consiglio dei ministri

Scuola, via libera definitivo a decreti attuativi riforma

di Andrea Gagliardi

(FOTOGRAMMA)

3' di lettura

La “Buona Scuola”, varata da Renzi-Giannini, viene completata oggi da Gentiloni-Fedeli, con il via libera finale in Consiglio dei ministri a otto decreti attuativi. Si spazia dalla riforma degli esami di Stato, al nuovo percorso di formazione dei docenti. I provvedimenti ridisegnano anche l’istruzione professionale, prevedono nuove risorse per il diritto allo studio (la cui dote finanziaria salirà da 10 a 30 milioni di euro) e introducono novità per l’educazione della fascia d'età 0-6 anni, per le scuole all’estero e per
l’inclusione degli alunni disabili.

“Potrebbe chiamarmi ministra?”. Poi Fedeli ammette che per l'accesso alle cattedre i giovani sono penalizzati

Gentiloni: riforma completa, è iniezione qualità
«Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dalla ministra Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del governo, si completa e si vara
definitivamente la riforma della scuola. Rappresenta una notevole iniezione di qualità nella nostra scuola» ha detto il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa dopo il Cdm. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha spiegato che il Governo ha esercitato otto delle nove deleghe previste dalla riforma approvata a luglio2015. La nona riguardava la revisione del Testo unico sulla scuola per la quale è previsto un disegno di legge delega specifico e successivo. «I provvedimenti approvati ha aggiunto la ministra - sono tutti collegati da un filo rosso: migliorare la qualità del sistema nazionale di istruzione»

Loading...

«Martedì Def e piano riforme»
Il premier in conferenza stampa ha poi confermato, come anticipato oggi dal Sole 24 Ore, che Def e Piano nazionale riforme (Pnr) saranno approvati martedì in Cdm. «Delle riforme future parleremo più compiutamente nella occasione di martedì della approvazione del Def e del piano nazionale delle riforme». Def e Pnr punteranno soprattutto sul rilancio degli investimenti e produttività con nuovi sgravi per la contrattazione di secondo livello anche per le imprese, con indicazioni chiare sulla necessità di ridurre il costo del lavoro e sulla prosecuzione della spending review. Incerto, ad oggi, il riordino delle tax expenditures. Certo invece un riferimento, ma probabilmente più sfumato, sul riavvio del processo di privatizzazioni. Continua invece a rimanere in bilico la riforma del catasto. Nel Def la crescita 2017 sarà rivista al rialzo (dall’1% all’1,1%) mentre quella per il 2018 potrebbe rimanere ferma a quota 1,3 per cento. Il Cdm di martedì 11 aprile dovrebbe anche approvare la manovra correttiva da 3,4 miliardi, che conterrà anche misure a costo zero per la crescita e la prima tranche da 1 miliardo del fondo triennale per il terremoto.

Agli esami di terza media anche con l’insufficienza
La riforma della maturità Tornando ai decreti attuativi della scuola approvati oggi, quello di riforna della Maturità. La nuova Maturità, che debutterà nel 2018 (non quindi a giugno) cambia ancora: per essere ammessi agli esami di Stato finali bisognerà avere il sei in tutte le materie (come accade oggi), e non sarà più sufficiente la media del sei. Ci si potrà sedere lo stesso alle prove con una sola insufficienza: in questo caso servirà l'ok motivato dei professori. Leprove scritte scendono a due (addio al “quizzone”), un orale . Le prove Invalsi, che testeranno anche la conoscenza delle lingue straniere, non saranno incluse né nell'esame di terza.

Si completa e si vara definitivamente la riforma della scuola. Rappresenta una notevole iniezione di qualità

Nuovo percorso di formazione dei docenti
Si chiamerà «Fit», il nuovo percorso triennale di «formazione iniziale e tirocinio» che farà salire in cattedra i docenti di domani delle scuole secondarie (medie e superiori - perché a infanzia e primaria l'attuale laurea, riformata nel 2008, è già titolo per accedere all'insegnamento). La novità è contenuta nel Dlgs, 22 articoli complessivi, che cambia i percorsi per diventare insegnanti. I futuri docenti potranno partecipare subito a un concorso. Chi lo supererà si inserirà in un percorso immediatamente teorico-pratico.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti