milleproroghe

Scuole superiori, più insegnanti per le classi superaffollate

Via libera della Camera a un emendamento del M5S che stanzia oltre 55 milioni in tre anni per nuovi docenti da destinare alle classi delle secondarie di secondo grado con più di 22 ragazzi

di Eugenio Bruno


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(Agf)

2' di lettura

Il primo segnale di attenzione della maggioranza giallorossa alle classi pollaio è arrivato. In commissione alla Camera è stato approvato un emendamento al decreto milleproroghe che stanzia 6,3 milioni di euro nel 2020, 25,4 nel 2021 e 23,9 annui dal 2022 per dotare le scuole secondarie di secondo grado di nuovi insegnanti. Da destinare alle classi con più di 22 alunni.

L’emendamento del M5S
Il tema delle classi pollaio sta particolarmente a cuore a Lucia Azzolina che da deputata del M5S aveva presentato una proposta di legge in tal senso. Un’attenzione ribadita anche nelle sue vesti successive di sottosegretaria e ministra poi. Il primo intervento concreto è arrivato ieri con un emendamento a firma del Movimento 5 Stelle che punta a «incrementare il numero di docenti al fine di garantire una didattica adeguata, soprattutto nelle classi che hanno studenti con disabilità», ha sottolineato la deputata pentastellata Vittoria Casa.

I fondi a disposizione
La norma stanzia 6,3 milioni di euro nel 2020, 25,4 milioni nel 2021 e 23,9 milioni annui dal 2022 per dotare le scuole secondarie di secondo grado di nuovi docenti destinati all’organico dell’autonomia. Le risorse saranno ripartite su base regionale, tenendo conto del numero di classi con un numero di iscritti superiore a 22 alunni, ridotti a 20 in presenza di studenti con grave disabilità certificata. A spiegare gli effetti è la stessa Casa: «Avere più docenti a disposizione consentirà dunque agli istituti interessati di portare entro questi limiti numerici il numero di alunni e a giovarne sarà l'intera comunità scolastica».

Le coperture
I fondi arrivano in gran parte (6,3 milioni nel 2020; 20 milioni nel 2021 e 12,1 milioni nel 2022) dal fondo istituito dalla Buona Scuola per il miglioramento dell’offerta formativa. Al resto (5,4 milioni nel 2021 e 11,7 milioni nel 2021) ci pensa una riduzione corrispondente della dote destinata ai Centri per l’educazione degli adulti.

Per approfondire:

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