccinati, il confronto con gli altri paesi fa emergere “ricette” e strategie differenti. Dall’obbligo di mascherina all’aumento dei test settimanali, passando per misure più drastiche, come rinvii dell’apertura o didattica a distanza (Dad). Ecco alcune delle soluzioni messe in campo.

Stati Uniti

Nei diversi Stati si punta ad accelerare i test di alunni e personale, ma senza escludere, come ultima risorsa, il ritorno alla Dad. Mentre le linee guida dei Cdc (Centers for disease control and preventions) suggeriscono l’uso delle mascherine.
A Washington, D.C., tutto il personale e 51.000 studenti delle scuole pubbliche devono caricare un risultato negativo del test sul sito web del distretto prima di tornare in classe, mercoledì 5 gennaio. La California si è impegnata a fornire kit gratuiti per il test a casa a tutti i suoi 6 milioni di studenti delle scuole pubbliche.
In Massachusetts, Michigan e Washington si stanno ritardando le lezioni di alcuni giorni per consentire i test. Le scuole di New York City, il distretto più grande del Paese, riapriranno nei tempi previsti, ma con più test per il milione circa di studenti. E invece di mettere in quarantena un’intera classe se una persona risultasse positiva, a tutti i compagni verranno forniti test rapidi da effettuare a casa. In caso di esito negativo, si potrà tornare in aula il giorno dopo, 7 giorni dopo se ne dovrà fare un altro.

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Canada

In alcuni Stati come l’Ontario, che ospita la capitale federale Ottawa, le autorità stanno valutando se riaprire o meno in presenza le scuole, preoccupate dell’intensità dell’epidemia di Covid. Lo scenario più probabile è il ricorso alla Dad per le prime due settimane di gennaio.

Francia

Le scuole riapriranno in presenza come previsto, ma il governo ha deciso di rafforzare la politica del “contact tracing”, che sottoporrà gli studenti a tre test in 4 giorni se c’è un positivo in classe. Gli incontri genitori-insegnanti si terranno a distanza. Per il sindacato degli insegnanti, invece, la recrudescenza dell’epidemia legata ad Omicron non consente un ritorno in aula in “tranquillità”. L’obbligo di mascherina è tornato in vigore lo scorso novembre.

Regno Unito

Riapertura post natalizia delle scuole confermata dai prossimi giorni, malgrado l’ondata di contagi, ma con un rafforzamento dei protocolli di cautela sanitaria per i ragazzi. Anche in Inghilterra come nel resto del Paese scatta l’obbligo di mascherina in aula per gli studenti di medie e superiori, ma anche quello di un test negativo per rientrare dalle vacanze e d’un doppio tampone settimanale di controllo per tutti (in Galles i test saranno 3). I kit per i test verranno forniti gratuitamente ai vari istituti.

Belgio, Spagna e Germania

In Belgio e Spagna le mascherine a scuola sono obbligatorie per gli alunni sopra i 6 anni. In Germania l’obbligo vale all’interno di tutti gli edifici scolastici per tutte le fasce d’età, ma possono essere tolte per esami e presentazioni.

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